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Moie / Festa della donne, Saveriano: “lo sport come strumento di emancipazione”

La pallavolista e capitana della Clementina 2020, volley serie B1, racconta l’essere donna nello sport: “festa è ogni giorno, uomini e donne sono uguali”

MOIE, 8 marzo 2023 – Tanti auguri a tutte le donne. Auguri alle lavoratrici, auguri alle sportive.

Proprio lo sport è, da sempre uno strumento di comunione, di condivisione, di inclusione che tende sempre ad unire più che a dividere, che raggiunge simbolici ma significativi risultati sociali molto prima di chi ha il compito di governare le azioni e i comportamenti della società.

Il nostro territorio fa da sfondo a belle e solide realtà femminili, che nei loro campi, hanno dimostrato competitività e qualità: pensiamo, tra le altre, alla Jesina calcio femminile, alla Pieralisi Pan di Volley, alla Clementina 2020 sempre nel Volley.

Francesca Saveriano

Proprio di quest’ultima, militante nel campionato Serie B1 di volley Femminile, abbiamo interpellato la capitana Francesca Saveriano in merito all’essere donna nello sport.

Francesca Saveriano, classe 93, è nata a Vercelli e ha disputato ottime stagioni in A2, arrivando in estate alla Clementina.

Qui l’inizio di stagione non è stato dei migliori, ma ora la squadra sembra rispondere bene e la salvezza si sta trasformando in un obiettivo pienamente raggiungibile.

Per quanto riguarda il suo sport, la Saveriano, non nota particolari differenze di apprezzamento tra maschile e femminile, sottolineando però come ci sia invece una evidente discrepanza economica tra le due categorie.

“Quando parliamo della pallavolo, in Italia, parliamo purtroppo ancora di uno sport minore ma l’interesse che ho avuto la possibilità di notare nella mia carriera è indistinguibile tra maschile e femminile. Dove sono andata ho sempre goduto del sostegno della comunità e sono sicura che non ci siano discrepanze rispetto all’attenzione che gravita intorno al nostro sport.”

Partendo dal suo mondo, quello del volley, l’atleta piemontese arriva a definire cosa per una donna significhi fare sport:

“Per una donna avere successo attraverso lo sport non è difficile se al talento naturale gli si accosta la costanza e la determinazione. Bisogna certamente fare dei sacrifici, ma indubbiamente e soprattutto per noi donne, lo sport può rappresentare un valido mezzo di emancipazione, permettendoci di vivere grazie ad un lavoro che è la nostra passione.”

In conclusione la Saveriano ricorda come la festa della donna debba essere soltanto un giorno all’anno e debba tendere ad una reale uguaglianza:

“Dal mio punto di vista la festa della donna è ogni giorno, perché uomini e donne sono uguali, non deve essere distinzione e festeggiare dovrebbe servire a ricordare i tanti traguardi raggiunti dalle donne per i loro diritti. Guardando al presente dovremmo concentrare i nostri sforzi ogni giorno su una reale equiparazione, non limitandoci agli auguri per la festa dell’8 marzo.”

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