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Eccellenza / Jesina, Simone Strappini contestato ed in discussione

Il mister dopo l’ennesima sconfitta non si è presentato in sala stampa, anche lui nel mirino dei tifosi. Serve una scossa che in altre circostanze ed in altri ambienti già era sicuramente arrivata

JESI, 10 marzo 2024 – Fino a domenica scorsa la contestazione era esclusiva, quasi, nei confronti della società.

Oggi, prima durante e dopo la partita, la forte critica del pubblico è stata confermata nei confronti soprattutto del presidnete Chiariotti.

Per la prima volta, almeno in maniera quasi unanime, la contestazione è stata indirizzata anche e sopratutto nei confronti di mister Simone Strappini. Specialmente quando, via via che la partita andava verso la conclusione, con i leoncelli che non sono mai riusciti a tirare in porta: neanche da palle da fermo e da azioni che nascevano da palle inattive.

La squadra subisce tanto, segna poco, quasi mai. Nelle ultime dieci gare ha fatto solo 4 punti e da questa sera, per la prima volta, ufficialmente è dentro i play out.

Sicuramente, se tutto sarà confermato fino alla fine, speriamo di no, il play out verrà giocato in casa. Con la Jesina attuale che non tira mai in porta, che ha perso tutti gli scontri diretti sia in casa che fuori contro Montegiorgio, Sangiustese e Monturano, sperare che giocare in casa sia un vantaggio sarebbe solo illusorio.

Strappini alla vigilia aveva dichiarato che la squadra lo segue. Purtroppo, quella vista contro il Chiesanuova, è tutto meno che una squadra capace di potersi salvare.

Allo stato attuale l’unica speranza è che ci siano avversarie peggio della Jesina. Considerato solo il girone di ritorno questo non si nota.

Tutti i numeri sono negativi. Con soli 17 reti complessive segnate in 25 partite e 33 gol subiti è facile intuire che non si va lontano.

Nel pomeriggio, mentre i tifosi all’esterno continuavano con i loro cori di contestazione invocando anche la testa di Strappini, in sala stampa, quasi mai accaduto in stagione, non si è presentato Strappini ma il presidente Chiariotti che ha dichiarato: “Non siamo contenti”. Anche perché, è questo è la cosa più preoccupante, se arriverà la salvezza con questo clima e con un patrimonio tecnico di squadra insufficiente composto anche da giocatori di età non proprio giovane, non si va da nessuna parte ed il futuro è completamente da costruire.

Insomma serve una scossa che in altre circostanze ed in altri ambienti già era sicuramente arrivata. La presenza di Chiariotti a giustificare il momento è forse il segnale che qualcosa nelle prossime ore accadrà?

(e.s.)

©riproduzione riservata

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