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Jesina / ‘Vecchia Macchia’ annuncia: “nelle partite in casa non saremo più al Carotti”

Il gruppo scrive al presidente Chiariotti precisando che la loro indifferenza sarà allargata a tutti quelli che aderiranno in qualsiasi forma al suo progetto. Chiamata in causa anche l’amministrazione comunale

JESI, 30 maggio 2024 – Continuano le prese di posizione da parte della tifoseria.

Questa volta a mettere nero su bianco è il gruppo ‘Vecchia Macchia’, nato nel lontano 1984 quando la Jesina militava in C1.

“Caro signor presidente Jesina Calcio” inizia il comunicato che dopo aver ricordato giocatori simbolo della storia della Jesina come Garbuglia, Paciocco, Bernardini, Giuffrida, Buffone, Micheloni, Rebesco, Juvalò, Arcangeli, Ciccio Gardona, Ballarini si domanda “il perchè di questa tua ostinazione e delle tue barricate nei confronti di gruppi interessati a rilevare la società, ed in questo ci sorprende anche il silenzio (assenso?) dell’attuale amministrazione comunale che sembra ne voglia restare fuori, ignorando però il patrimonio storico, sportivo e sociale che la Jesina ha da sempre rappresentato nella sua lunga storia” Vecchia Macchia ricorda che “tra tre anni il club compirà un secolo di vita ed ora ha toccato il punto più basso della nostra storia che ci vedrà costretti a “festeggiare” i 100 anni bene che vada in Promozione”. Poi un po’ di storia recente: “In occasione del campionato precedente a questo drammaticamente concluso è stata organizzata una presentazione in grande stile al Federico Il illudendo oltre che i numerosi tifosi presenti, anche una città inizialmente convinta di poter tornare quanto prima in categorie più consone al proprio blasone”. Il gruppo dice anche la sua sul “campionato disastroso causato da uno staff che ha continuamente dimostrato di non essere all’altezza, a giochi fatti sei rimasto da solo e da solo rimarrai a meno tu non voglia continuare a circondarti di ignoti senza arte ne parte. Con una società da riorganizzare che avrà grosse difficoltà a trovare sponsor per rimettere in moto l’intero baraccone, dubitiamo tu sia in grado di sostenere da solo le spese anche di un campionato di seconda categoria. Godi anche di profonda stima in tutto l’ambiente, sopratutto quando denunci la FIGC, oppure un giornalista che ha ragionevolmente espresso un suo parere, o addirittura i tuoi tifosi”. Ed ecco la decisione di non partecipare più alle gare casalinghe della squadra: “Nelle partite in casa non saremo più tuoi complici, tra ingressi e consumazioni al bar dovrai dedicare molto più tempo a contare i pochi spicci incassati. Ci auguriamo che tutti gli altri tifosi che hanno a cuore le sorti della nostra amata Jesina Calcio seguano il nostro esempio…LA JESINA SIAMO NOI”. E in conclusione la precisazione di un trattamento di indifferenza ben mirato: “tutti i dirigenti, allenatori, giocatori, collaboratori e sponsor che aderiranno in qualsiasi forma al progetto Chiariotti saranno a loro modo considerati suoi complici e saranno trattati con la medesima indifferenza”.

(e.s.)

©riproduzione riservata

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