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Calcio

Serie D / Recchi: “lavoriamo per garantire un futuro, progetti e strutture inclusi”

Malumori in casa SSC Ancona. La Curva Nord si espone  con un comunicato in cui chiede chiarezza, e sopratutto fatti, ad una società nata da poco ma che ha ancora davanti un percorso tutto in salita per garantire un futuro alla prima squadra del capoluogo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, le maglie donate da una figura societaria a delle entità politiche. “Fuori la politica dalla nostra Ancona. Chi ha sbagliato, paghi”. Tuona Curva Nord. Il Presidente Recchi risponde  punto per punto. Dal caso delle maglie alla questione impianti ed altro

ANCONA, 15 marzo 2025 – Niente partite per una settimana.

Un turno di sosta per il campionato di serie D in occasione della Viareggio Cup ma non manca certo il da farsi in casa SSC Ancona.

La squadra si avvia al rush finale di questa stagione con davanti sette gare da disputare. L’SSC Ancona tornerà in campo per la precisione domenica 23 marzo in occasione di un altro big match dai risvolti interessanti, presso il Gran Sasso D’Italia contro la terza della classe l’Aquila.

Una breve sosta, utile a concentrarsi totalmente sulla preparazione attua a replicare la positiva prestazione scorsa, contro la capolista Sambenedettese. 5º posto ad oggi blindato per Alluci e compagni a garantire teoricamente una certa tranquillità in questo “anno di transizione”. Così come era stato presentato a inizio stagione dopo un’estate travaglia sfociata con una rinascita, e a seguire, la fortunata iscrizione in Serie D.

Antonio Recchi

Invece no, le cose non stanno così. La situazione, soprattutto a catterete societario sembra tutt’altro che limpida e i malumori della piazza sono nel frattempo fomentati sempre più. Ma entriamo nel dettaglio.

IL CASO

A seguito delle pubblicazioni via social della donazione delle maglie della squadra da parte di un consigliere della società biancorossa a delle personalità di spicco in occasione del convegno di un partito politico tenutosi nel capoluogo, sono scatenate le polemiche. La cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso. Una promiscuità inaccettabile tra sport e politica che non è passata inosservata e che ha portato: prima ad uno striscione di protesta domenica scorsa in occasione del derby contro la Samb e successivamente, ad un comunicato da parte di Curva Nord. Una voce di dissenso forte e decisa, che non si limita soltanto al singolo episodio, ma trattando uno per uno tutti i topic del momento, non tralasciando nulla e nessuno. A cominciare dalla progettualità ad oggi non così limpida passando per il caso della “maglia” prima descritto, reclamando la responsabilità dell’accaduto. Inoltre, la mancanza di un campo sportivo adeguato nonché le riconferme di staff (non ancora neanche menzionate) e squadra per la prossima stagione. Tutti chiamati in causa, dalle parti societarie a Palazzo Del Popolo. Il sindaco Daniele Silvetti aveva garantito sostegno attraverso l’aggiunta di nuovi imprenditori a dare man forte, non ancora visti. Uniche note positive, mister Gadda e appunto la squadra, che hanno sempre cercato di dare il massimo, come viene esplicato. Il comunicato termina, con la richiesta esplicita di fatti concreti da parte della società a tutte queste incognite.

A risposta del comunicato della Curva, il Presidente Antonio Recchi è intervenuto ieri sera di persona nel corso della trasmissione “Punto Biancorosso” di RadioTua Ancona, cercando di trattare ogni punto.

“Stefano Marconi è l’imprenditore che ha garantito in primis l’iscrizione in D, non dimentichiamolo dato che è stato il punto di partenzaesordisce Recchi, e prosegue a cominciare dal caso degli imprenditori “mancanti” il Caso “Team System?Non abbiamo fatto scappare di certo nessuno. Quella società ricordo essere stata acquistata da un fondo estero ed è emerso che non è la piazza, ma piuttosto la categoria a non essere allettante per un investimento del genere. Non escludo però altri contatti in futuro, la porta è sempre aperta. Circa l’appello della Curva Nord – il comunicato? Uno sprono a fare ulteriore chiarezza, e per tanti versi stimolante. Non ci siamo mai tirati in indietro, personalmente ci ho messo sempre la faccia”. Riguardo in progetti per la prossima stagione: “Guerini e tutta l’area tecnica sono già al lavoro. La programmazione è già avviata, in realtà. Il fatto che non sempre esterniamo non significa che non ci stiamo affatto muovendo, anche in vista della prossima stagione. Sappiamo che dovremo aumentare il bilancio per essere competitivi per il prossimo anno e sappiamo che l’Ancona non può rimanere a lungo in questa categoria. Il nostro obiettivo è crescere, quindi ovvio che siamo favorevoli anche a nuovi ingressi”. A proposito dell’incertezza circa la conferma di mister Gadda e dello staff tecnico, Antonio Recchi non ha dubbi: “Nessuno ha mai pensato di mettere in discussione il buon lavoro fatto da Gadda e il suo staff nonché di Guerini e il resto dell’area tecnica. La stima è sempre stato massima. Poi ovvio che ci riuniremo come CDA per le decisioni finali ma da parte mia, confermo piena fiducia a tutte queste figure. Per la prossima stagione, voglio rimarcare la mancanza del versamento della tassa di iscrizione che quest’anno abbiamo dovuto sopperire. Tradotto, soldi in più che riverseremo sulla squadra per renderla più competitiva – circa l’ingresso di nuovi soci – noi siamo sempre disponibili e vogliamo crescere, purché non si tratti di avventurieri. Di quelli, Ancona ne ha avuti fin troppi”. Altro tema spinoso, l’impiantistica. Da sempre nota dolente della squadra biancorossa “attualmente i campi disponibili sono tre, il Del Conero, Stadio Dorico e il Coppo di Sirolo. Cercheremo di far fronte anche a ciò con una struttura adeguata. Abbiamo fatto richiesta scritta al comune per il campo di Brecce Bianche, l’ex campo da baseball. Ci stiamo lavorando assiduamente, così come per stabilire una futura sede”.

Arriviamo al caso delle “maglie”. Quello che è diventato un vero e proprio affaire, ossia le maglie donate dal consigliere Brilli al convegno politico tenutosi recentemente nel capoluogo. “Ci tengo a ribadire che siamo una società completamente al di fuori della politica. Mi ritengo estraneo ai fatti. È stata un’iniziativa esclusivamente personale e lo conferma il fatto che presente non c’era alcuna delle cariche societarie. Le dimissioni? Dovrebbe essere lui a darle di sua iniziativa. Noi possiamo riunirci come CDA e valutare, ma sono questioni che affronteremo nelle sedi opportune”.

Una situazione, emerge dal quadro complessivo, sicuramente articolata. Tanti i punti che dovranno venire al pettine a fine stagione davanti ad una piazza oltremodo stanca, che chiede soltanto un futuro dignitoso. Un futuro, ad oggi ancora incerto che si augura possa diventare, step by step, sempre più nitido e sicuro.

©riproduzione riservata

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