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Eccellenza / Alex Marini: «Giovannini top-player, classifica delineata, ma giochi aperti»

L’ex difensore leoncello, protagonista ora con la “sua” Vigor Senigallia in Serie D, fa il punto sul torneo di Eccellenza con un girone di ritorno ancora tutto da giocare

JESI, 22 dicembre 2022 – Giunti al giro di boa del torneo di Eccellenza, è già tempo di primi bilanci.

Ne abbiamo parlato con l’ex leoncello biancorosso Alex Marini, difensore di qualità ed esperienza, per 3 anni in maglia leoncella, con ben oltre 570 gare in carriera e 19 reti messe a segno.

Tante le casacche indossate: Vigor Senigallia, Cattolica, Tolentino, Cagliese, Santarcangelo, Riccione, Jesina, la prima esperienza nella stagione 2010/11, Sambenedettese, Fermana, Maceratese, Gubbio, Forlì, ancora Jesina nei tornei 2018/19 e 2019/20, e ancora Vigor.

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Tante anche le promozioni, ben 4 con Sambenedettese, Maceratese e Gubbio, tutte dalla D alla LegaPro, e Vigor Senigallia, dall’Eccellenza alla D nella scorsa stagione.

Alex, innanzitutto complimenti per gli ottimi risultati che stai conseguendo con la Vigor in una piazza, quella di Senigallia, che ha grande fame di calcio 

«A Senigallia la D mancava da ben 18 anni ed aver raggiunto questa categoria è un qualcosa di veramente importante. Stiamo continuando sulla linea tracciata negli anni scorsi, cercando di dare continuità con la società, il mister e tutto il suo staff, portando avanti la nostra filosofia ed idea di gioco. L’obiettivo è far bene, viaggiando sulle ali dell’entusiasmo grazie alla promozione dello scorso anno, anche se non è mai facile. C’è una responsabilità ulteriore, perché gioco nella squadra della mia città, anche se in rosa ci sono molti elementi cresciuti nel settore giovanile o provenienti dalle zone limitrofe, e questo è certamente un motivo di vanto».

Anche se impegnato ora in Serie D, seguirai comunque con interesse il torneo di Eccellenza in cui hai militato sino alla scorsa stagione. Quali sono le tue impressioni al termine dell’andata?

«Seguo sempre con interesse il massimo campionato regionale e, pur se sempre molto equilibrato, vedo due compagini che si stanno attualmente contendendo il vertice, Atletico Ascoli e Valdichienti, confermando quanto di buono fatto già l’anno scorso. Ci sono però anche altre squadre, almeno 6/7, pronte a dar battaglia a pochi punti di distanza. Il discorso ovviamente non è affatto chiuso».

Pensi ci siano delle sorprese o credi che il torneo rispecchi il reale valore delle squadre?

«Credo che in genere le classifiche rispecchino sempre i programmi delle società. Ho sempre pensato che chi è primo lo sia per proprio merito. È ovvio che è ancora presto per guardare la classifica, ma è importante comunque far più punti possibile e soprattutto vincere gli scontri diretti. Nel girone di ritorno spesso inizia un altro campionato, le squadre si rinforzano, e possono quindi variare certi equilibri».

Come vedi la Jesina? Quali prospettive credi potrà avere nel proseguo del torneo, con un Giovannini in più?

«Come detto, vedo una classifica ben delineata, ma nessun gioco è ancora fatto. Di sicuro, Giovannini è un top-player per la categoria, un giocatore di prim’ordine. Il ritorno poi, inizierà subito con una gara molto importante per la Jesina, quella in trasferta con l’Atletico Ascoli. Sarà molto importante iniziare a far punti pesanti anche negli scontri diretti».

Quali sono i ricordi più belli delle tue stagioni trascorse a Jesi?

«A Jesi ricordo annate molte positive ad eccezione dell’ultima, che si è conclusa purtroppo come nessuno voleva. Il mio primo approccio fu nella stagione 2010/11 con mister Fenucci ed un gruppo molto unito che, nel primo anno in Serie D centrò i Play-Off, affrontando una corazzata come il Teramo. Fu un’annata sensazionale. Anche nella mia seconda esperienza in cui arrivai nel dicembre 2018 con altri innesti, realizzammo una vera e propria escalation nel ritorno, con un passo da squadra di vertice sfiorando i Play-Off. Grande merito lo ebbe mister Ciampelli. allenatore di grandissima qualità di cui nutro rispetto ed amicizia. Era una squadra quadrata, di ottimo livello tecnico».

©riproduzione riservata

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