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Calcio

AMARCORD / La rimonta sfiorata della Cingolana contro l’Aprilia

Il racconto della doppia sfida del 2008 tra i biancorossi e la squadra laziale, spareggio interregionale per la D, attraverso la voce dei protagonisti.

CINGOLI, 28 marzo 2020 – Continua l’amarcord dedicato alla Cingolana. Il momento sportivo più alto della storia recente del calcio locale è rappresentato dal primo turno degli spareggi interregionali per la promozione in Serie D nel maggio del 2008.

Oggi abbiamo cercato di raccontare la doppia sfida tra i biancorossi e l’Aprilia, sentendo direttamente le voci dei protagonisti, attraverso un racconto in prima persona di chi scrive, all’epoca tredicenne.

Aprilia-Cingolana 2-0

18 Maggio 2008. Al Rocchegiani di Falconara la Cingolana ha appena battuto la Jesina per 1-0 con gol dell’ex Bonsignore ed era volata agli spareggi interregionali. Io, mio padre e mio zio ci siamo allontanati di corsa dalla tribuna, perché era scoppiata una piccola rissa. In macchina, era tanta l’euforia e già pensavamo all’eventuale avversaria degli spareggi interregionali.

I giornali del giorno dopo ce l’hanno comunicato: era l’Aprilia, vincente dei play-off laziali, il cui comune, ironia della sorte, è gemellato proprio con Cingoli. In settimana ci siamo organizzati per il viaggio del 25 maggio in terra laziale, con la solita formazione per le trasferte: mio zio Piero alla guida, il nostro amico Giordano, mio padre Alberto ed io. Fino al Grande Raccordo Anulare, non c’era traffico e stava scorrendo tutto bene. Nel GRA, sono cominciate file chilometriche e abbiamo rischiato seriamente di non arrivare in tempo.

Prima della partita allo Stadio Ricci di Aprilia, avevamo appuntamento ad Anzio dalla famiglia Destrini, nostri vicini di casa estivi a Cingoli, per il pranzo. Siamo riusciti ad arrivare ad un’ora dalla partita, quindi abbiamo dovuto mangiare in fretta in furia. La squadra, invece, era arrivata già il giorno prima ed aveva dormito in un albergo della zona.

Il biglietto d’ingresso per Aprilia-Cingolana

Fortunatamente siamo arrivati allo Stadio in tempo per il match e tanti altri cingolani erano assiepati nel settore ospiti. Sembrava di essere a casa, nonostante i quasi 300 km di distanza.

Capitan Tombesi

Della partita, c’è poco da dire, in quanto i laziali, superiori tecnicamente ed attrezzati per il salto in D, vinsero 2-0 grazie ad una doppietta di Anselmi nel primo tempo. «La partita – spiega capitan Tombesi – è stata condizionata dalla non conoscenza dell’avversario, sapevamo che erano una squadra forte ma ci siamo fatti trovare impreparati. Avevamo ancora nella testa le energie mentali sprecate contro la Jesina. Il gol a freddo al primo minuto ci ha tagliato le gambe. Molti di quei giocatori dell’Aprilia hanno giocato in categorie superiori rispetto all’Eccellenza. Alla fine siamo riusciti a tenerla a galla aul 2-0, non riuscendo a segnare un gol che nella doppia sfida sarebbe stato fondamentale».

Il ritorno a casa è stato amaro, ma comunque c’erano ancora 90 minuti da giocare. Anzi, 120.

Cingolana-Aprilia 2-2

Il team manager Monaldo Mazzieri

In settimana, tutta la Cingoli sportiva chiede l’impresa ai biancorossi, ed effettivamente nell’aria si respira fiducia. «Dopo la sconfitta in terra laziale – spiega Monaldo Mazzieri, team manager della Cingolana di allora – siamo rientrati a casa abbattuti e scontenti per la prestazione, ma non domi. Avevano vinto il primo round solo per le nostre distrazioni, ma noi fisicamente e mentalmente eravamo superiori, per merito del nostro preparatore atletico Andrea Strappa e del mister Sandro Sabbatini. Eravamo tutti convinti di ribaltare il risultato, dal presidente Marco Pelagagge al magazziniere Arnolfo Gabarrini. Eravamo concentrati sull’obbiettivo, non snobbavamo l’avversario ma eravamo consapevoli del nostro gioco».

