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Eccellenza / Nico Mariani e il suo giovane Urbino non si nascondono: “Vogliamo i play-off e la Serie D”
La nostra intervista al tecnico senigalliese all’ennesima stagione positiva in Eccellenza: “Urbino è una tappa di passaggio nella crescita dei giovani calciatori, che passano da qui prima di approdare in Serie D, per merito della società e dei direttori. Mi piacerebbe allenare in quarta serie e farlo qui sarebbe la ciliegina sulla torta: ci proveremo fino alla fine a partire da questa annata. Dove sono stato mi sono sempre sentito in famiglia: positiva la fusione che ha fatto nascere la Montemarcianese e Bilò sta facendo bene a Montefano. Vigor Senigallia? Stimo Aldo Clementi, sta facendo bene: la nostra città merita i play-off e non solo”
URBINO e SENIGALLIA, 16 aprile 2026 – Nico Mariani è ormai diventato uno dei tecnici di riferimento dell’Eccellenza Marche. Il tecnico senigalliese, infatti, sta scalando la classifica della massima divisione dilettantistica regionale con il suo Urbino, quarto, con una rosa dall’età media più bassa di tutti i campionati di Eccellenza delle Marche. E con un budget inferiore rispetto a corazzate come K-Sport Montecchio Gallo, Fermana e Trodica che la precedono in classifica. “Siamo giovani e abbiamo ambizione – spiega a Vallesina.TV Mariani -: stiamo raccogliendo i frutti del nostro grande lavoro. Proveremo fino alla fine a raggiungere i play-off per vincerli, sarebbe la ciliegina sulla torta. Certo, mi piacerebbe allenare in Serie D, ma vorrei raggiungerla con l’Urbino: è la strada più semplice per arrivarci. Vi dico la mia su Montemarcianese, Montefano e Vigor Senigallia”.
La carriera di Nico Mariani
Nato a Senigallia il 15 dicembre 1978, Nico Mariani inizia ad allenare in Seconda Categoria con l’Aesse Senigallia nella stagione 2006-2007. Tre anni dopo, nel 2011-2012, dopo l’esperienza al Marotta, vince il campionato di Seconda con l’Arcevia Caber al secondo anno di panchina, dopo il quinto posto nell’annata precedente. Con gli arceviesi ottiene anche due comode salvezze in Prima. Gli valgono la chiamata del Sassoferrato Genga nel 2014-2015, chiudendo al settimo posto sempre in Prima Categoria.
Dopo una stagione alla Juniores Nazionale dell’Alma Juventus Fano nel 2016-2017, arriva la prima grande occasione dall’Eccellenza, al Marina nel 2017-2018. Per quattro stagioni consecutive mantiene la massima categoria regionale, ottenendo con massimo risultato il decimo posto del 18-19, del 19-20 e del 21-22. Così Mariani viene chiamato dal Montefano nel 2022-2023: ottiene i play-off in due stagioni su due, prima con quinto posto e poi con un secondo, uscendo in semifinale in entrambe le annate.
Mariani a Urbino: “C’è un progetto ambizioso, tanti giocatori passano qui prima di approdare in Serie D”
A Urbino Mariani ci è arrivato nel 2024-2025, proprio dopo la semifinale persa contro gli urbinati contro il suo Montefano e, come con i viola, ha centrato i play-off al primo anno, perdendo la finale contro il Castelfidardo. Ed ecco la stagione attuale: dopo un inizio altalenante, i ducali sono ora quarti in classifica a 2 giornate dalla fine: il distacco di 11 punti tra Fermana e Trodica al momento eviterebbe gli spareggi, ma questo non toglie meriti alla buonissima stagione degli urbinati.
“Hanno certificato il nostro Urbino – spiega il mister – come la squadra più giovane d’Italia in Eccellenza: per noi e per la società è un vanto, che premia il lavoro di una società che ogni anno dimostra grande capacità nel individuare giocatori idonei a sposare il progetto di Urbino, in piena sintonia con me e con lo staff tecnico.
Parliamo di un progetto ambizioso, al di là dell’aspetto economico, per dimostrare come la Città Ducale sia una tappa di passaggio nella crescita dei calciatori. Tanti giocatori, infatti, hanno raggiunto la Serie D da protagonisti in questi anni dopo essere passati a Urbino. Anche alla fine di questa stagione probabilmente qualcuno avrà la possibilità di fare questo salto. In questa stagione, dopo un periodo difficile, stiamo raccogliendo i frutti di un grande lavoro di società, di staff e di ambiente. Tutti insieme siamo arrivati a un primo obiettivo anche quest’anno”.

Foto Urbino Calcio
Urbino a dimensione di Mariani: “La società mi è stata sempre vicina, ora vogliamo i play-off
In due annate, dunque, Mariani ha confermato di essere un allenatore che vive in simbiosi con la propria società, proprio come a Marina e a Montefano. “Sono sincero – aggiunge il tecnico -: dove ho avuto la fortuna di allenare, sono stato sempre bene e Urbino non fa eccezione. Ho sempre valutato inizialmente chi avevo davanti: prima mi confronto con la persona, poi viene tutto il resto. Ho trovato sempre ambienti dove mi sono trovato bene, sia a Marina, sia a Montefano e anche qua. Ci sono persone vere che ti danno una mano in ogni periodo e a superare ogni difficoltà. Qui a Urbino, ad esempio, abbiamo vissuto un periodo difficilissimo all’inizio di questo 2025-2026: la società mi è stata sempre vicina, a partire dal direttore sportivo e da tutte la gente che vuole bene a questo gruppo. Ora, però, vogliamo mettere la ciliegina sulla torta”.
