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Eventi Sportivi

Giochi Olimpici / Fiaccola Milano-Cortina 2026, il cingolano Giovanni Sbergamo tedoforo a Macerata

Il docente di Cingoli della Scuola Primaria di Grottaccia, stimato presentatore, è stato tra i protagonisti del passaggio del Sacro Fuoco di Olimpia a Macerata oggi pomeriggio. “Una grande gioia, difficile da descrivere. E pensare che è nato tutto dal Festival di Sanremo…” 

CINGOLI, 4 gennaio 2026 – Tra i tedofori della Fiamma Olimpica a Macerata per le Olimpiadi Invernali “Milano-Cortina 2026” c’è anche un cingolano. Il docente Giovanni Sbergamo, infatti, oggi pomeriggio domenica 4 gennaio ha fatto parte della Staffetta che sta toccando varie città d’Italia, tra cui il capoluogo di provincia maceratese.

“Una grande gioia – ci spiega Sbergamo – e un immenso onore, un’esperienza sensazionale, difficile da descrivere. Un’emozione meravigliosa per cui faccio fatica a trovare le parole giuste. L’organizzazione mi ha scelto tra 10001 tedofori, mai avrei pensato che avrebbe scelto proprio me. E pensare che 20 anni fa, quando i Giochi si disputavano a Torino, ero presente a Macerata per curiosità e mi ero detto che anche a me sarebbe piaciuto: il sogno è diventato realtà”. Con lui, al passaggio della fiaccola, anche l’assessore allo Sport del Comune di Cingoli, Jacopo Coloccioni.

Jacopo Coloccioni e Giovanni Sbergamo

Chi è Giovanni Sbergamo e la storia sulla sua scelta che parte da Sanremo

Giovanni Sbergamo, classe 1967, è molto conosciuto a Cingoli non solo per essere un amato docente di Scuola Primaria nel plesso di Grottaccia dell’IC “Coldigioco-Mestica”, ma anche per le sue attività di presentatore e intrattenitore.

Nello sport, in particolare, per conto dell’Associazione Patronale è stato promotore e speaker del Torneo di Sant’Esuperanzio di calcio giovanile, che si svolgeva fino a qualche anno fa presso l’ex Pista di Pattinaggio (ora Piazzale Cipolloni). Senza dimenticare il suo ruolo decennale di presentatore e vera e propria “guida turistica” dei Giochi Storici di “Cingoli 1848” in estate.  

La sua candidatura a tedoforo per Macerata per i giochi di Milano-Cortina 2026 nasce quasi per caso. “Lo scorso febbraio 2025 – spiega Sbergamo – stavo guardando il Festival di Sanremo, condotto da Carlo Conti. Durante una serata partecipò come ospite l’ex campionessa di pattinaggio Carolina Kostner, madrina delle Olimpiadi milanesi-ampezzane. Durante l’intervista, lanciò l’invito a tutti gli italiani a diventare tedofori collegandosi al sito ufficiale e compilando tutta la modulistica. Servivano 10001 tedofori e io mi sono iscritto pochi giorni dopo”.

Giovanni Sbergamo insieme agli altri Tedofori a Macerata, insieme al vice-presidente del Coni Marche Giovanni Battista Torresi

La richiesta e la scelta definitiva

“Oltre alle generalità prosegue il docente – si chiedeva di rispondere ad alcune domande per le cui risposte ho cercato di essere semplicemente me stesso e soprattutto sincero, esprimendo le mie sensazioni ed i miei pensieri circa il grande evento sportivo. Mi sono detto: ‘Sarebbe meraviglioso, ma mica sceglieranno proprio me!’. Poi il 3 novembre la sorpresa e l’incredulità: una mail mi informava che ero stato scelto, che il mio profilo e le risposte date erano piaciute e quindi la mia candidatura, oltre ad essere stata accolta, andava avanti nel cammino. In attesa di ulteriori informazioni”.

La certezza della scelta è arrivata il 19 dicembre scorso. “– prosegue Sbergamo-, in serata è arrivato l’ultima mail di conferma: avrei portato la Fiamma domenica 4 gennaio a Macerata. Il ritrovo per tutti i convocati è stato al Tennis Padel Team Torresi ASD di Macerata. Lì ci hanno tutte le informazioni necessarie con la consegna della bellissima divisa, che rimane a noi come dono. Quindi siamo stati smistati nel luogo della corsa, da dove prenderemo in consegna la Fiamma e poi dopo un tragitto di circa 250 metri, l’abbiamo consegnata al collega tedoforo successivo”.

Il desiderio e le emozioni provate

Un cerchio che si chiude, tra l’altro, dopo 20 anni.Il desiderio che si è avverato – racconta il maestro cingolano – parte da molto lontano, esattamente venti anni fa, nel 2006, quando l’Italia ospitò i magnifici Giochi Invernali di Torino. Ebbene in quell’anno la Fiamma Olimpica passò a Macerata e spinto dalla curiosità andai ad assistere al passaggio. Con mia grande sorpresa mi sono ritrovato immerso in una vera e propria festa di popolo: un’esplosione di gioia e di partecipazione che non avrei neanche immaginato.Ne fui così impressionato che dissi a me stesso: Un giorno piacerebbe anche a me essere un tedoforo!’.

A distanza di venti anni, quel piccolo desiderio si è avverato, si è tramutato in una splendida realtà che si è concretizzata. Provo una sensazione meravigliosa, un onore e una gioia immensi, che sono difficili da descrivere. Non ricordo a mia memoria un altro cingolano che abbia avuto questa opportunità. Ricorderò per sempre questa fantastica esperienza! La porterò in modo indelebile nel mio cuore!”.

“Portare la Fiamma Olimpica – conclude Giovanni  è una grande responsabilità: significa essere ambasciatore di passione, talento, energia e rispetto. Il compito dei tedofori è di illuminare il cammino verso la Cerimonia di Apertura e dare luce anche ai sogni delle persone che osserveranno da vicino il passaggio della Fiamma Olimpica, che rappresenta i valori di pace, fratellanza, gioia, inclusione, forza, sacrificio, impegno e molto altro”.

Giacomo Grasselli

©riproduzione riservata

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