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Rugby

JESI / Il Rugby ’70 aderisce all’Open day nazionale

Sabato 25 settembre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Il responsabile Juri Barboni: “faremo conoscere e provare il rugby”

JESI, 23 settembre 2021– «Una giornata in cui provare il rugby, incontrarlo per la prima volta oppure conoscerlo meglio. Nel prossimo fine settimana sarà così su tutti i campi d’Italia, per l’Open Day nazionale organizzato dalla Federazione. E sarà così anche a Jesi, sabato 25 settembre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18».

Così Juri Baglioni, responsabile del settore mini rugby del Rugby Jesi ’70, sull’appuntamento in arrivo al campo di via Mazzangrugno.

Dopo la giornata aperta organizzata autonomamente dalla società del presidente Luca Faccenda lo scorso 5 settembre, si replica per il primo Rugby Open Day nazionale. Un evento gratuito, aperto a tutte le categorie, comprese bambini e bambine che desiderano provare l’esperienza del gioco con un pallone ovale assieme a tanti nuovi amici (info al 338 7893389 o anche a r_jesi_70@libero.it).

«Faremo conoscere e provare il rugby- spiega Baglioni- con la possibilità poi di altre due settimane di prova gratuita. È un’occasione in più per tornare a promuovere lo sport in un periodo per tanti versi critico ma in cui noi abbiamo la fortuna di praticare una attività che si svolge all’aperto e con meno restrizioni di altre. Al campo, ci saranno gli allenatori del mini rugby, con attenzione in particolare per le fasce d’età fra i 5 e i 13, 14 anni, ma anche il tecnico della Seniores e giovani che fanno già parte del Club, pronti a fornire tutte le spiegazioni e informazioni possibili».

Dice Baglioni: «Nella passata stagione, abbiamo avuto la possibilità e la forza di proseguire l’attività nonostante le limitazioni e ci siamo fermati solo nel momento del passaggio delle Marche in zona rossa. Questo ci ha portato a mantenere un buon legame con atleti e famiglie, al punto da uscire dal lockdown con un discreto aumento degli iscritti. Una tendenza che dà seguito a quella degli ultimi anni, che ci hanno costantemente visto incrementare le adesioni fra piccoli e bambini dai 5 ai 13 anni e in particolare in quella fascia fra 5 e 6 anni dove invece in precedenza facevamo maggiore fatica».

Ora si passa all’Open Day. «I tecnici hanno predisposto sessioni di allenamenti adattate in maniera specifica a chi si affaccia per la prima volta a questo sport: conoscenza della palla ovale, movimenti, giochi a staffetta, esercizi concentrati sulla motricità dei più piccolini. La possibilità di sperimentare nei mesi scorsi il “touch rugby”, gioco in cui il semplice tocco sostituiva il vero e proprio placcaggio per rispettare le limitazioni anti-contagio, ci ha dato una mano nell’ideare soluzioni».

Dopo aver tenuto duro, si riparte. «Riprenderà, finalmente, il campionato di Serie B della Seniores. Ma ricominciano anche i piccolini: il 2 ottobre, l’appuntamento con un raggruppamento mini rugby è a Jesi».

(red)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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