Calcio
Serie D / SSC Ancona: clima di bufera: “liberate l’Ancona”, tuona Curva Nord
“Liberate l’Ancona. Vogliamo tornare a sognare”. Il duro sfogo da parte di Curva Nord, esprime il totale disappunto circa la “kermesse societaria” in scena da mesi, che non lascia certezze e prospettive limpide per il futuro. Tra promesse e ricerche di aiuti esterni, veri o presunti, il cosiddetto “zoccolo duro” del tifo prende posizione e domenica nel match contro il Notaresco, il settore curva nord del Del Conero rimarrà pressoché vuoto. Il messaggio è chiaro: fuori questa società dall’Ancona calcistica
ANCONA, 11 aprile 2025 – Aria sempre più calda in casa SSC Ancona.
Dopo la riunione del Consiglio Direttivo risoltasi con un nulla di fatto circa la situazione interna societaria e dopo l’incontro di martedì scorso della dirigenza (rappresentata da Patron Stefano Marconi, il Presidente Antonio Recchi e il Vice Presidente Robert Egidi) con l’area tecnica e lo stesso mister Gadda, circa la programmazione della prossima stagione, sono tutti ancora in cerca di risposte e fatti concreti.
Il clima di incertezza e poca chiarezza respirato fino ad ora, lascia interdetto l’intero l’ambiente. Ci si aspetta una programmazione chiara e mirata, soprattutto in vista della prossima stagione, affinché si possa puntare al vertice per un ritorno nel professionismo, e un finale dell’attuale che sia decoroso.
Decoroso non tanto per quel riguarda le vicende di campo o la classifica, che attualmente non guarda a sfavore della formazione biancorossa (sesta posizione a meno 2 punti dai playoff con ancora 4 partite da disputare) bensì per le vicende interne.

Antonio Recchi
L’attuale società è composta dai due attuali soci: Stefano Marconi, detentore della maggioranza all’interno del consiglio, e dall’altra quello di minoranza Massimiliano Polci. Una sinergia mai trovata, dove nel corso della stagione anzi, sono emerse sempre più prorompenti le continue diatribe tra le due componenti, perennemente in contrapposizione tra loro. Una situazione di lotte intestine continue che non accennano a trovare soluzioni a riguardo, creando sempre più incertezza e malcontento circa la gestione attuale che soprattutto, in vista di quella futura. Entrambi i soci si stanno muovendo autonomamente per cercare forze fresche che possano aiutarli o entrare eventualmente in società dopo il passaggio definitivo a societa di capitali previsto in estate. Tanti i nomi accostati, alcuni eclatanti come Riccardo Gaucci, il figlio di “big Luciano”. L’ex Presidente di Perugia con il quale “l’ala Marconi” avrebbe avviato trattative già avanzate. Trattative però già smentite categoricamente dai diretti interessati via social. Ancora, si parla di un interessamento dell’ormai ex comproprietario della Vigor Senigallia Robert Lewis o l’imprenditore campano Mario Russo attuale presidente dell’Aquila e assai discusso ex proprietario del Fano o da un imprenditore del settore cinematografico laziale, per quanto riguarda la sponda Polci.
Non sarebbero ancora arrivate proposte concrete da nessuna delle parti in causa, ma si tratta solo di colloqui. Ad oggi. Così come è ritirata in auge nelle ultime ore la figura dell’ex Patron anconetano Andrea Marinelli. Attuale sponsor del Südtirol, non ha mai dimenticato le sue origini, non solo territoriali ma anche calcistiche, e nonostante le difficoltà e le problematiche riscontrate durante la sua gestione del club dorico, vede ad oggi difficile ma non impossibile tornarne alla guida ma con le giuste garanzie e condizioni. Garanzie e sinergie che in primis dovrebbe trovare con Palazzo Del Popolo, circa la gestione e le condizioni degli impianti.
Il tutto supportato da una società sana, seria e ben strutturata, come lui stesso ha rimarcato.
Insomma, un groviglio di situazioni con due fazioni che si stanno muovendo su binari paralleli, quasi come ci fossero due micro società, che lascia nello sconforto e nell’incertezza una piazza sofferente che chiede invece unità di intenti e sopratutto, fatti concreti.
Martedì sera, sono apparse anche scritte sui muri in varie parti della città a reclamare senza mezzi termini, l’uscita dell’attuale dirigenza, in primis il Presidente Recchi.
A questo punto, il gruppo organizzato Curva Nord prende l’iniziativa in modo deciso e nella giornata di ieri, pubblica un lungo comunicato dove viene impugnata una netta presa di posizione. Tra le altre cose, chiamando in causa anche il Primo Cittadino Daniele Silvetti:
COMUNICATO CURVA NORD ANCONA
“Alla luce degli ultimi avvenimenti emersi che caratterizzano le sorti societarie della SSC Ancona, Curva Nord vuole chiarire con assoluta fermezza che attuerà ogni qual tipo di iniziativa di protesta affinché la proprietà attuale venga allontanata nella completezza del suo CDA. Inizieremo questa domenica in casa contro il Notaresco, RIMANENDO FUORI DAL SETTORE per tutta la partita. Con questo gesto FORTE vogliamo che tutti capiscano, guardando quella curva vuota per 90 minuti, che questa Società non la vogliamo, perché è inadeguata per la nostra storia ed il nostro blasone e che meritano una curva VUOTA come la loro programmazione e gestione annuale. Ad inizio anno ci era stato fatto capire che si sarebbe lavorato per rafforzare l’organigramma societario sia economicamente che strutturalmente e ci era stato fatto capire da parte del SINDACO, che il progetto fosse ambizioso e corposo; “Se dipendesse da me” disse Daniele Silvetti “firmerei subito sulla credibilità di questa SSC Ancona”. Queste parole noi non le dimentichiamo e non dimentichiamo che dovevano essere inseriti nuovi imprenditori che avrebbero dato una mano consistente alle sorti della maglia Dorica. Invece da Dicembre assistiamo soltanto all’allestimento del teatrino della megalomania di questa maggioranza societaria che cambia lo scenario e le carte in tavola per i propri interessi, con frasi del tipo…”La proprietà è forte” o “La proprietà non ha bisogno di nessuno”. Purtroppo con le chiacchiere e i “garantirò io” siamo falliti 4 volte, ora basta, è giunto il momento anche per IL COMUNE DI ANCONA di tenere fede alle promesse fatte questa estate in fase di progettazione e presentazione della nuova società aiutando e agevolando una continuità e una crescita societaria, facendo chiaramente SPAZIO a quegli imprenditori che sappiamo tutti essere interessati manifestando apertamente le loro CONDIZIONI con idee chiare per poter fare veramente e in modo serio, il calcio in ANCONA. La curva VUOTA di Domenica sarà il simbolo degli eventi…dai più di 2 mila cuori DORICI scesi in piazza questa estate, ai pochi che ci saranno domenica in curva, questa sarà la nostra risposta a questo “progetto”….questo è il risultato di questo “progetto” !!! Basta giochetti, che si scoprano finalmente le carte…qualcuno ieri sera l’ha fatto in maniera chiara e noi saremo sempre dalla parte della chiarezza e della trasparenza, per il bene del nostro cavaliere armato. LIBERATE L’ANCONA VOGLIAMO TORNARE A SOGNARE!”
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