Giunto ormai al quarto anno con la maglia biancorossa sarà in questa stagione il nuovo capitano al posto di Enrico Mistura
JESI, 19 luglio 2022 – Anconetano di nascita, ma jesino d’adozione, peculiarità che solo in pochi possono vantare nella città di Federico II, Mattia Martedì si appresta ad affrontare la sua personale quarta stagione a Jesi.

Martedì Mattia
Arrivato nel torneo 2018/19, con mister Ciampelli in panchina, dopo aver fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Cesena ed indossato le maglie di Imolese, Varesina e Forlì, Mattia si è messo subito in luce come uno dei migliori Under del girone. Dopo una parentesi di un anno al Marina, di nuovo il ritorno a Jesi nella stagione 2020/21, quella della ripartenza dopo la tremenda retrocessione, ed una fascia da capitano pronta da indossare al braccio.
Mattia, per te questa è la quarta stagione a Jesi. La società ti ha già confezionato una fascia da capitano.
«Sì, la fascia mi rende molto orgoglioso, e penso sia anche una sorta di riconoscimento per quello che ho sempre dato in mezzo al campo in questi anni. È una responsabilità che prendo comunque molto volentieri, e che non mi fa certo paura».
Quel gol all’Ancona poi, ti ha avvicinato ancor di più ad una tifoseria che ti ha sempre apprezzato.
«È vero. Sin dall’inizio i tifosi mi hanno sempre sostenuto nonostante fossi originario di Ancona. So infatti, quale sia il campanilismo e la forte rivalità tra le due città. Il gol, per me poi importantissimo, mi ha avvicinato ancora di più a loro».
Come è cambiato Mattia Martedì in questi 4 anni?
«La stagione del mio arrivo a Jesi, era per me l’ultima da Under, e sino ad allora avevo giocato sempre nel ruolo di terzino destro. In questi anni poi, con gli allenatori che si sono susseguiti, in particolare con Strappini, ho sperimentato anche altri ruolo come quelli di terzino sinistro, ed esterno di centrocampo. Ultimamente poi, ho occupato anche il ruolo di centrale difensivo».
Nonostante sei giovanissimo, hai già svolto un percorso importante.
«Sono partito da casa giovanissimo a soli 14 anni, per andare al Cesena, in cui sono cresciuto sotto tutti i punti di vista. Dopo Cesena, ho militato anche in due piazze importanti della Romagna, come Imola e Forlì, giocando con elementi validissimi. Ad Imola vincemmo anche la finale Play-Off mentre a Forlì, purtroppo, la perdemmo. A Cesena ho passato degli anni bellissimi, che mi porto ancora dentro. In squadra con me c’era ad esempio Maleh, ora alla Fiorentina. Il mister di quella formazione era Corrado Benedetti, ex bandiera del Cesena e persona fantastica, che purtroppo ci ha lasciati e che vorrei ricordare».
Vuoi lanciare un messaggio ai tifosi?
«Ai tifosi dico di stare comunque con i piedi per terra, anche se la squadra partirà come una delle favorite. Spero ci stiano vicini come hanno sempre fatto. Solo così potremmo toglierci delle soddisfazioni. Nella stagione appena conclusa ci siamo davvero divertiti in campo, proprio grazie alla loro forza e al loro sostegno».
Michele Grilli
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