Sofferta decisione dell’Urbanitas. Alla base della scelta la situazione sanitaria attuale e la mancanza di un protocollo da seguire
VALLESINA, 30 settembre 2020 – Anche la Terza Categoria è pronta per la ripresa dell’attività agonistica.
Appena diffusi i gironi subito la sorpresa.
Due infatti i gironi in capo alla delegazione di Ancona del Comitato regionale Marche della Figc.
Due gironi da 14 squadre con il Girone C composto da Borgo Molino, Real Vallone, Galassia Sport, Misa Calcio, Ostra, Poggio San Marcello, Real Casebruciate, Real Matelica, Real Sassoferrato, Renato Lupetti Calcio, Rosora Angeli, Urbanitas Apiro, Valle del Giano, Virtus Corinaldo ed il Girone D dove fanno parte Acli Villa Musone, Atletico Ancona, Atletico Conero, Atletico 2008, Pianello Vallesina, Candia Baraccola, Europa Calcio Costabianca, Gls Dorica, Junior Jesina, Olimpia Falconara, Osimo Five, Real Castelfidardo, Spes Jesi.
La notizia viene da Apiro. L’Urbanitas Apiro ha ritirato la propria iscrizione al campionato di Terza Categoria.
E’ quanto annunciato nella pagina Facebook della società. «E’ stata – si legge – una decisione difficile, quanto dolorosa, ma anche razionale e ponderata. Alla base di questa scelta non ci sono motivi economici o di carenza di giocatori, ma si pensa che alla situazione sanitaria attuale non ci siano le condizioni per iniziare la stagione. La mancanza di un semplice protocollo da seguire, magari stilato dalla Federazione, ci ha lasciato basiti. Naturalmente la società non potrebbe pagare i tamponi per almeno 20 giocatori a settimana, come ad esempio accade in Serie A, e che non è comunque sufficiente ad evitare possibili contagi (vedi il recente caso Genoa con 14 positivi)».
La società non nasconde l’amarezza. «Con la maggior parte – continua il post – di strutture sportive abbastanza datate e piccole, come si potrà garantire il distanziamento? Entrando a turni negli spogliatoi? Chi di voi, magari verso dicembre e gennaio, dopo 90 minuti fra ghiaccio e fango, sarebbe felice di aspettare un’altra mezz’oretta all’aperto? Queste sono alcune delle nostre considerazioni e saremmo stati ben più lieti se a farle fosse stata la Figc Marche. Per quanto amiamo la nostra squadra, dobbiamo riconoscere che durante un’emergenza sanitaria come questa (dove si fa fatica anche a fare scuola) il calcio dilettantistico, in questo caso la Terza Categoria, debba fare un passo indietro. Siamo tutti molto amareggiati anche perché sappiamo a quali difficoltà andremo incontro per ricostruire la squadra il prossimo anno. Ma questa è una decisione maturata con la testa, non con il cuore… perché in questo momento il cuore piange».
(e.s.) (g.g.)
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