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Calcio

JESI / Gianluca Dottori, allenatore: «Non credo che il calcio tutto ripartirà»

Le parole del vice allenatore di Paolo Montero alla Samb. Campione d’Italia Juniores alla guida della Recanatese segue sempre la Jesina e il calcio della Vallesina in generale

JESI, 20 aprile 2020 Il mondo del calcio si interroga come e quando ripartire.

Per quello di serie A stabilite le disposizioni sembrerebbe che si vada verso una soluzione positiva.

Per il resto, sempre rispettando quelle disposizioni, ci sembra proprio difficile riprendere nell’immediato anche e soprattutto perché in Italia, dove la stragrande maggioranza delle squadre sono iscritte nei campionati dilettantistici,  rispettare quelle norme e quelle regole sarà davvero dura.

Ne abbiamo parlato con Gianluca Dottori.

Un trascorso da calciatore con la maglia della Jesina: tutta la trafila nel settore giovanile prima all’Aurora, gemellata Jesina, allenato da Sauro Bacci e Pazienza, poi nella Berretti con Alfredo Zepponi, poi in rosa in prima squadra in C2 allenato da Spimi e Baldoni.

Dopo un infortunio è passato al Cerreto con mister Spuri Forotti prima di ritornare in rosa a Jesi con Venturini in squadra all’epoca di De Feis, Garbuglia, Appignanesi.

L’esperienza in panchina al Largo Europa è stato il via per nuove competenze nel mondo del calcio proseguite come responsabile del settore giovanile della Jesina prima di passare per Ancona, Macerata, Recanati.

Con i leopardiani ha vinto il titolo Juniores nazionale nel giugno 2018 battendo in finale a Forte dei Marmi il Seregno.

Dottori è presidente AIAC (associazione italiana allenatori calcio) di Ancona e vice presidente regionale.

Dottori raccontaci l’esperienza Sambenedettese?

“Esperienza molto importante perché vicino a Paolo Montero dove sono potuto crescere ed ho preso tutto quello che lui ha maturato negli anni che ha giocato alla Juventus e all’Atalanta. E’ una grande persona. Ovviamente allenare nei professionisti, e per me allenare per la prima volta gli adulti, è stata una crescita significativa dove ho maturato sempre più conoscenza ed a questo punto mi sento pronto ad allenare le prime squadre. La mia volontà è quella di continuare con mister Montero e poi se si presenterà l’occasione la valuterò”.

Due mesi di stop, come vivi la situazione attuale?

“La situazione attuale è particolare. Mi aggiorno da casa, on line. Il pensiero è sempre per il calcio, mi aggiorno, sono in contatto con mister Montero, con lo staff, con i preparatori atletici, con il direttore Fusco, perché è ovvio che dobbiamo monitorare la situazione insieme ai giocatori. La vivo come tutti gli allenatori che in questo momento sono fermi ma virtualmente lavorano e si aggiornano, cercano di fare programmazione tramite le piattaforme”.

Il futuro?

“Proprio nelle ore scorse è uscita questa proposta del blocco del campionato di LegaPro. Era una voce che girava da qualche settimana. Personalmente dico che ripartire sia molto difficile e, mia opinione, il campionato di serie C si fermerà, lo fermeranno. Darei la promozione alle prime classificate mentre per i play off ho dei dubbi che farle con il sorteggio sia la cosa migliore. Toglierei i play off, promuoverei le prime tre e farei una riforma dei campionati, soprattutto della LegaPro dove inserirei anche le prime della serie D perché mi sembra proprio giusto che le prime in classifica della serie D siano promosse.  Dalla serie C in giù dunque è molto difficile ripartire”.

Dunque?

“Ripartirà di certo la serie A, ho dei dubbi sulla serie B, che tuttavia con qualche modifica la faranno ripartire. Ho forti dubbi invece sulla LegaPro e il calcio dilettantistico dalla serie D alla Terza Categoria. Per me bloccheranno tutto, resetteranno tutto, per poi ripartire a settembre con la nuova stagione. Tra i dilettanti promozioni e retrocessioni è un bel dubbio perché mettere d’accordo tutte le società non sarà facile”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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