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Calcio

Serie D / Ancona attende la Fermana: cuore e umiltà per un derby sempre sentito

Prima partita del 2025 tra le mura amiche per l’Ancona di Massimo Gadda, pronta ad ospitare la Fermana dello storico ex allenatore Fabio Brini. “Ci siamo allenati molto bene in settimana e siamo sicuri dei nostri mezzi, l’arrivo di Varriale e Battistini rinfoltisce l’attacco. Il gruppo ora è solido e i risultati ci sono ma rimaniamo con i piedi piantati per terra: non esistono gare facili. Mister Brini? Un valore aggiunto per la Fermana. Sarà una sfida dura”

ANCONA, 11 gennaio 2025 – Prima gara del 2025 al Del Conero e seconda del girone di ritorno sarà per l’Ancona quella che andrà in scena domani, domenica 12 gennaio, alle 14,30 per il derby contro la Fermana.

Una sfida mai banale quella contro i canarini. Anche gli ospiti sono reduci da una tormentata stagione scorsa dalla Serie C con conseguente retrocessione sul campo (in questo caso) e proprio come per i dorici reduci da problematiche interne societarie che hanno portato alla ripartenza in netto ritardo con in più per i fermani, due punti tolti dalla classifica a causa di precedenti inadempienze economiche.

Insomma un destino dal sapore amaro ad accomunare le vicende sportive delle squadre marchigiane ma se nel caso dei biancorossi sembra essere tornato un po’ di sereno, con un girone di andata chiuso alla quarta posizione e quello di ritorno inaugurato dall’ottavo risultato utile, sesta vittorie nelle ultime otto giornate e classifica consolidata, per la controparte la situazione rimane ancora delicata e instabile.

I gialloblù ad oggi non sono mai riusciti a far decollare la loro stagione: attuale penultima posizione a quota 14 punti. In 18 partite giocate finora hanno rimediato un bottino di 3 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte. 11 i gol segnati contro 21 subìti per una differenza reti in negativo di -10 a farne l’attuale peggior attacco del girone ( l’ultima vittoria risale al 24 novembre sul campo dell’Avezzano 0-1).

Si sta cercando di mettere mano al mercato per arginare i danni con gli ultimi innesti: dal centrocampista argentino classe ‘95 Matias Etchegoyen all’attaccante dall’Avezzano ed ex Ancona Elio De Silvestro e in difesa di Joao Brandao Vaz. Ma è il cambio di panchina da Dario Bolzan all’ex biancorosso Fabio Brini a destare maggiore curiosità.

Già presente nel derby contro la Recanatese di domenica scorsa con risultato negativo 0-1, il tecnico di Porto Sant’Elpidio è una vecchia conoscenza nell’ambiente anconetano. Già primo allenatore per tre stagioni tra cui nell’indimenticabile derby dell’11 giugno 2000 contro Ascoli negli spareggi playoff vinti ai tempi supplementari, fecero centrare allora ai dorici la promozione in B. Una sfida tutto tondo dunque quella si prospetta domani. Ne è ben consapevole un concentrato mister Massimo Gadda alla viglia del derby: “Mi aspetto una partita difficile al di là della classifica. La Fermana rimane una squadra con dei giocatori forti per la categoria, non esistono partite scontate e noi questo lo abbiamo visto bene nel corso del girone di andata”. Non manca un commento anche per quanto riguarda il ritorno di Brini seppur da avversario – “ha molta esperienza alle spalle. Ha fatto la storia qui ad Ancona, quindi è un valore aggiunto per la Fermana nonché un problema dall’altra per noi. Dobbiamo stare attenti anche al fattore orgoglio di una squadra che si presenterà con tanta voglia di rifarsi, ma noi dobbiamo rimanere concentrati senza guardare all’avversario.”

Domenica scorsa a Isernia si è assistito all’esordio in campo dei nuovi innesti d’attacco Battistini e Varriale seppur a secondo tempo inoltrato. I due hanno subito dato buone impressioni dando così nuova linfa al reparto offensivo dorico che ora avrà a disposizione un ventaglio più ampio di scelte: ”Battistini potrebbe partire già dal 1’ così come potrei confermare l’11 di domenica, stiamo valutando. Tutti questi dubbi per ogni gara significano che la squadra è omogenea, ed è un bene. Ci sono anche giocatori che ammetto hanno trovato poco spazio finora ma che reputo molto interessanti come Bellucci e Gianelli ad esempio. La squadra si allena molto bene, ma noi puntiamo sull’atteggiamento. Convinti delle nostre capacità ma consapevoli che ogni partita sarà dura. I momenti positivi possono essere pericolosi perché ricevi tanti complimenti ma è l’umiltà che deve sempre prevalere.”

Una menzione speciale non poteva mancare in ricordo a Salvatore “Totò” Mazzarano. L’ex giocatore dorico e compagno di squadra proprio di mister Gadda di quella storica promozione in A nel ‘92, è venuto a mancare un anno fa esatto dopo aver perso la sua partita più difficile contro un brutto male: “un anno senza Totò. Per me, Vincenzo Guerini, Andrea Bruniera e tutti gli altri di quella storica annata era un punto di riferimento, un fratello. Una grande perdita, lunedì in sette/otto persone  andremo a trovare la sua famiglia.”

©riproduzione riservata

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