La Pietralunghese passa e resiste a lungo, ma nel finale è delirio: decidono Pesaresi e De Feo
SENIGALLIA, 8 Novembre 2026 – Vittoria doveva essere e vittoria è stata e nel modo più sportivamente drammatico ed entusiasmante.
La Vigor ribalta nel finale la Pietralunghese 2-1 scacciando i fantasmi di quella che sarebbe stata la quinta sconfitta nelle ultime sei gare, mettendo in campo quello che era mancato nelle partite precedenti: cattiveria agonistica e rabbia.
Perché anche stavolta si era messa male, col gol preso alla prima ingenuità: Are esce e non trattiane la palla, reclamando per un fallo che onestamente non c’è, Boriosi segna al 10′ gelando il Bianchelli.
Da lì è un monologo della Vigor, che però è poco concreta anche se al 24′ Battista reclama un rigore dopo aver subito una spinta in area: la spinta c’è, ma forse è troppo leggera perché un arbitro che lascia piuttosto giocare la sanzioni col penalty.
La Pietralunghese è compatta, e tra il 36′ e il 37′ sfiora il raddoppio con una Vigor imbambolata in fase difensiva, mostrando le stesse fragilità, a nostro avviso mentali, messe in mostra nelle recenti sconfitte.
Gira anche tutto storto ai rossoblù e infatti al 44′ De Feo sfiora soltanto il gol a Vitali battuto e nell’occasione si fa male pure Tomba che esce.
Ripresa con solo la Vigor: tanto possesso, poche conclusioni, ma quando arrivano in porta c’è Vitali, un grande portiere per la categoria: Grandis spara alto al 57′, De Feo prende il palo di tacco al 68′, i rimpalli in area si sprecano ma proprio la palla non vuole entrare per una Vigor che avrà pure i suoi limiti, ma certo è anche tanto sfortunata.
Al minuto 80′ Pesaresi in rovesciata sfiora il gol della carriera, ma Vitali è miracoloso da due passi nella disperazione della curva che dalle vicine scalinate spinge la Vigor al pari.
Disperazione che si trasforma in gioia poco dopo, come solo il calcio sa fare: prima c’è l’ennesima grande parata di Vitali su Caprari al minuto 82′, ma poco dopo nell’area affollata Pesaresi trova l’1-1 e dà il via a una esultanza liberatoria che dice tutto e che trascina lo stadio e la curva.
La Vigor ha il grande merito di non accontentarsi e si getta all’arrembaggio: al minuto 87′ succede di tutto, batti e ribatti in area, la palla prende anche la traversa, rimane nei pressi della linea di porta per un po’ poi torna nell’area piccola dove De Feo chiude l’ennesima mischia gonfiando la rete del 2-1 accolto dal boato della curva che letteralmente scende dalle scalinate e si arrampica sulla rete.
Il numero 10 viene ammonito per essersi tolto la maglia, ma mai come stavolta non importa a nessuno: è la rete del 2-1 a pesare in positivo come un macigno.
Se i 6 gol presi a Teramo, i 3 a Foligno e soprattutto i 5 in casa nel derby con l’Ancona avevano fatto palesare i fantasmi, quei 10′ finali contro la Pietralunghese potrebbero davvero averli scacciati per ritrovare la Vigor di inizio torneo: che certo nessuno si era illuso fosse da vincere il campionato, ma non è nemmeno quella non scesa in campo contro l’Ancona e fin troppo passiva contro il pur più forte Teramo.
VIGOR SENIGALLIA:
Are, Parrinello (83′ Celani), Beu (73′ Caprari), Gambini (55′ Pesaresi), Tomba (46′ E.Magi Galluzzi), Urso, Zonta (73′ Carlini), Grandis, Braconi, De Feo, Battista.
All. Clementi
PIETRALUNGHESE:
Vitali, Naticchi, Schiaroli, Roselli, Bocci, Amantini, Piccioli (73′ Massei), Giambi, Boriosi (84′ Rossi), Gagliardi (73′ Cela), Cozza (89′ Tersini).
All. Pierotti
Arbitro: Tagliaferri di Lovere
Reti: 10′ Boriosi, 83′ Pesaresi, 87′ De Feo
Note: spettatori 900 circa dei quali un centinaio ospiti.
Minuto di raccoglimento per la tragica scomparsa del calciatore spagnolo De Miguel.
Ammoniti Naticchi, Schiaroli, Grandis, Battista, De Feo.
Classifica
(11° Giornata)
Teramo 26; Aquila 25; Ancona 21; Foligno 20; Vigor Senigallia 19; Fossombrone 17; Montecchio, Notaresco, Giulianova 16; Atletico Ascoli 15; Termoli 13; Lanciano, Maceratese 12; Sporting Trestina 11; Recanatese, Pietralunghese, Santegidiese 9; Angelana 7.
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