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Calcio serie B / Caos iscrizioni, accolto solo il ricorso del Lecco

In Consiglio Federale ha dato il via libera all’iscrizione in B al Lecco. Bocciati i ricorsi della Reggina per la B e del Siena per la C. Pronte al ripescaggio Brescia ed Atalanta Next Gen

VALLESINA, 8 luglio 2023 – Dopo le bocciature da parte della Covisoc delle domande di iscrizione in Serie B di Lecco e Reggina, e quella per la C del Siena, le società avevano subito presentato i relativi ricorsi entro il 5 luglio, data ultima per la loro presentazione.

In data odierna, è arrivata la sentenza di secondo grado del Consiglio Federale della FIGC, che ha accolto solo le argomentazioni promosse dal Lecco, respingendo invece i ricorsi di Reggina e Siena.

Foschi allenatore Lecco

Via libera così al Lecco, che può finalmente gioire e per una storica promozione attesa 50 anni, dopo aver visto quasi svanire una Serie B conquistata meritatamente sul campo, per dei cavilli burocratici.

Tutto da rifare invece per le altre due società, cui resta l’ultimo grado di giudizio, quello del Collegio di Garanzia dello Sport del CONI. Il ricorso, in questo caso, dovrà essere presentato entro 48 ore. Solo dopo di allora, saremo in grado di stilare la griglia definitiva delle società partecipanti ai tornei di Serie B e C.

Cellino presidente Brescia

Quasi certo a questo punto, a meno di ribaltoni nell’ultimo grado di giudizio, il ripescaggio del Brescia del presidente Cellino, che ha già iscritto la società sia in B che in C, se la Reggina dovesse andare incontro all’ennesimo diniego.

In caso invece di rifiuto in terzo grado della domanda di iscrizione del Siena, appare scontato l’inserimento in terza serie dell’Atalanta Next Gen, che andrà a far parte comunque del girone B, quello delle marchigiane, vista l’impossibilità da regolamento, di giocare nello stesso girone di un’altra seconda squadra di Serie A, in questo caso la Juventus Next Gen, da anni ormai nel girone A.

Breve e conciso il Comunicato della società della Reggina in merito alla seconda bocciatura avvenuta oggi: «dopo la conferma della mancata ammissione da parte del Consiglio federale della FIGC, sempre nel rispetto delle Istituzioni federali e sportive, la Società Reggina 1914 comunica che porterà avanti le ragioni del Club nelle successive fasi di giudizio».

Ricordiamo che si tratta comunque di due casi ben diversi uno dall’altro. La situazione più grave è sempre apparsa quella della Reggina.

Il Lecco infatti, dopo aver ottenuto sul campo la promozione in Serie B, si è visto respingere la domanda di ammissione per la mancanza di un requisito fondamentale, ossia un campo da gioco alternativo al “Rigamonti-Ceppi”, abituale teatro delle proprie gare, vista l’inadeguatezza dell’attuale struttura per la B. Dopo aver chiesto delle sedi, la società si era accordata con la Prefettura di Padova per l’utilizzo dell’”Euganeo”, ma non è arrivata entro i termini perentori, la PEC con la firma di ratifica dell’accordo del Prefetto stesso.

Per quanto riguarda invece la Reggina, dopo un primo OK per il ripianamento della posizione debitoria, al 20 giugno non è arrivata la somma di € 757.000,00 che il Club aveva promesso con il piano di ristrutturazione stesso. In questo caso così, si tratta di un cospicuo debito verso l’Erario, non saldato.

Queste al momento così, le formazioni che faranno parte del prossimo torneo di Serie B: Ascoli, Bari, Brescia, Catanzaro, Cittadella, Como, Cosenza, Cremonese, FeralpiSalò, Lecco, Modena, Palermo, Parma, Pisa, Reggiana, Sampdoria, Spezia, Südtirol e Ternana.

©riproduzione riservata

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