A ottobre sarà alla Two Volcano Sprint dal Vesuvio all’Etna per oltre 1600km e 36000 metri di dislivello con la presenza di grandi nomi della specialità
JESI, 30 maggio 2022 – “Ho iniziato a fare ultracycling e percorso queste distanze importanti, a prescindere dalla passione, durante il lungo periodo in lockdown. È stato come quando si aprono le gabbie ed escono gli animali: questo sport, per me, non è diventata più la mèta ma il viaggio. Costretto allo chiuso mi ha aperto la mente e mi sono come liberato”.
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Marco Bolletta, 45 anni, compagna e 3 figli, una passione per la bicicletta tramandata anche dalle esperienze familiari con il padre Mario ottimo atleta nel mondo dei dilettanti, da mesi si cimenta nella disciplina dell’ultracycling, ciclismo fatto di ultradistanze dove si corre per se stessi, per la passione, per i paesaggi.
Una vita titolare del negozio commerciale in via XXIV Maggio Bicishop. Su Instragam il suo nick è “il biciclettaio pazzo”.
Le distanze hanno una durata di un giorno: si corre anche di notte in maniera assolutamente autonoma dove si devono gestire fatica, approvvigionamenti e dove si deve essere capaci di essere da supporto ad eventuali guasti meccanici del mezzo.
In Italia sono in tanti ad applicarsi e ricorrere a questa disciplina che ha un suo campionato italiano che si assegna su singola gara.
In queste competizioni non vince il più forte; vince chi meglio si adatta alla situazione come il freddo, la pioggia, il sole e poi la fortuna.
Bolletta, nei giorni scorsi, ha percorso, per allenarsi, la Moie di Maiolati – Moie di Maiolati, test di prova per un percorso di 500 km in 18 ore 20 minuti. Partito di notte alle 0,18 per arrivare sul traguardo alle 20’12” con 1 ora e 45 minuti di pause.
Un test per verificare le proprie condizioni. Di notte si è addentrato nei Sibillini, baciato dalla luce della luna e dai rinfrangenti a bordo strada. Ha attraversato Filottrano, Macerata, Sarnano, Amandola, Comunanza per arrivare ad Ascoli Piceno alle 5 e 55. Tutti i Sibillini in piena notte, temperatura minina di 6 gradi e mezzo sopra Amandola.
Poi da Ascoli Piceno verso la costa: Porto d’Ascoli, San Benedetto del Tronto, Porto Sant’Elpidio, Civitanova, Pedaso, Porto Recanati, Sirolo, il Conero, Passetto di Ancona, Marina, Senigallia, Fano, Fossombrone, Fermignano, Acqualagna, Cagli, Cantiano, Scheggia in Umbria, Sassoferrato, Genga, Fabriano, Cerreto, Matelica, Monte San Vicino. Qui erano le 19. Poi, breve sosta, e giù di ritorno a Moie.
Attualmente è al 25° posto al mondo con 502 km, si legge in una speciale classifica. Al primo posto Jamroz Boguslaw con 688km.
Bolletta si sta preparando per una gara ad ottobre in Campana. “Ho sempre pedalato, ho fatto sempre ciclismo, le lunghe distanze mi sono sempre piaciute. Col Covid ho fatto l’Everesting sul San Vicino: 14 volte per 254 km. Poi ho iniziato a fare il Marche trade e grossi allenamenti da 300- 400 km ed infine i 500”.
Il prossimo appuntamento? Il Two Volcano Sprint il 12 ottobre con itinerario mozzafiato per oltre 1.600km e 36.000 metri di dislivello. Ci saranno i grandi nomi con partenza da Ercolano alle falde del Vesuvio e poi la Costa Amalfitana, Matera, la Sila, Catanzaro e la Sicilia orientale fino all’Etna. La 2VS è un evento creato per i ciclisti ben allenati che vogliono affrontare una nuova sfida.
Marco Bolletta è pronto: con sè la propria attrezzatura e poi cibo, acqua e un GPS che deve essere sempre accesso. Il tempo limite è di 110 ore. Sarà una soddisfazione per verificare e magari superare i propri limiti.
(e.s.)
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