La rosa della Cingolana di quell’anno 2007-2008

31 maggio 2008, è il giorno della partita. Entriamo allo Stadio Spivach di Cingoli dalla Tribuna Pini, covo dei tifosi più accesi. Davanti ai miei occhi, non avevo mai visto una tribuna centrale così piena, 800 spettatori, mentre da Aprilia non era venuto nessuno. Di solito i bambini raccattapalle erano disposti dietro le porte: quel giorno, erano tutti schierati a bordo campo a un metro di distanza tra loro, come a voler fare da cordone ad una prestazione indimenticabile.

«E’ stata – spiega capitan Tombesiuna partita leggendaria, l’apice della mia esperienza alla Cingolana, preparata con un’intensità clamorosa. Ancora adesso mi viene la pelle d’oca a pensarci. Sapevamo di dover fare l’impresa, ma dentro la nostra testa c’era la consapevolezza di fare il miracolo, perché credevamo in noi stessi e in quello che facevamo. C’era della magia in quel periodo, sapevamo di poter essere imbattibili. Conoscevamo la forza dell’avversario, non potevamo lasciare loro campo e andare tutti all’arrembaggio. Non dovevamo subire gol».

Leonardo Massaccesi, giornalista del Corriere Adriatico e storico speaker dello Spivach, ci legge le formazioni: mister Sabbatini quel giorno schierava la Cingolana con Giulietti in porta, Federici, capitan Tombesi, Cangiano, Schiavoni in difesa, i fratelli Alessandro e Lorenzo Gigli, Strappini e Simoncelli a centrocampo, Bonsignore e Aquino in attacco. In panchina Spurio, Masi, Maccioni, Attilio, Erbuto, Piccini, Gagliardini e Sacchi (in grassetto entrati in campo).

La formazione della partita
In piedi da sx Aquino, Giulietti, Schiavoni, Tombesi, Cangiano, Bonsignore
In ginocchio da sinistra Simoncelli, Strappini, Federici, Alessandro e Lorenzo Gigli

La Cingolana è un’altra squadra rispetto a quella vista ad Aprilia e domina letteralmente il campo, grazie alla fantasia sulle fasce di Michele Simoncelli ed Carlos Aquino (ora al Trodica). Sannino, che all’andata scardinò Giulietti per due volte, viene annullato da uno strepitoso capitan Tombesi. Al 17°, il primo urlo di gioia: punizione dalla destra da 30 metri, Lorenzo Gigli pennella sulla testa proprio di Fabio Tombesi il quale con uno stacco imperioso batte Cipriani. «Ho ancora – racconta emozionato l’autore del gol – l’immagine della rete in un quadro a casa, ancora non riesco a capire come sono riuscito a colpire la palla a quell’altezza». 1-0 e delirio allo Spivach, con me a correre sulla Tribuna Pini come un pazzo per festeggiare la rete. I biancorossi insistono, sfiorano il gol con Bonsignore ed Aquino e chiudono il primo tempo sull’1-0. L’impresa ora è possibile.

Michele Simoncelli

Dopo l’intervallo, i ragazzi di Sabbatini rientrano ancora più carichi e raddoppiano dopo 7 minuti. Alessandro Gigli dalla destra imbecca Simoncelli, l’attaccante pesarese (ora al Camerano) in volo d’angelo di testa realizza il 2-0. “E’ tutto pari” avrebbe detto Repice.

L’Aprilia è in bambola, la Cingolana ne approfitta e al 62’ ottiene un calcio di rigore, con Montella a stendere Bonsignore, l’eroe di Falconara. Dal dischetto, l’attaccante siciliano spiazza Cipriani, 3-0. Io non ci stavo capendo più niente, stavo piangendo dalla gioia, l’avevamo rimontata! Ho provato le stesse emozioni di Bayern Monaco-Juve 0-2 (poi finita 4-2) e di Real Madrid-Juve 0-3 (finita 1-3).

Qualcuno, invece, ha deciso in una frazione di secondo di spezzare tutti i nostri sogni. L’arbitro Castrignanò di Brindisi, infatti, fa ribattere il rigore, perché secondo lui qualcuno era entrato in aria prima della battuta del calcio di rigore. Lo stadio era incredulo. Qualche anno dopo, qualcuno mi dirà che forse il rigore era stato generoso, quindi l’arbitro avrebbe cercato una sorta compensazione in diretta. Io ancora non credo a questa versione. Bonsignore, tra l’altro ex della gara, ribatte il rigore sullo stesso angolo, Cipriani arriva sul pallone.

Stadio Spivach

La partita diventa nervosa, con una Cingolana incredula ed un’Aprilia che non riesce a reagire. Si va ai tempi supplementari. Mister Staffa azzecca il cambio, inserendo Anselmi al posto di Martelli: sarà questa la mossa che vale la qualificazione. L’attaccante, infatti, a due minuti dal suo ingresso segna il 2-1, sfruttando un’imprecisione difensiva. Ora servono due gol alla squadra di casa per qualificarsi.

