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Sport / Convegni: “Marche, Sport e Società – Ieri, oggi… E domani?”

Secondo appuntamento a Fermo organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI in collaborazione con Cip, Miur, Odg-Ussi Marche e Fondazione ‘Gabriele Cardinaletti’ 

VALLESINA, 13 aprile 2023 – L’auditorium San Filippo Neri ha ospitato nel pomeriggio di ieri il secondo della serie di convegni  “Marche, Sport e Società – Ieri, oggi… E domani?” organizzati dalla Scuola dello Sport del Coni in collaborazione con Cip, Miur, Odg – Ussi Marche e Fondazione Gabriele Cardinaletti.

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Tema dell’incontro “Sport e disabilità” al quale hanno partecipato, coordinati dal presidente dell’Ussi Marche, Andrea Carloni, Lorenzo Marcantognini, atleta Cip e giocatore della nazionale di calcio amputati, Antonio Iannice e Luisa Pocognoli, dirigenti fondatori del Santo Stefano Sport di Potenza Picena, Vanessa Chicchi, tecnico di nuoto olimpico e paralimpico e membro della giunta Cip Marche, Giorgia Sordoni, pedagogista, presidente della Cooperativa Centro Papa Giovanni XXIII e membro della giunta Cip Marche, il prof. Francesco Guerrieri, docente Istituto Einaudi di P. S. Elpidio – Montegiorgio, Mario Ferraresi, già Ad e presidente del Santo Stefano e presidente del Santo Stefano Sport.

L’inclusione è il tema che definisce e unisce tutti gli incontri (altri due convegni sono in programma la prossima settimana rispettivamente a Civitanova Marche e a San Benedetto del Tronto con un appuntamento conclusivo ad Ancona), inclusione declinata nel convegno di Fermo appunto attraverso il tema “Sport e disabilità”.

Introduzione affidata – come avvenuto il giorno prima a Fano – al prof. Marco Petrini, coordinatore regionale educazione fisica e sportiva Miur Marche, che ha illustrato ancora il Piano regionale per lo sport a scuola nelle Marche esplicato attraverso  le tre macro attività  dei Campionati studenteschi, del ‘Tutti al Campo’ e del progetto sperimentale (con l’università di Bolzano) Pe4move (Phisical education for moving).

Il quadro, in generale, che ne esce, evidenzia una situazione nelle Marche che vede l’inclusione nello sport a scuola essere una realtà in cui ”tanto è stato fattoha sottolineatosiamo già molto avanti anche se c’è ancora un passo ulteriore non impossibile da fare”.

Il prof. Francesco Guerrieri ha illustrato il progetto “Baskin a scuola”, uno sport variante della pallacanestro “altamente inclusivo, che permette a ragazzi normodotati e non, maschi o femmine, di giocare insieme, formare una squadra in cui esprimere e valorizzare le capacità di ognuno, tutelandone le fragilità, ognuno che è parte integrante del gruppo”. In questo modo “si ha un focus comune che può essere raggiunto attraverso l’impegno di ogni giocatore in funzione delle singole capacità e possibilità motorie, un’attività che permette di socializzare e di confrontarsi, relazionarsi anche in situazioni diverse,migliorando le competenze motorie e aiutando a cogliere il valore e il piacere di stare insieme. Un passo importante sarà quello di portare questa attività anche al di fuori della scuola”.

Lorenzo Marcatognini, 20enne fanese, testimonial sportivo, paratleta calciatore della nazionale amputati e velocista, a causa di una malformazione si è dovuto sottoporre all’amputazione di una gamba in quanto “era l’unico modo per far sì che la mia vita migliorasse”, ha sottolineato. “Mi piacciono le sfide ha spiegato e lo sport è una salvezza, mi ha fatto e mi fa crescere e la molla è scattata quando ho deciso di voler dimostrare a me stesso chi fossi. La pratica sportiva mi ha insegnato a superare gli ostacoli, a superare anche me stesso. E certi risultati si raggiungono quando ti prefiggi un punto in cui arrivare, per ripartire”.

