Successo per l’evento che ha coinvolto la campionessa paralimpica, fondista e paraciclista, che ha raccontato il suo incredibile percorso col volume “La rossa volante”
JESI, 27 gennaio 2026 – Emozionante e coinvolgente l’incontro con Francesca Porcellato, che si è tenuto ieri sera nella sede della “Fondazione Gabriele Cardinaletti Ets”

Il Presidente della Fondazione “Gabriele Cardinaletti ETS” Andrea Cardinaletti nel suo intervento
L’evento, che ha coinvolto tantissimi interessati, alla presenza anche dell’Assessore allo Sport del Comune di Jesi Samuele Animali, ha visto la campionessa paralimpica, fondista e paraciclista raccontare tutto il suo percorso sia di vita che, soprattutto, sportivo, dal momento dell’incidente sino ai primi passi verso lo sport, che l’ha portata a vincere tantissimo diventando grande esempio per tutti, sportivi e non.

Un momento dell’incontro con la campionessa paralimpica Francesca Porcellato
Il suo cammino è stato raccolto ora in un libro, “La rossa volante”, il suo soprannome.

Il volume della campionessa Francesca Porcellato “La rossa volante”
Francesca Porcellato, già socia onoraria della Fondazione, è infatti la campionessa paralimpica italiana che ha vinto di più in più discipline, dall’atletica leggera allo sci di fondo, sino al ciclismo con la handbike, conquistando ben quattordici medaglie in undici edizioni dei Giochi, tra quelli estivi ed invernali.
Tanti i passaggi del suo intervento, tutti significativi ed emozionanti. Queste le sue parole: «La disabilità, nel passato, è stata un vero e proprio tabù. Non ho mai avuto rabbia per quello che mi è accaduto, ma mi sono sempre concentrata sul fare, ponendomi degli obiettivi. Non ho mai pensato alle paralimpiadi, poi mi sono avvicinata alle discipline dell’atletica leggera, allo sci di fondo e all’handbike, incontrando tantissime difficoltà in mezzo a tante cadute. Sono stata però sempre molto appassionata e sognatrice, guardando oltre, cercando di trovare sempre delle soluzioni per andare oltre il problema, con una grandissima voglia di arrivare e di non arrendermi mai».
«Lo sport», continua la campionessa, «È e deve essere un mezzo per educare le persone a far vedere che la disabilità esiste. Ai giovani dico di sognare e di divertirsi. Solo se hai motivazioni e passioni puoi superare degli ostacoli. Sogno che la disabilità venga vista in futuro come normalità, e che le persone collaborino per costruire un mondo nuovo, molto più inclusivo, iniziando dalle piccole cose. Mi sento comunque una privilegiata, sono così e non ho mai sognato di essere diversa».
Ricordiamo che nel 2004, l’atleta è stata insignita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2010, con Giorgio Napolitano invece, è diventata Commendatore della Repubblica italiana. Nel 2011 e 2021 infine, l’atleta ha ricevuto il Collare d’Oro al merito sportivo, la più importante onorificenza del CONI.
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