Nel secondo tempo supplementare, al 110’ Bonsignore realizza il 3-1 sfruttando una papera di Cipriani, ma ancora Castrignanò annulla la rete ed espelle Simoncelli per proteste. E’ il colpo di grazia, perché al 119’ Anselmi in contropiede fa 2-2. Il sogno promozione della Cingolana si interrompe al primo turno degli spareggi interregionali.

Il dopo-gara è una brutta pagina di storia che non vogliamo ricordare, che è costato una multa salata nel campionato d’Eccellenza successivo e la squalifica del campo per diverse giornate.

«Negli spogliatoi – spiega Monaldo Mazzieri – la rabbia prima e lacrime poi hanno preso il sopravvento su tutto. Nessuno al di fuori dello spogliatoio sa quello cosa abbiamo provato noi che abbiamo vissuto tutto in prima persona, come giocatori, allenatori, dirigenti e custodi. Quello che avevamo dentro non si può descrivere. Purtroppo ci hanno tolto l’impresa delle imprese, tutto svanito, ma non per nostri demeriti». «Non voglio – aggiunge Tombesi – commentare l’arbitro, in quel momento la rabbia nei suoi confronti era tantissima: secondo noi c’avevano tolto un sogno. Far ripetere un calcio di rigore in queste categorie perché un giocatore era entrato di mezzo metro in area mi sembra una cosa assurda. In quel frangente l’arbitro non è stato intelligente».

«Avevamo – conclude lo storico 5 della Cingolana – fatto il 3-0, l’avevamo chiusa e avevamo passato il turno, è questa la realtà, ce l’avevamo meritato sul campo, noi giocatori e l’intero ambiente. Alla fine il sogno era svanito, ma sono tutt’ora contento di averci provato insieme. Sono orgoglioso di quello che eravamo riusciti a conquistare sul campo».

Proprio come dice il nostro capitano, ogni vero cingolano biancorosso sa che quella partita, nel nostro cuore, è sempre finita 3-0.

Aprilia – Cingolana 2-0 (2-0)
Marcatori: 1’ e 14’ Sannino
Aprilia: Cipriani, Montella (85’ Pellegrino), Reccolani, Valerio, Fiore, Cannariato (59’ Lani), Martelli, Maferri, Sannino (74’ D’Ainzara), Corsetti, Di Giorgio. All. Staffa
A disposizione: Paparello, Ardia, Fratoni, Anselmi
CINGOLANA: Giulietti 6.5, Federici 5.5, Masi 5.5 (48’ Aquino 7), Strappini 6, Tombesi 5.5, Cangiano 5, Gigli A. 6 (56’ Sacchi 5.5), Gigli L. 6, Schiavoni 5, Simoncelli 6.5, Bonsignore 5.5. All. Sabbatini
A disposizione: Spurio, Maccioni, Gagliardini, Erbuto, Piccini
Arbitro: Mauro di Battipaglia
Note – ammoniti: Martelli, Reccolani, Lani (A); Tombesi, Gigli A., Simoncelli (C)

Cingolana – Aprilia 2-2 dts (1-0 1t, 2-0 2t, 2-1 1ts)
Marcatori: 17’ Tombesi (C), 52’ Simoncelli (C); 93’ e 119’ Anselmi
CINGOLANA: Giulietti 7, Federici 7, Schiavoni 6.5, Tombesi 8, Cangiano 7.5 (116’ Masi sv), Gigli A. 7, Gigli L. 7, Bonsignore 6.5, Simoncelli 8, Aquino 7.5 (76’ Sacchi 6.5). All. Sabbatini 7,5
A disposizione: Spurio, Maccioni, Attilio, Erbuto, Piccini, Gagliardini R.
Aprilia: Cipriani, Montella, Reccolani, Valeri, Fiore, Cannariato, Martelli (91’ Anselmi), Malaferri, Corsetti, Sannino (66’ D’Ainzara), Di Giorgio (104’ Pellegrino). All. Staffa
A disposizione: Paparello, Ardia, Fratoni, Lani.
Arbitro: Castrignanò di Brindisi
Note – 800 spettatori; ammoniti: Simoncelli, Gigli A. (C); Fiore, Cannariato, Valeri (A); espulso Simoncelli al 101’

Si ringraziano Leonardo Massaccesi per il materiale giornalistico e per la foto della rosa, Lorenzo Gigli per la foto di copertina, Monaldo Mazzieri e Fabio Tombesi per le interviste

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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