Polisportivo ‘Cardinaletti’ e pista Liceo Scientifico in via Martin Luther King: evidente necessità di manutenzione
JESI, 21 ottobre 2020 – Da tempi arrivano segnali che a Jesi le piste di atletica leggera e relativi spazi per le attività connesse all’atletica stessa come lancio del peso, disco, salto in alto, in lungo, sono in continuo e crescente abbandono.
Strutture che sono arrivate come si dice alla frutta e che non possono essere più lasciate all’incuria ed al degrado.
Da tempo i fruitori evidenziano la necessità di interventi con la richiesta di manutenzione ordinaria ma, soprattutto, straordinaria.
Parliamo degli impianti del Polisportivo Cardinaletti e del Liceo Scientifico, il primo datato 1988, un triste sipario che sta mettendo a rischio il futuro di decine e decine tra ragazzi ed amatori, praticanti di questo sport.
Sport individuale che in tempi di pandemia è autorizzato ad essere praticato ma chi frequenta i due impianti sta vivendo un periodo di malessere a causa appunto delle condizioni in cui versano.
Lo stato di abbandono ed il degrado, come testimoniano le foto che pubblichiamo, si fanno sempre più evidenti ed avanzano sempre di più senza che nessuno intervenga.
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Due sono le società di Jesi – Pieralisi e Atletica Jesi – che con i loro tesserati e praticanti, oltre 120, quotidianamente, ed a tutte le ore, vanno ad allenarsi: ci sono ragazzini che si approcciano per la prima volta all’atletica, ma anche persone adulte che si preparano per le gare di competizione.
Percorrere le due piste, in certi tratti, mette angoscia: le condizioni in cui versa il rivestimento della pista in materiale gommoso del Cardinaletti è deprimente considerato che in più di un punto, risulta squarciato, dissestato.
Gli atleti, o gli amatori, non ci fanno quasi più caso e fanno di tutto per evitare magari cadute ed infortuni.
A peggiorare la situazione anche la questione delle luci: poco funzionali, in alcuni tratti proprio inesistenti.
Il problema, in questo periodo, ma soprattutto in autunno ed in inverno, è anche l’accesso all’impianto nelle ore notturne. Si accede infatti solo dal parcheggio di via Tabano e per raggiungere l’interno del Polisportivo si percorre una stradina assolutamente buia.
L’amministrazione comunale è a conoscenza delle condizioni in cui versa la struttura.
Una tra le tante richieste, nel tempo, è stata anche quella di modificare le pedane di lancio per il peso, giavellotto, martello, rivolte verso il campo di calcio: dunque inutilizzabili per la loro pericolosità. Nessun intervento!
Ci sono stati degli studi ed anche dei preventivi di spesa per l’intervento alla pista del Cardinaletti: 400 mila euro per il rifacimento complessivo, 120 mila euro per la ristrutturazione.
La volontà, come ci ha riferito lo stesso assessore allo sport Ugo Coltorti, è quella di risistemare tutto ma al momento non ci sono fondi.
Va detto però che gli altri impianti sportivi cittadini non se la passano meglio e dunque fa specie che da decenni l’amministrazione comunale jesina non abbia mai trovato la capacità, o la volontà a seconda di alcuni, di programmare almeno un intervento per qualsiasi impiantistica sportiva che più passa il tempo più avrà necessità di fondi per la manutenzione.
Jesi, città Europea dello sport, insomma latita per gli interventi negli impianti molti dei quali stanno subendo un normale degrado di invecchiamento ma al tempo stesso mai, o in rare occasioni, si è intervenuto nel tempo con una manutenzione adeguata o con una, a volte davvero necessaria, ristrutturazione.
Evasio Santoni
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