L’ordinanza del Sindaco di Ancona crea disagi al club leoncello e non solo. Sempre più in difficoltà la pratica agonistica di uno sport dove la carenza di impianti a livello regionale è tangibile
JESI, 17 febbraio 2024 – La piscina del Passetto è stata chiusa a data da destinarsi con ordinanza del sindaco di Ancona.
La Jesina Pallanuoto, per la gara in programma oggi pomeriggio, in un primo momento organizzata a porte chiuse, sarà invece disputata a San Severino alle 20.30, senza diretta TV, grazie alla gestione BluGallery della città settempedana che ha concesso la vasca ai granata.
Dopo che il settore giovanile della Jesina Pallanuoto ha dovuto di recente trasferirsi a Senigallia per un torneo organizzato, con le tante polemiche che la cosa aveva creato, adesso anche la prima squadra, che aveva scelto Ancona per disputare le proprie partite casalinghe del campionato di Serie C dovrà fare di necessità virtù e trasferirsi ancora sempre più lontano da Jesi.
L’immagine e la realtà di mancanza di strutture nella città di Federico II, o di strutture sempre più in difficoltà perchè datate e bisognose di manutenzioni sia straordinarie che ordinarie, subisce un ulteriore colpo.
Servirebbe una forte programmazione a medio e lungo termine ma al momento non se ne vede minimamente nè la luce e, ci permettiamo di dire, nè la volontà.
La chiusura della vasca del Passetto, ha creato disagi anche alle squadre di serie B maschile, come Osimo e Tolentino che saranno costrette a giocare in casa a Bologna.
Anche la Vela Ancona, serie A2, dovrà trovarsi un nuovo impianto e con ogni probabilità si trasferirà a Bologna con tutte le conseguenze organizzative della piscina del capoluiogo emiliano per ospitare e soddisfare le richieste multiple che giungono dalle Marche.
Il presidente Traini tuona: “La chiusura dell’unica vasca marchigiana, idonea per la pallanuoto di alto livello, mette in luce la carenza di impianti natatori di livello nella nostra Regione ma anche nel centro Adriatico. Speriamo che sia la scintilla per investire sull’impiantistica”.
In dettaglio la chiusura dell’impianto dorico è stata decretata dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco che hanno rilevato carenze sotto il profilo della sicurezza ed altre irregolarità sostanziali. Solo dopo che la proprietà ed il gestore avranno colmato le contestazioni addebitate e verbalizzate si provvederà alla riapertura.
(e.s.)
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