Il derby tra leoncelli e biancorossi vide la vittoria per 0-1 per i cingolani grazie alla rete di Bonsignore. Il ricordo di capitan Tombesi
CINGOLI, 9 maggio 2020 – Prosegue il ricordo delle grandi imprese della Cingolana nel campionato di Eccellenza. Oggi è il turno della finale play-off della stagione 2007-2008 contro la Jesina, vinta a sorpresa dai biancorossi di mister Sabbatini contro la corazzata di Giovanni Trillini, che spalancò ai biancorossi le porte degli spareggi nazionali per la promozione in Serie D, di cui abbiamo già parlato.
La stagione 2007-2008
Il campionato di Eccellenza 2007-2008 è stato uno dei più esaltanti per le nostre due formazioni della Vallesina. La Jesina, infatti, aveva finito il campionato al secondo posto con 56 punti, trascinata dalle 23 reti di bomber Crispino, cedendo il passo solamente all’Elpidiense Cascinare, trionfatrice del campionato con 60 punti. La rosa era di altissimo livello, passando dal trio delle meraviglie Figueroa-Crispino-Borrelli, ai centrali difensivi Alessandrini e Focante, grandi ex della gara dalla sponda della squadra di Jesi.
La Cingolana è subito dietro, al terzo posto con 54 punti. Il goleador della squadra è Gabriele Bonsignore, 13 reti in stagione, attaccante siculo classe 1982, appena tornato dalla parentesi non molto felice con i leoncelli. L’ossatura dell’undici, capitanata dal “sindaco” Fabio Tombesi, mescola giovani talenti locali come Federici, Schiavoni, Piccini o Gagliardini, a giocatori d’esperienza come i fratelli Alessandro e Lorenzo Gigli, i fantasisti Aquino e Simoncelli, i difensori Masi e Cangiano, il portiere Giulietti.
Le semifinali play-off
La griglia play-off è completata dall’Osimana quarta (51 punti) e dal Bikkembergs Fossombrone quinto (50). La Jesina contro i pesaresi si impone per 0-1 in trasferta e per 2-0 al Carotti. La Cingolana pareggia al “Diana” di Osimo 0-0 e prevale allo Spivach 1-0 sull’Osimana grazie al gol di Marco Strappini. La finale è tra leoncelli e biancorossi.
La finale
La sfida del 18 maggio 2008 si giocherà al “Rocchegiani” di Falconara Marittima, con gli jesini dati per favoriti, ai quali sarebbe bastato anche un pareggio dopo i supplementari per il passaggio del turno. «La Jesina – ricorda il capitano biancorosso Fabio Tombesi – era una corazzata e tutto l’ambiente era sicuro al 100% di volare in Serie D e di vincere contro di noi, dopo anni di Eccellenza. Questo è confermato dall’affluenza dei loro tifosi, nonostante comunque la presenza di tanti cingolani. Il centravanti Crispino era di un’altra categoria. Pensavano di trionfare, ma gli è andata male…».
Il clima nello stadio falconarese, infatti, è da partita di Serie C, con uno stadio gremito in ogni ordine di posto nella tribuna centrale. A destra della tribuna stampa erano stati posizionati i circa 1000 cingolani, mentre 1300 jesini occupavano la parte a sinistra, con la Curva leoncella a realizzare una suntuosa coreografia. E’ stata criticata la scelta di separare le due tifoserie con un semplice nastro di nylon: a fine partita, infatti, ci saranno dei tafferugli tra alcuni sostenitori più accesi. Chi scrive, all’epoca 13enne tifoso sfegatato della Cingolana, era presente in tribuna, come testimoniato dalla foto.
Il primo tempo
L’arbitro Pagliano di Milano fischia il calcio di inizio. La Jesina parte subito meglio, creando occasioni da rete già al primo minuto con Borrelli, palla sopra la traversa da posizione invitante. Fabrizi al 9’ sfiora il palo di testa. La Cingolana ha la prima occasione al 37’, quando il portiere Pieralisi non si intende con Focante, Bonsignore prova ad approfittarne ma la sfera finisce a lato. Crispino non riesce ad incidere, perché ancora non al massimo della forma rientrato da un infortunio. Giulietti miracoleggia su Lanciotti prima della pausa, si va al riposo sullo 0-0.
La squadra di mister Sabbatini è trascinata da uno strepitoso capitan Tombesi. “La Jesina – scriveva il nostro Evasio Santoni nel suo articolo post partita su “Il Messaggero” – ha trovato una Cingolana molto attenta, determinata e concreta sulla fascia mediana del campo, oltre ad un Tombesi gran dominatore della propria area di rigore. Il capitano è riuscito praticamente a respingere di testa tutti gli assalti davanti a Giulietti”.