Mario Ferraresi, per 26 anni ad e poi presidente del Santo Stefano e del Santo Stefano Sport ha rappresentato un’azienda divenuta nel tempo leader nell’alta riabilitazione, frutto non solo di grandi competenze ma anche di contatto umano, azienda che può vantare  nuove strutture anche fuori regione e all’estero. “Lo sport aiuta, aiuta tanto, e riesce a vincere sul corpo e sullo spirito”, ha detto.

E, poi, i coniugi Antonio Iannice e Luisa Pocognoli fondatori nel 1976 del Santo Stefano Sport. “Lo sporthanno evidenziato all’unisonoti dà un’altra prospettiva della vita, perché puoi fare le stesse cose che facevi prima in maniera diversa, anche in carrozzina. E ti dà autostima preparandoti a vivere, a cogliere l’opportunità del lavoro”. Antonio Iannice, tra l’altro, ha anche evidenziato come il problema, attualissimo, delle barriere architettoniche, anche se la situazione è migliorata rispetto a 30 anni fa, rimane sempre un… problema. Specialmente quando devi muoverti con una squadra di atleti del basket in carrozzina. “Vanno migliorate le strutture ricettive, non è possibile che negli alberghi ci siano appena due o tre camere per i disabili”.

Vanessa Cicchi ha spaziato nell’ambito dell’attività del nuoto, evidenziando come si siano fatti grandi passi nella nostra regione nell’ottica della disabilità sportiva. “Siamo riusciti a entrare nelle famiglie anche se ancora lottiamo per far uscire i ragazzi e portarli in acqua ma la difficoltà più grande è quella che non  si riesce a entrare nelle scuole.  Non è, poi, facile trovare spazi d’acqua che permettano  di fare attività, specialmente in questo post covid, soprattutto nella fascia pomeridiana. Sarebbe importante, ad esempio, che le società sportive,comincino a contemplare spazi per gli atleti con disabilità”.

Giorgia Sordoni espleta il suo lavoro con persone aventi difficoltà intellettiva. “L’immagine che si aveva di chi avesse disabilità era soltanto quella sanitaria. Vale a dire di qualcuno da “aggiustare” con l’obiettivo di riabilitare. Nel tempo, però, è cambiato l’approccio, si punta ad accompagnare partendo da ciò che c’è, dal contesto. Perché è proprio il contesto che crea la disabilità e bisogna  proporne uno adeguato per ottenere una reale inclusione”.

Al convegno hanno portato il loro saluto l’assessore allo sport e politiche giovanili del Comune di Fermo (che ha patrocinato l’iniziativa) Alberto Maria Scarfini, Cristina Marinelli delegata Coni della provincia di Fermo – era presente anche il presidente Marche, Fabio Luna – il delegato Cip della provincia di Fermo, Daniele Malavolta, la vice presidente della Fondazione Gabriele Cardinaletti – presente anche il presidente Andrea Cardinaletti – Michelangela Ionna che ha sottolineato come “questi incontri voluti dalla Fondazione servono per testimoniare quanto è stato fatto negli anni e che cosa ci riserva il futuro nell’ambito dello sport marchigiano, attraverso il quale occorre promuovere l’integrazione e l’inclusione a tutti i livelli per unire e valorizzare le abilità di tutti” 

APPUNTAMENTI 18 aprile Civitanova Marche

“Sport, culture diverse” – Coordina: Andrea Carloni – Presidente USSI Marche; Amauri Ribeiro – D.T. Nazionale Italiana Sitting Volley – Ex schiacciatore Naz. Brasile; Elizabeth E. – Giovane Portiere U.15 Ancona Respect ingiuriata per il colore della pelle; Paolo Belvederesi – Dirigente Dolphins An Football Americano – T.M. Naz. Under 19; Ayman Al Halwani – Chiropratico Osteopata – Arbitro internazionale di Taekwondo; Letizia Genovese – Consigliere Nazionale FIPAV delegata a Eventi e Pratiche sociali; Prof. Marco Petrini – Coordinatore Regionale Educazione Fisica e Sportiva MIUR Marche

Mercoledì 19 Aprile

Auditorium Tebaldini di San Benedetto del Tronto con “Sport dimensione socialer“

Giovedì 6 maggio

Sala Figc di Ancona con le sintesi dei convegni e gli interventi di Andrea Abodi ministro per lo sport e Francesco Acquaroli presidente della Regione Marche

©riproduzione riservata

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