“Mi piacerebbe allenare in Serie D e vorrei arrivarci con l’Urbino”
L’Urbino, dunque, tenterà fino alla fine di rientrare nella forbice dei 10 punti tra secondo e terzo posto. “Dobbiamo per forza centrare i play-off – dichiara Mariani , perché è la nostra grande ambizione. Siamo tutti giovani e abbiamo ambizione. Io alleno in questa categoria da tanti anni e non nascondo che voglio fare qualcosa in più, visti i sacrifici che facciamo ogni giorno. Proveremo fino alla fine a raggiungere l’obiettivo e sarà un sogno disputare i play-off per giocarceli, vedendo quello che ne verrà fuori. Provando ad arrivare fino in fondo.
Non nascondo che mi piacerebbe allenare in Serie D, l’ambizione c’è, ma mi piacerebbe farlo qua, con l’Urbino: non molti anni fa c’era riuscito il Castelfidardo vincendo i play-off nazionali con mister Giuliodori. Riuscire a farlo qua sarebbe più importante per me, perché è la strada più semplice per arrivarci. Chi mi conosce sa come vivo e quali sono le mie ambizioni, quelle di dare il massimo dopo anni importanti dove si sono raggiunti risultati molto positivi in Eccellenza”.
La Montemarcianese: “La fusione necessaria per valorizzare il territorio, possono tornare a fare l’Eccellenza”
Passiamo a parlare delle squadre che Nico Mariani ha nel cuore e iniziamo con il Marina, che ora si chiama Montemarcianese. “Sono veramente molto contento – spiega il tecnico dell’Urbino – della fusione tra Marina e Montemarciano: in passato avevo tentato anche io di lavorare per far sì che questo accadesse. Sono riusciti a capire che unire le forze è stata la cosa più giusta per valorizzare il territorio. Quest’anno la squadra di Profili ha fatto un buon campionato di Promozione. Arrivare tra le prime 5 è già un risultato importante, viste anche due corazzate come Lunano e Alma Fano che stanno facendo una stagione a parte.
L’annata, dunque, è positivissima, anche perché ripartire con un nuovo progetto non è mai semplice, anche se è rimasto lo zoccolo duro del Marina con qualche innesto dal Montemarciano. Faccio i miei complimenti al mister e a tutta la società, auguro loro il meglio: sono convinto che in futuro debbano provare a tornare in Eccellenza perché si è dimostrato negli anni che si può fare con tanto lavoro senza tantissime risorse, ricercando i profili giusti che possano dare una mano”.
Il Montefano: “Un’altra famiglia vera, Bilò ha fatto un gran lavoro”
Inevitabile, poi, parlare del Montefano. “Devo fare un grandissimo applauso – spiega Mariani – a mister Lorenzo Bilò, al direttore sportivo Lorenzo Gigli, al presidente Bonacci e a tutta la società. Per me è un’altra famiglia vera, club serissimo e lo dimostrano i tanti anni in cui hanno fatto sempre bene in Eccellenza. Certo, c’è stata la piccola parentesi negativa della passata annata, ma i cambiamenti non sono mai facili, anche in virtù delle due stagioni importanti con me in panchina. Poi, comunque, sono stati bravi a riprendersi e a finire il campionato in crescendo. Quest’anno, con mister Bilò, hanno fatto benissimo: gli ultimi risultati non devono trarre in inganno, perché a mio avviso la stagione è stata molto positiva. Mi auguro che sia noi che loro andiamo a disputare quello che ci meritiamo, ovvero un play-off vero”.
La Vigor Senigallia: “Sono nato e cresciuto al ‘Bianchelli’, Aldo Clementi ha fatto un grande lavoro”
Chiudiamo l’intervista con un commento sulla Vigor Senigallia. “Sono di Senigallia – conclude il tecnico dell’Urbino – e ovviamente sono tifoso della Vigor, perché sono nato e cresciuto qui, al ’Bianchelli’. Sono stato dispiaciuto per l’addio di Magi, perché ho molta stima nei suoi confronti. Al contempo, Aldo Clementi è un amico, una persona di cui nutro un apprezzamento profondo. Ha fatto un grande lavoro per riprendere in mano una squadra che faceva un po’ fatica all’inizio della stagione, riportandola in una posizione tranquilla in classifica.
Aldo ha nel cuore la Vigor Senigallia e solo chi ha nel cuore questo club sa cosa vuol dire allenare a Senigallia e stare male quando le cose non vanno bene, perché ti senti il primo responsabile più di altre piazze. Faccio i complimenti a lui e spero che, in futuro, possa continuare questo percorso perché sia Clementi che la società meritano il meglio. Spero ottengano i play-off e poi programmare il futuro per provare a raggiungere qualcosa in più: questa città se lo merita”.
Foto Pagina Facebook Urbino Calcio
Giacomo Grasselli
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