Connect with us

Calcio

ECCELLENZA / I capitani: “Vogliamo allenarci e giocare”

La questione affrontata dal Comitato Figc Marche che ha preso atto e discusso anche delle segnalazioni provenienti da tanti settori giovanili  

JESI, 21 gennaio 2021 – Il campionato di Eccellenza Marche, come tutti i campionati dilettantistici organizzati dai Comitati regionali, sono fermi.

L’ultima partita è stata giocata il 25 ottobre 2020, quinta giornata del girone d’andata, quando aveva preso il via anche il campionato di Promozione Marche mentre quelli di Prima, Seconda, Terza categoria ed i campionati giovanili non sono mai partiti.

Da evidenziare che nel campionato di Eccellenza non tutte le partite erano state disputate e ben sei sono le gare da recuperare per mettere tutte le partecipanti nella condizione di aver giocato un numero pari di partite: Urbania – Sangiustese, Montefano – Vigor Senigallia, Urbino – Urbania, Sangiustese – Anconitana, San Marco  Lorese – Montefano, Jesina – Urbino.

Questo stato di cose, considerato anche che, causa Covid non esiste una data ben precisa individuata per la ripresa, ha messo tutti nell’incertezza sollevando un dibattito, molto sentito, soprattutto tra gli addetti ai lavori dell’Eccellenza.

A tal proposito i capitani delle 18 squadre di Eccellenza Marche, e dunque anche Nicola Moretti (Jesina), Rinaldo Lispi (Fabriano Cerreto), Leonardo Rossini (Biagio Chiaravalle), Nicola Vitali (Vigor Senigallia), a nome di tutti i loro compagni di squadra, hanno scritto quanto sotto integralmente riportiamo

Questo slideshow richiede JavaScript.

Dopo l’ennesimo decreto che ci lascia nuovamente senza certezze, noi calciatori del campionato di Eccellenza marchigiano vorremmo finalmente dire la nostra. Dopo mesi trascorsi nel silenzio, in cui ci siamo limitati ad osservare quel che succedeva a livello regionale e nazionale, attenendoci alle regole e rispettando qualsiasi decisione, oggi chiediamo con forza di essere ascoltati. Siamo perfettamente a conoscenza delle difficoltà che la pandemia di covid-19 sta causando e del momento critico che sta attraversando il nostro paese ma l’intero mondo dilettantistico, come ogni altro settore, deve lavorare per poter ripartire.

Da troppo tempo non possiamo più fare quello che amiamo e siamo profondamente convinti che con un protocollo serio e adeguato si possa riprendere l’attività, così che fin dai prossimi giorni si possa tornare a svolgere gli allenamenti, con tutte le dovute accortezze e precauzioni.

Per chi ha investito tempo e denaro per mettere in sicurezza le strutture. Per chi vive di questo sport. Per chi deve rendere conto alla propria famiglia e per chi, come tanti, ha rifiutato proposte per attività “più sicure” a causa di una ripartenza, durata appena 5 giornate di campionato, che si è rivelata un’ illusione.

Chiediamo di non essere più messi da parte, chiediamo di poterci allenare in sicurezza e rispettando tutte le regole previste da un eventuale nuovo protocollo. Chiediamo di essere ascoltati e ci piacerebbe che le società di Eccellenza si incontrassero per un confronto serio e leale. Chiediamo di sapere quello che sarà del nostro futuro perchè vivere in questo stato di incertezza sta diventando insostenibile.

Ci piacerebbe, infine, che chi dovrà prendere decisioni riguardanti il nostro futuro abbia la stessa responsabilità, serietà e sensibilità che ci sentiamo addosso e che, da parte nostra, non verrà mai a mancare.


Nel pomeriggio di mercoledì 20 gennaio il Comitato della Figc Marche presieduto da Ivo Panichi ha discusso a lungo la situazione ma nessuna decisione è stata presa. Anzi, il presidente, ha chiarito ulteriormente che i vincoli imposti dal Dpcm governativo non lascia alcun margine di manovra.

Alla luce anche di quello che sta accadendo in serie D, campionato di riferimento, dove gli ostacoli sono tali e tanti che dopo 12 giornate di campionato sono ben 17 le gare da recuperare, con 2 squadre che addirittura hanno giocato 5 partite in meno, e che anche per il prossimo turno già 3 incontri sono stati annullati, la situazione ed una eventuale programmazione anche con protocolli diversi e più adeguati, sembra davvero piena di ostacoli.

Dunque ripartire come?

Se la pandemia e la situazione sanitaria, e forse anche i vaccini per tutti i calciatori, non avranno soluzioni diverse dalle attuali è gioco forza che qualsiasi idea al riguardo, anche la più ottimistica possibile, potrebbe naufragarsi a causa degli eventi che non lasciano sperare alcunché di positivo.

Sul tavolo del Comitato è arrivata anche la segnalazione che molte società, per ciò che riguardano gli allenamenti dei settori giovanili, non sarebbero rispettose delle regole in essere.

Questo creerebbe disappunto e malumore, soprattutto tra i giovani calciatori stessi, perchè in alcuni campi gli allenamenti sarebbero effettuati in maniera individuale e nel rispetto del Dpcm mentre in altri il più del tempo di allenamento sarebbe dedicato alle partite.

Ecco allora che i genitori stanno chiedendo di poter cambiare club scegliendo chi possa consentire ai propri figli di giocare al calcio e non solo farli allenare in maniera individuale.

Ovviamente il Comitato non interverrà direttamente, non avendone i titoli, ma provvederà a trasmettere a chi è autorizzato per così iniziare una serie di controlli per tutte le segnalazioni ricevute.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Advertisement

More in Calcio

Segnala a Zazoom - Blog Directory