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Calcio

Jesina / Borgese: «pronto a mettere la mia esperienza al servizio della squadra»

Alessandro Borgese si racconta tra passato e presente, in attesa di iniziare una nuova avventura a Jesi, ricca di stimoli

JESI, 10 luglio 2022 – Sicuramente uno dei nomi più importanti del mercato della Jesina, Alessandro Borgese è chiamato a dar man forte a quel centrocampo che ha già fatto molto bene nella stagione scorsa.

Esperienza, carisma e qualità necessarie ad una squadra che vuol fare un importante salto di qualità.

Vicenza, Ancona, Sassuolo, Monza, Foligno, Perugia, Chieti, Sambenedettese, Matelica, Castelfidardo, Fabriano-Cerreto, Porto Sant’Elpidio e Valdichienti Ponte, sono le maglie indossate dal centrocampista prima della firma con la Jesina.

Alessandro, quali sono le tue prime sensazioni da giocatore della Jesina?

«sono veramente felice di essere approdato alla Jesina. Penso che Jesi, insieme a Macerata, siano indiscutibilmente le due piazze più importanti del torneo di Eccellenza. Mi ha fatto molto piacere l’interesse della Società, in particolare di mister e DS, che mi hanno fatto capire di volermi a tutti i costi. Non è stato così difficile per me, scegliere. Non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione e di mettere a disposizione la mia esperienza al servizio della squadra».

Una carriera invidiabile che ha attraversato tanti anni di professionismo. Quali sono le tue esperienze più significative e quali i personaggi più importanti incontrati nel tuo percorso?

«Non saprei davvero da dove iniziare. É ovvio che le piazze in cui vinci dei tornei ti rimangono sempre nel cuore. Mi viene in mente in particolare Sassuolo, dove nella stagione 2007/08, a soli 22, vinsi il torneo di C/1 e la Supercoppa di Lega di Serie C, con mister Massimiliano Allegri, allora giovanissimo. Altra piazza che ricordo con affetto è Perugia, in cui andai nella stagione 2010/11 in Serie D. Con i grifoni conquistammo 2 promozioni consecutive, dalla D all’allora Seconda Divisione, poi quella in Prima, una Coppa Italia di Serie D ed una Supercoppa di Lega Seconda Divisione».

Ora la Jesina, che hai già incontrato tante volte da avversario.

«Ho incontrato la Jesina da avversario sia con il Matelica che col Castelfidardo. É indubbio che Jesi è una piazza blasonata. Il “Carotti” è uno stadio importante, con una storia ed un seguito come pochi. Non vedo l’ora da giocarci con la maglia della Jesina».

Quali pensi siano le favorite per la vittoria finale?

«Penso che l’Atletico Ascoli sarà ancora protagonista. Poi c’è l’incognita Castelfidardo. Bisognerà vedere se sarà ripescato o, in caso contrario, che squadra allestirà. Non escludo comunque delle outsider come Maceratese ed Osimana. Anche se matricole sulla carta, sono piazze importantissime che non punteranno certamente a tornei anonimi».

Come giudichi invece la squadra che sta costruendo la società?

«Conosco bene solo Jachetta per averci giocato insieme a Matelica. Gli altri ragazzi li ho incontrati più volte da avversari e posso dire che sulla carta mi sembra davvero un bel gruppo. Penso ci siano tutti i presupposti per lavorare serenamente, che è poi la cosa più importante nel corso della stagione. Poi sarà il campo a dire la sua. Da parte mia, oltre a promettere il massimo impegno, posso dire che a 37 anni mi sento ancora integro fisicamente e molto motivato mentalmente verso una nuova stimolante esperienza, che non vedo l’ora di iniziare».

Michele Grilli

©riproduzione riservata

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