Il libro, che fa seguito a “Un Capitano, c’è solo Un Capitano”, racconta la storia di altre 20 bandiere protagoniste negli Anni ’90. Tra queste, il fabrianese Giacchetta e mister Gadda
JESI, 19 febbraio 2025 – “Capitani da ’90”. È questo il titolo dell’ultimo lavoro del giornalista pubblicista Michele Grilli. Dopo 2 volumi dedicati alla storia della Jesina Calcio, “80 Anni da Leoncelli” e “90 Anni da Leoncelli”, scritti rispettivamente per gli 80 ed i 90 anni di storia della società, ed uno relativo a 20 grandi bandiere del calcio di Serie A e B degli Anni ’80, Grilli, nostro collaboratore, ne ha pubblicato un quarto relativo invece a quelle degli Anni ’90.
L’idea è nata dalla voglia di raccontare la storia di capitani che hanno fatto sognare le tifoserie delle rispettive squadre di appartenenza, grazie alle loro prodezze ed al loro senso di appartenenza. In un calcio che fa sempre più fatica ormai a trovare delle vere e proprie bandiere, rimangono ricordi indelebili di campioni assoluti, ancora amatissimi da chi ne ha potuto ammirare le gesta.
Queste le parole dell’autore, nella sua personale introduzione al volume: «In un calcio che si sta inevitabilmente evolvendo, frenetico, che non concede più il tempo ai tifosi di innamorarsi dei propri beniamini, questo decennio ha forse rappresentato l’ultima occasione di poter ammirare ancora tante bandiere, che hanno lasciato un segno profondo nella storia del calcio italiano. Una fascia che, una volta indossata, ha suggellato definitivamente l’amore verso una maglia ormai tatuata sul petto, per sempre. Attraverso interviste, aneddoti, statistiche, foto e curiosità, ho ripercorso il loro cammino, non sempre facile, anzi, spesso irto di ostacoli e difficoltà, che li ha portati però, nel tempo, ad essere campioni, idoli ed esempi indimenticati ancora oggi, a tanti anni di distanza».
Di seguito l’elenco dei protagonisti selezionati, tutti con almeno 200 presenze con la maglia del club di cui sono diventati poi bandiere: Batistuta Gabriel Omar (Fiorentina), Bergomi Giuseppe (Inter), Biffi Roberto (Palermo), Bonometti Stefano (Brescia), Calori Alessandro (Udinese), Conte Antonio (Juventus), Cravero Roberto (Torino), D’Angelo Maurizio (Chievo), Ferrara Ciro (Napoli), Gadda Massimo (Ancona), Giacchetta Simone (Reggina), Giannini Giuseppe (Roma), Lopez Giovanni (Vicenza), Maldini Paolo (Milan), Minotti Lorenzo (Parma), Paci Roberto (Lucchese), Piraccini Adriano (Cesena), Signorini Gianluca (Genoa), Stromberg Glenn Peter (Atalanta) e Villa Renato (Bologna).
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L’ex capitano e bandiera della Reggina Simone Giacchetta, fabrianese doc
Giocatori con carriere non paragonabili, ma tutti con un comun denominatore, l’esser capitani, punti di riferimento e simboli della propria squadra.
Tra questi, spiccano il marchigiano Simone Giacchetta, fabrianese doc, grandissima bandiera della Reggina che nel 1999 conquistò la sua prima Serie A, e Massimo Gadda, milanese ma marchigiano d’adozione, conosciutissimo nella nostra Regione per esser simbolo e bandiera assoluta dell’Ancona che conquisto anch’essa per la prima volta la A nel 1992 e una storica finale di Coppa Italia con la Samp nel 1994. Oggi, per l’ex capitano, anche l’esperienza da tecnico proprio con i dorici, iniziata dopo il fallimento in estate e la ripartenza dalla D.

L’ex capitano, bandiera e tecnico dell’Ancona Massimo Gadda, altro protagonista del volume
Un volume tutto da leggere per gli appassionati, per conoscere a fondo storie diverse una dall’altra, ma tutte ricche di insegnamenti, valori, ed esempi da trasmettere magari anche alle nuove generazioni che si affacciano per la prima volta nel mondo dello sport.
Per chi fosse interessato all’acquisto del volume, edito dalla Casa Editrice “Urbone Publishing”, è possibile effettuare l’ordine sia sull’apposito link della Casa Editrice all’indirizzo https://www.urbone.eu/products/capitani-da-90-20-bandiere-che-hanno-scritto-la-storia-di-un-decennio?_pos=2&_sid=44c79fe32&_ss=r o presso la Libreria Incontri di Jesi, Costa Mezzalancia, 1.
Cosa più importante del progetto, è che parte del ricavato verrà devoluto all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla)
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