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Calcio / Porto Recanati ricorda l’ex portiere Gastone Fabio Ballarini con un volume

Gli autori Fiorenzo Santini e Michele Rossi hanno dedicato l’opera al primo portiere della storia a subentrare in una gara in Serie A. Zio dell’ex Jesina Ballarini e nonno di Sbaffo

JESI, 7 febbraio 2023 – Si è svolta domenica pomeriggio, presso la Pinacoteca Comunale “A. Moroni” di Porto Recanati, la presentazione del volume intitolato: “Gastone Fabio Ballarini, un portiere nella storia”.

Da un’idea nata da due grandissimi appassionati di calcio come Fiorenzo Santini e Michele Rossi, entrambi giornalisti pubblicisti, il volume dedicato ad uno dei più illustri calciatori portorecanatesi, prematuramente scomparso, a soli 45 anni, nel 1982.

Gastone Fabio Zeffiro Ballarini, nato a Camerano il 6 aprile 1937, ma portorecanatese di adozione, fu portiere di Portorecanati, Vis Sauro Pesaro, Foggia & Incedit, con cui giocò in Serie C, B, ed A per 3 anni, dalla stagione 1964/65 a quella 1966/67. In seguito, Ballarini difese la porta del Ravenna in Serie B, sino a tornare nelle Marche per giocare nella Maceratese, nella Cingolana e nel Portorecanati, prima di chiudere la carriera da calciatore ed intraprendere quella di allenatore, sedendosi sulle panchine di Cingolana, Loreto, Portorecanati e ancora Loreto.

Ballarini Maurizio

Ballarini stabilì un record assoluto, quello del primo portiere subentrato a quello titolare, in un campionato di calcio di Serie A. La sostituzione avvenne in un Juventus-Foggia del 5 settembre 1965. Era il primo torneo, quello 1965/66 infatti, in cui si poteva sostituire il primo portiere con un suo secondo. Al 29’ del primo tempo, al “Comunale” di Torino, il centravanti bianconero Traspedini si scontrò con il portiere del Foggia Moschioni, che ebbe la peggio. L’estremo difensore rossonero fu così costretto ad uscire dal terreno di gioco e lasciare il posto al suo dodicesimo, Gastone Fabio Ballarini, che stabilì il suo personale record, quello del primo portiere in assoluto a subentrare al proprio compagno di reparto.

Ballarini praticò il ciclismo da giovanissimo. Solo successivamente iniziò a giocare a calcio. A fine carriera poi, il ritorno al primo amore, quello della bicicletta.

Il portiere è solo uno dei tanti portorecanatesi arrivati all’apice del grande calcio. Come dimenticare altri campioni come Beniamino di Giacomo (Spal, Napoli, Lecco, Torino, Inter, Mantova e Cesena), Vincenzo Monaldi (Ascoli e Vicenza), Massimo Palanca (Catanzaro e Napoli), Luciano Panetti (Roma e Torino), Giacomo Piangerelli (Cesena, Verona, Avellino e Bologna), Luigi Piangerelli (Cesena, Lecce, Fiorentina e Brescia) e tanti altri.

Sbaffo

Presenti alla cerimonia anche i nipoti Carlo Ballarini e Maurizio Ballarini, entrambi ex calciatori, il primo nel Tolentino, il secondo cresciuto invece nel vivaio del Cesena e passato poi alla Jesina, che spinse in Serie C/2 proprio grazie alla sua rete decisiva nello spareggio del 1981 tra Jesina e Riccione ad Arezzo, di fronte ad oltre 6.000 jesini.

Altro parente illustre infine, presente alla cerimonia e commosso, Alessandro Sbaffo, nipote di Gastone, ora bandiera della Recanatese in C, dopo aver militato con le maglie di Chievo, Piacenza, Ascoli, Reggina, Latina, Avellino, Como, Reggiana, Albino Leffe, Gubbio e Arzignano, prima di tornare a Recanati e raggiungere una storica promozione in Serie C.

Ad intervenire, il Sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini, Sandro Antognini e il Dottor Raimondo Lombardi, personaggio conosciutissimo con tantissime esperienze in FIGC.

Presente anche l’ex bomber di Jesina, Osimana, Tolentino e Maceratese “Neno” Piattella, altro giocatore amatissimo dalle tifoserie delle squadre in cui ha militato.

©riproduzione riservata

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