Il punto interrogativo è d’obbligo ma tutto lascia pensare, dopo il post su facebook di coach Gigio Gresta, alla resa definitiva
JESI, 17 dicembre 2022 – Sembra giunta al capolinea, per mancanza di risorse economiche, l’esperienza della Pallacanestro Firenze durata circa 5 mesi.
Firenze sta partecipando al campionato di serie B girone C, quello di Jesi, Fabriano, Senigallia e Matelica.
Tuto era nato nel giugno 2022 quando a Firenze in molti avevano esultato ad un qualcosa di nuovo e avevano pensato che nel capoluogo toscano, in una città prestigiosa, poteva iniziare un nuovo corso per uno sport davvero importante. Ma così, purtroppo non è!
In settimana c’è stata la presa di posizione firnata da squadra, allenatori, staff, dirigenti e collaboratori della Pallacanestro Firenze he recitava “ogni progetto dipende solo dalle basi su cui è fondato. Non siamo imprenditori, l’unico nostro scopo era quello di dare a Firenze quello che manca da troppo tempo. Ma evidentemente solo noi ci siamo impegnati per questo e come detto le nostre risorse sono esaurite. Lasciamo la “palla” a chi vuole davvero bene a questa città e alla pallacanestro.”
Poi il post di oggi pomeriggio ‘Gigio Gresta che chiude ogni discorso.
“Ho appena terminato quello che potrebbe essere il mio ultimo allenamento, la mia ultima riunione video. Domani allenerò quella che potrebbe essere la mia ultima partita (Firenze ospiterà Ancona; ndr). Ovviamente spero e tifo perché così non sia, ma che sia la prima di altre 100, di altre 1000… Comunque vada, ho messo tutto l’impegno e ci metterò tutta la grinta come feci nel lontano dicembre 2001 (foto in primo piano), al mio debutto in serie A a 30 anni con la “mia” Jesi in trasferta a Bergamo dove si tornò con il referto rosa (il referto ufficiale di gara consiste di 1 foglio originale e 3 copie, ciascuna su carta di diversi colori. L’originale in bianco è per la Federazione, la copia blu va all’ente organizzatore della competizione, la copia rosa è per la squadra vincitrice e l’ultima copia, gialla, è per la squadra perdente; ndr). Da domani alle 20.00 non so cosa sarà della mia squadra, spero che possa essere l’inizio della Firenze dei gloriosi canestri di un tempo. Così non fosse rimarrà l’orgoglio di aver condiviso questa esperienza con giocatori e collaboratori eccezionali che nonostante tutto sono rimasti qui spinti dall’agone che solo gli sportivi hanno. Ce la metteremo tutta. Salito in macchina un po’ di tristezza e emozione è sopraggiunta. Dovesse finire qui non so se ci sarà un’altra squadra in futuro: questo mondo del basket non è più come quello dei miei inizi, come quello di quel dicembre 2001… con tutto il cuore, il sogno è che questo sogno da eterno e scanzonato bambino possa non finire mai”