Il centauro senigalliese, 35 anni, sarà ancora nel National Trophy, categoria Superbike 1000, nel team del fabrianese Francesco Nucci
SENIGALLIA, 16 dicembre 2020 – Importanti novità per il centauro senigalliese Simone Saltarelli, 35 anni, tra i più esperti del panorama motoristico nazionale.
Dopo alcune stagioni infatti Saltarelli – pur rimanendo nel campionato nazionale National Trophy, categoria Superbike 1000 cc – cambia team e moto passando alla Ducati della neonata squadra Tcf Racing Team.

Saltarelli Simone
Si tratta della nuova squadra di un imprenditore e appassionato fabrianese, Francesco Nucci, a sua volta pilota nel Trofeo Amatori (1° nello scorso campionato nella categoria Over 30), che ha conosciuto recentemente Saltarelli, proprio nel corso di un Gran Premio del National Trophy, a Misano Adriatico.
“Colgo questa una nuova opportunità – sottolinea il pilota di Senigallia – offertami dal Tcf Racing Team, nato da un’idea dell’imprenditore fabrianese Francesco Nucci: un grande appassionato di motori che per la prima volta, con l’appoggio di Dimitri Di Vita e Vincenzo Lacchè, ha deciso di entrare in prima persona nel mondo dei motori: non posso che ringraziarlo”.
Il Tcf Racing Team sarà presente al campionato italiano National Trophy Superbike 1000 del prossimo anno una Ducati Borgo Panigale guidata da Saltarelli, 6° nella stessa categoria nella classifica finale 2020, ma in sella a Yamaha.
Il pilota di Senigallia cambia team e mezzo dunque, ma conosce ormai alla perfezione il campionato ed è molto fiducioso in vista dei primi test ufficiali previsti a febbraio 2021.
“Nei primi test privati a Misano e Vallelunga – evidenzia – con la Ducati c’è stato feeling sin da subito. Il supporto di Dunlop per le gomme e YSS per le sospensioni mi lascia ben sperare. Ci attende una sfida avvincente”.
Saltarelli rimane comunque con i piedi per terra e non perde la consueta umiltà: “negli ultimi anni la qualità del National Trophy si è alzata – spiega – Ci sono piloti che hanno corso pure il Mondiale. Non è il caso di farsi illusioni, ma di certo noi non staremo a guardare”.
Andrea Pongetti
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