FABRIANO, 27 novembre 2019 – Tre anni di squalifica ed ammenda di 1000 € per Emanuele Farneti, l’allenatore dell’under 17 della Virtus Team Fabriano, che domenica scorsa ha aggredito a Senigallia l’arbitro donna Federica Cardinali.
Queste le decisioni del Giudice Sportivo alle quali ovviamente l’interessato può sempre ricorrere per far valere, eventualmente, le proprie ragioni.
Comunque le motivazioni del Giudice sono chiare: “Rilevato dal referto arbitrale che la gara in oggetto è stata definitivamente sospesa al 22esimo del secondo tempo per un’aggressione subita dal Direttore di gara – si legge nel comunicato della Federazione – si evince che fin dall’inizio della gara l’allenatore della squadra Virtus team Soc. coop., Sig. Farneti Emanuele teneva un comportamento non regolamentare stazionando fuori dalla propria aria tecnica, protestando ripetutamente nei confronti dell’arbitro. Dopo diversi richiami lo stesso veniva allontanato dall’arbitro. Dopo la notifica del provvedimento disciplinare l’allenatore si avvicinava con fare minaccioso all’arbitro rivolgendo frasi irriguardose e minacciose allo stesso, reiterando in tale atteggiamento con sempre più veemenza. Ad un tratto, mentre il direttore di gara voltava le spalle allo stesso, questi la afferrava con un braccio attorno al collo stringendo a tenaglia, facendole cadere gli occhiali a terra e procurando forte dolore. Altri dirigenti e giocatori provvedevano a bloccare ed allontanare il Farneti. Sospesa la gara arrivavano poco dopo le Forze dell’ordine accompagnando l’arbitro al P.S. dell’Ospedale di Senigallia. Allegato al referto risulta il certificato medico rilasciato dall’unità sanitaria dove viene diagnosticata una prognosi di giorni 7 sc con prescrizione di collare di Schanz”. E la sentenza presa è la seguente: “Si squalifica l’allenatore Sig. Farneti Emanuele sino al 30.11.2022, comminando allo stesso l’ammenda di euro 1.000,00. Si decide inoltre di sanzionare la Soc. Virtus team con la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato conseguito sul campo al momento della sospensione di Senigallia 11 – Virtus team 4”.
Questo quanto stabilito in sede sportiva.
Ora, come ieri preannunciato dal presidente della sezione arbitri di Jesi, Riccardo Piccioni, dove l’arbitro Federica Carbonari è tesserata, potrebbero essere attivate le vie legali in sede civile.
Di recente, a Jesi, proprio presso la sede Aia il presidente Piccioni aveva organizzato un importante e interessante riunione invitando Jacopo Saccomani, referente regionale della Commissione Esperti Legali, che aveva illustrato gli aspetti legali relativi a episodi di violenza contro un arbitro.
Decisamente, quello di Senigallia, un brutto episodio da dimenticare.
Evasio Santoni
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