Alla fine la scelta è ricaduta sull’allenatore di Jesi, su quello che è stato l’ultimo mister vincente alla guida della squadra azzurra
Jesi, 28 luglio 2026 – Di pochi minuti, come ha divulgato una nota dell’Ansa, la nomina di Roberto Mancini come Commissario Tecnico della nazionale di calcio italiana.
L’annuncio del presidente Federale Malagò al consiglio in corso a Roma.
Sono state settimane intense con tanti colpi di scena. Dalla scelta di Maldini come Direttore Tecnico a quella di Leonardo come Advisor, alla rinuncia di Guardiola nel ruolo di CT ed infine la vicenda Pirlo.
A esprimere l’auspicio di un ritorno del ‘Mancio’ sulla panchina azzurra era stato Bruno Sassaroli, amico del neo CT dell’Italia, intervistato dall’Ansa. Sassaroli, a titolo personale, aveva detto: “Basta rileggere la storia professionale di Roberto per comprendere le sue capacità. È un grande rifondatore. Quando arrivò all’Inter, con pochi innesti riuscì a riportare la squadra a vincere lo scudetto dopo tanti anni – ricorda – Al Manchester City costruì le basi di una formazione destinata a diventare una delle più forti d’Europa e conquistò un campionato che il club attendeva da decenni“. Poi l’esperienza alla guida dell’Italia: “Ha preso una Nazionale in difficoltà e l’ha condotta alla vittoria dell’Europeo, riportando il trofeo nel nostro Paese dopo più di mezzo secolo. Con lui gli azzurri hanno anche stabilito il record di 37 partite consecutive senza sconfitte. I risultati e il percorso parlano per lui. Quando bisogna ripartire, ricostruire un gruppo e restituire entusiasmo a un ambiente Roberto ha dimostrato di avere qualità, esperienza e personalità. Per questo noi continuiamo a tifare per il suo ritorno”.
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