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Calcio

CALCIO / É il momento di decidere cosa fare

Le preoccupazioni lanciate da dirigenti di società e da alcuni organi di stampa non sono state capite dalla Figc Marche. Ieri sera il Montemarciano non si è presentato

JESI, 30 dicembre 2021 – Per ciò che ci riguarda avevamo lanciato l’appello al fine di spronare il Comitato della Figc Marche ad intervenire per valutare la situazione e decidere in tempo sul da farsi quando dal 9 gennaio prossimo i campionati di calcio, non di interesse nazionale, dalla Promozione alla Seconda Categoria riprenderanno la loro attività.

La situazione pandemica, come la difficoltà oggettiva, è notoria. 

La risposta immediata è stato un comunicato trasmesso dall’organo Federale che recitava: “Il Comitato Regionale Marche informa che le voci o gli articoli che parlano di sospensione dei campionati o cose simili sono, al momento, prive di ogni fondamento. Nel Comitato Regionale non se ne è mai parlato. Al momento ciò che è stato detto o scritto è pura fantasia. Il C.R. Marche resta ovviamente vigile sull’evolversi della pandemia. Se e quando ci saranno informazioni da inviare agli organi di informazione e di conseguenza a tutti i possibili interessati, verranno puntualmente diffuse”.

Forse qualcuno non ha ben chiara la situazione. E’ difficile allenarsi e giocare con questo spirito e stato d’animo che aleggia in tutti. La realtà quotidiana legata al Covid dice che tutti cercano di proteggersi per non correre alcun rischio. Dunque usare parole come ‘fantasia’, ‘voci prive di fondamento’ ci sono sembrate non appropriate e fuori luogo. Avevamo solo riportato il pensiero di molti e guarda caso, alla prima occasione, ecco che una società decide di non presentarsi.

I fatti. Ieri sera 29 dicembre alle Saline di Senigallia si doveva disputare il recupero del campionato di Prima Categoria tra Montemarciano e Colle 2006 rinviata a suo tempo per maltempo. Sappiamo che in mattinata i dirigenti del Montemarciano hanno interessato il Comitato della Figc sostenendo di alcune positività. La risposta è stata che bisognava rispettare i regolamenti e dunque si doveva giocare.

Il Montemarciano a quel punto ha trasmesso una nota nella quale comunicava che “questa sera la squadra non prenderà parte alla partita contro il Collemarino, in quanto non ci sono le condizioni tali da garantire la sicurezza sanitaria dei partecipanti, a causa di recenti contatti indiretti per alcuni componenti del proprio gruppo squadra. Riteniamo che la tutela della salute di tutti sia più importante di una partita di calcio”.

La conseguenza per il Montemarciano è nota: partita persa 3-0, 1 punto di penalizzazione in classifica, ammenda pecuniaria.

Il problema non è risolto. Sicuramente un caso di positività non consente per regolamento di rinviare una gara ma la paura può portare a voler evitare di trovarsi in certe situazioni.

Prima che l’8 gennaio, alla ripresa, non si ripetano questi episodi, che penalizzerebbe il movimento oltre a far perdere credibilità, sarà necessario non solo ‘essere vigili sulla pandemia’ ma prendere decisioni per salvaguardare tutti.

Un dirigente di società ci ha scritto:  “se a gennaio e anche parte di febbraio non sospendono tutto sono degli irresponsabili….”.

Molte sono le società che chiedono di sospendere i campionati e di fermarsi. Forse sarebbe il caso di consultarle e parlarne insieme!

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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