Eventi Sportivi
Chiaravalle / Massimo Pistoni e la sua idea degli adulti del domani: presentati i due ultimi libri
Preparatore atletico di campioni, docente formatore, e una vita dedicata allo sport inteso anche come potente mezzo di formazione degli adulti del domani. Una missione, quella di Massimo Pistoni, che passa attraverso il ruolo chiave delle figure genitoriali. Lo descrive bene nelle sue ultime due fatiche presentate alla comunità promosse da OPES Marche e dal Comune di Chiaravalle
CHIARAVALLE, 19 maggio 2025 – Un pomeriggio tra sport, informazione, confronto, famiglia e pure l’angolo ristoro. Non è mancato nulla ieri pomeriggio presso lo Stadio Comunale di Chiaravalle alla presentazione dei due ultimi libri di Massimo Pistoni: “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale” accompagnato dallo shortbook “chi resta nascosto gioca solo a metà. Relazione adulti/bambini.”
Il preparatore atletico, docente di formazione motoria professionale specializzato in psicologia infantile e adolescenziale chiaravallese nonché preparatore di atlete internazionali come l’astro nascente dell’arrampicata sportiva Stella Giacani (impegnata in questi giorni dal 15 al 18 maggio alla terza tappa dei Campionati Europei Giovanili Boulder a Curno) ha presentato, con il patrocinio del Comune di Chiaravalle, promosso da Opes Marche e dal Panathlon Senigallia, due libri con dentro tante tematiche da scoprire, e soprattutto da affrontare.
Al centro, lo sviluppo di relazioni autentiche e consapevoli tra bambini e genitori per favorire un sano sviluppo psicofisico e garantirne il benessere emotivo. Strategie educative ed efficienti costruendo connessioni autentiche e benefiche è l’obiettivo del libro “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale”. Perché il bullismo genitoriale, di cui poco se ne parla, rappresenta tutta quella serie di comportamenti messi in atto dalle figure di accudimento del bambino, in apparenza per tutelarlo, ma in realtà attui a scalfirne la sicurezza e la costruzione del proprio io.
Inizio con gli omaggi di alcune cariche istituzionali presenti come l’Assessore Allo Sport del comune di Chiaravalle Eleonora Chiappa e del Consigliere Regionale di maggioranza Marco Ausili e poi via alla trattazione.
Il primo libro come presenta lo scrittore, basandosi dalla propria esperienza genitoriale, nasce dalla necessità di voler far capire, specie alle famiglie, di quanto bullismo inconsapevole si faccia quotidianamente sui propri figli. Un “lavoro” quello del genitore, non facile, dove l’errore è sempre dietro l’angolo ma prendere consapevolezza dei propri errori che quotidianamente mettiamo in atto è altresì importante per crescere bambini sani e sicuri di se. Uno degli esempi più incisivi è quando si tende a servire troppo il bambino, dando tutto a portata di mano senza abituarlo a compiere piccole mansioni come ad esempio permettergli di riempire una borraccia d’acqua da solo anziché imboccarlo. In questo secondo modo si sta trasmettendo il messaggio inconscio che il piccolo non sia in grado, non abbia i mezzi e le capacità di poter fare da solo, trasmettendo così un senso di inadeguatezza. Altro tema, il controllo psicologico. Come far fronte allo stress dall’iperattività del bambino o dovuto ad altri fattori esterni? “Spesso – come prosegue Pistoni – si cerca di compensare con un regalo, come fosse un baratto, ma quanto può durare simile patto? Non è di certo una soluzione a lunga durata o che possa dare benefici nel tempo. Spesso il problema – come sottolinea – è la mancanza di coordinazione tra le figure adulte, come tra nonni e genitori, nella gestione del bambino. Dare risposte chiare e sicure al piccolo attraverso una comunicazione attiva con prese di posizioni coerenti tra le varie parti, è sicuramente il metodo più efficace”.
Lo shortbook “chi resta nascosto gioca solo a metà” nasce invece da una riflessione dopo la stesura di “educazione al movimento” ed è pensato, come per il precedente libro, ‘a creare un’alleanza tra istituzioni, famiglie e sport verso un unico obiettivo: formare degli adulti sani’. “Chi resta nascosto gioca solo a metà: spero che l’adulto torni bambino, questo è l’obiettivo. – Prosegue Pistoni nella seconda presentazione – analizzo il gioco del nascondino, che tutti abbiamo conosciuto da piccoli. I giochi di una volta sono un’arma utile contro i gingilli tecnologici di oggi, a differenza di come molti credono definendoli anacronistici. Se pensiamo a quello che faceva la conta e sbirciava, aveva in realtà paura di non saper gestire le proprie emozioni e voler controllare senza contare e la “paura” dall’altra parte di essere scoperti. Il bambino che non si spostava tanto della tana aveva paura di esplorare, in realtà. Tutte emozioni e sensazioni che i piccoli di oggi non conoscono più. I parchi sono vuoti oggi. Perché i nostri bambini non devono più provare le esperienze che abbiano vissuto noi? I bambini sono sempre uguali in realtà nelle generazioni. Se proviamo a chiedere ad un bambino come stia, ne sarebbe compiaciuto, se invece lo sgridiamo sempre, diventerà apatico. Se oggi i giovani non hanno stimoli, li vediamo svogliati ecc, la colpa non è dei bambini ma della generazione precedente di come li ha trattati”.
La conferenza, termina con un confronto diretto con il pubblico. Tra le domande: Come rimediare agli errori fatti da parte di un genitore? La risposta è diretta e chiara: “un dialogo aperto e franco è la cosa migliore anche se il figlio dovesse essere ormai grande. Ammettere di aver sbagliato quando serve, è sempre l’opzione più onesta e apprezzata”.
In risposta a chi chiede consigli pratici per voler invertire la tendenza attuale nei sistemi educativi: “Ci vuole forza e volontà per cambiare il sistema attuale e coltivare il potenziale del bambino, senza imporre la stessa cosa a tutti. Occorre fare educazione prima che sport. Altro concetto interessante, avete mai stabilito quando vostro figlio possa avere il tempo per poter giocare al parco e svagarsi o piuttosto vi accorgete che sono i grandi a imporre aspettative che il ragazzo si aspetta di dover soddisfare ad ogni costo e magari con il tempo ne potrebbe risentire?”.
Momenti interessanti per trovare spunti di riflessione con rinfresco finale a base di prodotti del territorio. Un pomeriggio formativo per costruire gli adulti del domani e una società migliore attraverso l’educazione, lo sport e.. il nascondino.
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