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Eventi Sportivi

Eventi / Pierluigi Pardo a Macerata: “Jesi terra di campioni, ‘Mancio tornerà in serie A”

E poi, “Gabrielloni in nazionale? Tutta Jesi dovrebbe scendre in piazza…” così come “Senza tifosi il calcio muore domani mattina”

JESI, 13 ottobre 2025 – Pierluigi Pardo show ieri sera a Macerata in occasione del gran finale dell’Overtime Festival 2025. A

bbiamo scambiato con lui quattro chiacchiere, direttamente sul palco del Festival Giornalismo Sportivo, Racconto ed Etica Sportiva 2025.

“Un ritorno dello jesino Roberto Mancini alla guida di un team in Serie A? Nel campionato italiano credo proprio sia possibile. In Nazionale Azzurra, invece, direi che il discorso è molto più complicato”, ci ha detto Pierluigi Pardo in queste ore. “Non soltanto Roberto Mancini, Jesi è la terra dei campioni. Tra i tanti fuoriclasse Elisa Di Francisca, Stefano Cerioni, Luca Marchegiani, Giovanna Trillini, Valentina Vezzali”.

Non poteva mancare una risposta ironica di Pardo alla nostra domanda su Alessandro Gabrielloni, bandiera del Como di Fabregas (oggi in prestito alla Juve Stabia dove gioca l’altro giocatore dello stesso territorio Alessio Cacciamani del Torino). Qualcuno negli ultimi tempi (compreso il mister jesino Stefano Belardinelli ma non solo…) aveva fatto capire che Ale meriterebbe almeno una chance o stage in Nazionale. ”Veramente incredibile non sia stato convocato in Nazionale Azzurra il bomber del Como Alessandro Gabrielloni – sorride Pardo – Tutta Jesi dovrebbe scendere in piazza per il suo pupillo…”.

Su Filottrano: “Lì c’è il grande Andrea Lardini, l’amico delle mie giacche”. Quindi un applauso forte della platea per l’indimenticato Michele Scarponi. “Grande Scarponi“, il messaggio toccante di Pardo che prosegue realizzando un simpatico siparietto: “Non scendo dal palco finché non citate tutti i campioni Made in Jesi e Made in Marche”. Citati ieri sera, tra i marchigiani, Tommaso Marini, Massimo Ambrosini e Giacomo Bonaventura. “Eh già, cos’ha meno degli altri Jack Bonaventura? Grande Jesi, grande Regione Marche”, il grido di battaglia di Pardo direttamente da Macerata. Un Pardo che ha infiammato la platea tra sorrisi, selfie, autografi, analisi tecniche, battute, commenti e una ricca dose di ironia. “Mi chiedete anche di Cheddira? Potrà fare bene al Sassuolo con mister Grosso (il fratello di Fabio, Andrea, fu un giocatore dell’Aurora Basket Jesi, ndr)”.

Pardo ne ha davvero per tutti, col suo solito stile. “Senza tifosi il calcio muore domani mattina”, senza peli sulla lingua il grande ‘Pier’. Non poteva mancare un commento su Gennaro Ivan ‘Ringhio’ Gattuso, rispondendo al quesito di Andrea Capretti di Radio Sportiva, moderatore dell’incontro/gran finale Overtime Festival 2025. “Dal punto di vista del messaggio che è passato alla squadra azzurra credo che Ringhio debba essere lodato. E direi che la squadra ha risposto. Detto questo penso che le qualificazioni possano penalizzare alcune squadre europee” Di certo ci sono molte più squadre ai Mondiali rispetto a decenni fa (quando ce n’erano 24), questo sì, ma il discorso è ancor più ampio e complesso secondo Pardo.

“L’esempio dell’Italia è emblematico: sbagliando il match con la Norvegia e una potenziale partita ai playoff, vincendo tutte le altre, potremmo non andare al Mondiale 2026. A me personalmente sembra un po’ assurdo. Poi ci sono tutte le critiche da fare. Giocare così male la partita contro la Norvegia. Sì, si può discutere di tutto, su questo non ci piove, si può discutere di allenatori, di presidenti federali, di ragazzi che dovrebbero iniziare a fare un gioco più tecnico a partire dai vivai”. E allora Capretti di Radio Sportiva chiede a Pardo sul palco “In Spagna cos’hanno più di noi?”. La risposta pronta del ‘Pier’: “Tutti i fenomeni della vita hanno fasi cicliche a mio modo di vedere. Difficile, in linea generale, fare gli stregoni perché lo sport è contradditorio. Di spiegazioni ce ne sono tante, ma non a livello assoluto. Per dirne una, in Italia c’è un calcio molto tattico, diverso per intensità rispetto a quello che si gioca in Inghilterra…”.

A chiudere in bellezza, in queste ore, un gustoso e ‘appassionato’ brindisi collettivo (insieme a Fabrizio e Valerio Salvatori, ex concorrenti di Pechino Express) con tanto di anticipazione dell’edizione Overtime Festival 2026. Edizione che sarà dedicata al ‘desiderio’ nel calcio.

Complimenti come sempre agli organizzatori del Festival Overtime Macerata che, ormai da quasi 16 anni, è entrato diritto nel cuore di tutti gli appassionati di sport e di calcio.

 

©riproduzione riservata

Daniele Bartocci

Nota della redazione:  nell’occasione dell’ Overtime Festival 2025 di Macerata a Daniele Bartocci è stato assegnato il riconoscimento ‘OVERTIME WEB FESTIVAL 2025’ con la motivazione di raccontare con passione lo sport italiano. Complimento dalla redazione di VALLESINATV

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