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Calcio

ECCELLENZA / Jacopo Petrucci sulla ripresa: “Rischiamo tanti infortuni”

I rischi dopo la lunga sosta: una preparazione adeguata e mirata sarà la chiave vincente per un eventuale successo finale

JESI, 10 marzo 2021 “Si rischieranno tanti infortuni”. Il preparatore atletico Jacopo Petrucci, già collaboratore della Jesina e con mister Daniele Di Donato a Arzignano (serie D e vittoria del campionato) e Arezzo (Legapro), dice la sua sulla ripresa anomala dopo uno stop così lungo.

Petrucci ha vissuto questa esperienza lo scorso campionato proprio ad Arezzo ed era pronto per una eventuale ripresa poi non consumata per la scelta della società toscana di rinunciare ai play off.

“Il rischio è quello di tanti stop muscolari”  spiega il preparatore atletico jesino. I chili in più? “Se qualcuno si presentasse in sovrappeso farà più fatica ma sarebbe un mezzo disastro per l’interessato stesso”

Petrucci poi entra nei dettagli:Abbiamo una situazione più meno analoga allo scorso anno in Legapro. Allora i campionati erano stati interrotti e poi ripresi e quindi le condizioni sono quasi identiche. Sicuramente in questo periodo di stop pochi preparatori atletici hanno lavorato direttamente con i rispettivi giocatori per una eventuale ripresa, magari non favoriti dalle società che in un certo senso hanno liberato a tempo determinato tutti i giocatori. L’atleta, pur essendo sotto certi aspetti un professionista, si è trascurato in questo periodo. Ed invece tutti avrebbero dovuto continuare ad allenarsi come magari in tanti fanno dopo la conclusione del campionato fino alla ripresa della stagione successiva”.

Come se ne esce, come dovrebbe muoversi un preparatore atletico? “Non certo come se fosse una preparazione estiva ma soprattutto la prima settimana le sedute si dovranno basare sulla poca intensità ed una ripresa lenta e graduale. E’ un ruolo davvero particolare quello del preparatore atletico in questo momento anomalo. L’obiettivo è salvaguardare il calciatore, la prevenzione degli infortuni e lavorare gradualmente sulla forza e sui carichi della forza. In quanto poi la forza è la prima prevenzione agli infortuni. Scopo principale sarà cercare di mettere a disposizione del mister più giocatori possibili in condizione accettabili perché alla lunga la squadra che avrà meno infortuni avrà più possibilità di prevalere sulle altre”.

In pratica? “Le sedute dovranno aumentare di intensità per riuscire alla fine come succede in partita a sprintare più volte ad alta velocità e intensità, aggiungendo sempre con più continuità lavori di forza: questa sarà la medicina gusta. Il punto fondamentale è la prevenzione agli infortuni cercando di dare il più possibile giocatori pronti. Sarà questo l’aspetto e la chiave che pagherà. Chi lavorerà meglio alla ripresa si ritroverà per lo sprint finale con il valore aggiunto che sarà vincente”.  

Evasio Santoni

©RPRODUZIONE RISERVATA

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