Stefano Garbuglia: “Questo treno che arrivava colmo di entusiasmo e di colori non lo dimenticherò mai. Erano davvero tanti!”
JESI, 7 giugno 2022 – Arezzo: 41 anni dopo.
Era il 7 giugno 1981e quel giorno la Jesina coronò un sogno, con tutta Jesi in festa, battendo per 1-0 con rete di Ballarini il Riccione, e salì in serie C2.

Corriere Adriatico 8 giugno 1981
Davanti a tantissima gente, da Jesi ne erano giunto ben 5000 con ogni mezzo, Ballarini all’inizio del primo tempo supplementare siglò la rete decisiva mandando in visibilio tutto lo stadio.
Formazioni
Jesina: Barboni, Ferroni, Carloni, Vagnini, Rosati, Ceppi (Donatelli), Ballarini, Tamellin, Garbuglia, Cacciatori, Giuffrida (Bocci). All. Baldoni
Riccione: Menghini, Spimi, Clementoni (Giuliani), Ceramicola, Briga, Berti, Conti, Rossi, Donarelli, Gritti, Belli (Tonti).
Arbitro: Ciaccio di Napoli
In quella stagione Stefano Garbuglia era stato il cannoniere del girone con 23 gol. Ma c’è di più. Il bomber leoncello in quel campionato segnò a tutte le avversarie, o nella gara d’andata o in quella di ritorno o in entrambe, ma mai al Riccione. In campionato i leoncelli persero a Riccione 3-2 e pareggiarono a Jesi 1-1. In questa occasione Garbuglia fece l’assist per il gol di Claudio Ceppi.

Lino Fazi
In stagione la formazione allenata da Alberto Baldoni, presidente Lino Fazi, con il supporto importantissimo di Leopoldo Latini che poi gli succederà, e direttore sportivo Ermanno Pieroni, aveva gareggiato nel Girone C della serie D vinto dopo 34 gare dalla Vigor Senigallia con 50 punti.
Al secondo posto, a pari merito, Jesina e Riccione con 47. Per la promozione fu necessario lo spareggio che appunto si disputò in campo neutro ad Arezzo.
Di quel giorno Stefano Garbuglia ancora ricorda: “Legato a quella partita ho ancora impresso il filmato, la foto della mattina dello spareggio. Dopo colazione abbiamo fatto una passeggiata e siamo rientrati in albergo a Cortona dove eravamo in ritiro dal giorno precedente. L’albergo aveva una terrazza sul tetto ed era a dirupo lungo un costone di roccia. Eravamo saliti lì e guardavamo in lontananza considerato che Cortona è un po’ in altura rispetto alla zona. Avevamo ben visibile tutta la tratta ferroviaria ed abbiamo visto il treno arrivare da Jesi tutto rosso, tutte bandiere al vento. Da brividi! Da brividi vedere questo treno di tifosi avvicinarsi ad Arezzo. Del pre partita, ad esempio, il riscadamento e dellagara di per sè ricordo poco. Ricordo invece il finale, il tripice fischio dell’arbitro, i tifosi che scavalcano la recinzione e che vengono dentro il campo verso di noi, fanno invasione, mi vengono addosso, mi abbracciano. Troppo bello! Un momento indelebile! Ma questo treno che arrivava colmo di entusiasmo e di colori non lo dimenticherò mai. Erano davvero tanti!“.
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