La seconda edizione in memoria dell’ex giocatrice recentemente scomparsa svoltasi presso lo Stadio Comunale “E.Carletti” di Monte San Vito. Incontro amichevole tra le vecchie glorie della Vigor Senigallia e Jesina

MONTE SAN VITO, 15 settembre 2024 – L’appuntamento con Cristiana non poteva mancare neanche quest’anno.
Dopo il successo della scorsa prima edizione, si è svolto nuovamente il Memorial in ricordo di Cristiana Morosetti.
L’ex giocatrice scomparsa lo scorso febbraio al termine di una dolorosa malattia, era stata ricordata dal suocero nonché organizzatore dell’evento, Maurizio Sordoni lo scorso settembre in occasione di quello che sarebbe dovuto essere, il suo 50º compleanno.
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Scelta non casuale, come riporta al termine della partita lo stesso Sordoni nonché arbitro dell’incontro: “Cristiana ci teneva a celebrare il suo compleanno con una bella festa all’insegna dello sport. Purtroppo non è vissuta abbastanza a lungo da riuscire a viverla. Ma sono certo conoscendola, avrebbe voluto che si fosse svolta ugualmente. Così abbiamo fatto. Quest’anno, sono state le sue stesse ex compagne e amiche a voler replicare. Ovviamente non potevo rifiutare. È stato il miglior modo per ricordarla: con una sana e bella giornata di calcio in amicizia.”
Giocatrici di diversa età e provenienza si sono affrontate in un test amichevole, dove le due compagini erano sulla carta la Jesina da una parte e la Vigor Senigallia dall’altra.
Formazioni in cui ha militato la stessa Morosetti nel corso della sua carriera e verso le quali conservava tanti ricordi e legami.
Ma a conti fatti, non c’erano schieramenti ben delineati, semplicemente un gruppo di amiche e atlete che giocavano per il piacere di stare insieme.
Questo era lo spirito su cui era incentrato tutto l’evento. Per l’occasione è stata creata anche una maglia personalizzata dedicata a Cristiana. Presenti tra gli spalti anche il Primo Cittadino Thomas Cillo e l’Assessore allo Sport, Fabio Piombetti.
Al fischio finale, applausi e foto di gruppo abbracciati. Onestamente, credo non possa esserci stato modo migliore per dipingere la memoria di una donna e atleta che aveva fatto dei valori etico e morali dello sport, un mantra di vita.
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