Proprio l’attuale allenatore del Camerano ci svela un clamoroso retroscena. «Il giorno prima della partita – chiarisce Fabio – mi feci male in casa al ginocchio, giocando con il mio cane alano di 65 kg, che mi venne addosso sulla gamba. Provavo un dolore allucinante. Alla partita, non ho avuto il coraggio di dirlo a mister Sabbatini, per la tanta voglia di giocare. Gli dissi che avevo questo problema all’inizio del riscaldamento, provavo talmente tanto dolore che non ce la facevo a correre. Il dottore mi fece delle punture direttamente al ginocchio, ho giocato indossando anche una benda, perché non potevo non giocare una partita del genere, volevo vincere questa sfida».
Il secondo tempo
Nei primi minuti della ripresa, i leoncelli cercano il vantaggio a tutti i costi con Crispino, Focante e Figueroa, ma dall’altra parte Bonsignore di testa ha dato l’illusione del gol ai tifosi di Cingoli. E’ il preludio della rete che deciderà la gara. 64°: l’ex Alessandrini sbaglia il disimpegno da un rinvio innocuo, l’altro ex Bonsignore ne approfitta e, solo davanti a Pieralisi, lo batte con freddezza. La Cingolana passa in vantaggio, tifosi jesini ammutoliti e Inferno Biancorosso in festa. Bonsignore, provocato in precedenza dai alcuni ultras leoncelli, va ad esultare sotto la curva dei supporters avversari, mimando la mitraglietta alla Batisuta, accendendo gli animi delle due tifoserie, le quali fino a quel momento erano tranquille ed indifferenti tra loro.
Tombesi quasi si emoziona nel ricordare il gol. «La partita – racconta – è stata decisa da una disattenzione della loro retroguardia, e Gabriele fece la rete da buon rapace d’area, dato che appena vedeva la porta era impeccabile».
La Jesina non riesce a reagire se non con mischie e deboli tentativi di Lanciotti e Spugni. Il gol ha dato sicurezze alla Cingolana, trascinata da un super Marco Strappini, che dalla stagione successiva diventerà una bandiera dei leoncelli. “La squadra di Sabbatini – spiegava Evasio Santoni – ha giocato con molta pazienza, senza mai dare l’impressione di voler affrettare i tempi, quasi convinta che prima o poi l’occasione propizia sarebbe capitata”.
Festa Cingolana, amarezza Jesina
Al triplice fischio, è festa per i biancorossi, che ottengono così la qualificazione agli spareggi nazionali per la promozione (di cui abbiamo parlato), dopo la finale play-off di due anni prima persa contro il Montegiorgio a Macerata. «Per l’ennesima volta – conclude capitan Tombesi – avevamo fatto uno sgarbo alla Jesina, tra emozioni e brividi finali. E’ stata una grande vittoria di squadra e di gruppo. Seppur inferiori alla corazzata Jesina, eravamo una formazione estremamente forte».
Il “Rocchegiani” di Falconara è uno stadio ricorrente nella storia del calcio cingolano. Proprio il 18 maggio 1986, infatti, la Cingolana vinse nello stesso campo contro la Sangiustese nella finale tra le due vincenti dei gironi di Promozione, portando i biancorossi per la prima volta in Interregionale. Questa data resterà nella storia del calcio di Cingoli soprattutto come lo sgambetto della outsider Cingolana contro la blasonata corazzata Jesina, grande delusa di quella stagione.
Le pagelle di Leonardo Massaccesi (Corriere Adriatico): Giulietti 7, Federici 5.5., Masi 6, Strappini 8, Cangiano 6.5, Schiavoni 6, Gigli Lorenzo 7, Sacchi 6, Aquino ng, Simoncelli 6.5, Gigli Alessandro ng, Bonsignore 6.5.
Jesina – Cingolana 0-1
Marcatore: 64’ Bonsignore
Jesina: Pieralisi, Federici, Venanzi, Altini (26’ st Spugni), Alessandrini, Focante, Lanciotti, Figueroa, Crispino, Borrelli, Fabrizi. All. Trillini.
A disposizione: Bugatti, Catani, Bussaglia, Rossi, Molinari, Marini
Cingolana: Giulietti, Federici, Masi, Strappini, Tombesi, Cangiano, Schiavoni, Gigli L., Sacchi (37’ st Aquino), Simoncelli (32’ st Gigli A.), Bonsignore. All. Sabbatini
A disposizione: Spurio, Maccioni, Gagliardini, Erbuto, Piccini
Arbitro: Pagliano di Milano
Note – spettatori 2300 circa; angoli: 8-3; ammoniti: Crispino (J), Figueroa (J), Gigli A. (C), Federici (C); recupero 1’ + 4’
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Si ringraziano Evasio Santoni e Leonardo Massaccesi per il materiale giornalistico fornito, Fabio Tombesi per l’intervista, Mirco Mazzieri per le foto (Cristian Ballerini Fotografo)
Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
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