Connect with us

Calcio

Serie C / L’Ascoli ricorda Costantino Rozzi a 30 anni dalla sua scomparsa

Se ne andava 30 anni fa il “Presidentissimo” bianconero. Suo il merito di aver fatto conoscere Ascoli e l’Ascoli grazie alle imprese sportive della squadra

VALLESINA, 18 dicembre 2024 – Se ne andava 30 anni fa, il 18 dicembre 1994 il Presidente dell’Ascoli Costantino Rozzi.

Figura di riferimento non solo del calcio marchigiano, che con l’Ascoli visse stagioni indimenticabili nella massima serie principalmente negli Anni ’80, ma del calcio italiano tutto.

Una personalità spiccata, travolgente, che seppe coinvolgere una città, un territorio ed un’intera Regione attorno ad una squadra che diventò protagonista in un periodo in cui il calcio italiano fu giudicato il migliore al mondo, e che vide sbarcare nel nostro Paese i più grandi giocatori in circolazione.

Costantino Rozzi iniziò la sua avventura in società rilevando la vecchia “Del Duca Ascoli” nel 1968, con i bianconeri allora in Serie C. L’avventura, inizialmente prevista come di passaggio, continuò invece grazie alla crescita esponenziale della sua passione verso la squadra.

Nella stagione 1971/72 l’Ascoli centrò la promozione in B, la prima della storia, con Carlo Mazzone già protagonista, figura che entrò completamente in simbiosi con il “PresidentissimoRozzi.

Dopo alcuni anni di assestamento, la prima promozione in A con mister Antonio Renna, dopo un campionato da record, vinto con ben 61 punti, nell’epoca dei 2 punti a vittoria, facendo il vuoto dietro di sé.

Da qui l’avventura in A, che vide protagonisti i bianconeri per ben 16 tornei, anche se non consecutivi. Oltre a questi, altri 27 campionati di B, che hanno fatto dell’Ascoli Calcio, la Regina indiscussa del calcio marchigiano.

L’Ascoli edizione 1984/85, guidata da mister Vujadin Boskov (Foto Wikipedia)

Tanti i protagonisti con la maglia dell’Ascoli in A, da Scorsa a Novellino, da Dirceu a Brady, da Casagrande a Bierhoff, oltre ai tanti giovani “fatti in casa” come Agostini, Carillo, Iachini, Scarafoni, Stallone e tanti, tanti altri di un elenco infinito. E tra i tanti campioni in bianconero anche Giuliano Bertarelli, Silva e Campanini. 

La sua morte nel 1994, fu un colpo durissimo per la città che perse un personaggio carismatico, ancora oggi indimenticato, come tanti altri presidenti della sua epoca. Come non ricordare infatti, i vari Anconetani, Lugaresi, Massimino, Sibilia ed altri ancora, che realizzarono veri e propri miracoli in realtà piccole, cosiddette di provincia.

Indimenticabili i suoi calzetti rossi portafortuna, indossati poi dalla squadra in occasione di ogni ricorrenza, le sue battaglie, le sue grida, ma anche l’affetto con cui coccolava la squadra quando sentiva che ne aveva bisogno.

Una tifoseria ancora oggi affezionatissima a lui, da sempre riconoscente, che ne ha saputo apprezzare il suo stile e, soprattutto, i suoi sforzi economici per mantenere quel sogno, forse oggi irripetibile.

Poche parole, ma importanti sul profilo ufficiale della società bianconera: «30 anni senza di te….Per sempre Costantino».

©riproduzione riservata

image_pdfimage_print

Advertisement
Advertisement

More in Calcio

Segnala a Zazoom - Blog Directory