L’ex tecnico della Jesina oggi responsabile del settore giovanile della Jesina Aurora è stato testimone diretto del primo gol in serie A di Alessandro Gabrielloni. Il merito del viaggio in riva al lago della figlia di Francesco che tifa Dybala ed appunto l’Ale’ leoncello
JESI, 16 dicembre 2024 – Un porta fortuna che sarà ricordato per sempre.
Francesco Bacci, ex allenatore della Jesina ed oggi responsabile del settore giovanile della Jesina Aurora, ieri pomeriggio era al ‘Sinigaglia’ di Como per la partita di serie A Como – Roma. Ha assistito, insomma, al primo gol in serie A di Alessandro Gabrielloni (rileggi qui….)
Calcio / Per “Ale” Gabrielloni, arriva anche il primo gol in A nel 2-0 sulla Roma
che già alla Jesina lui aveva allenato nel settore giovanile.
Merito di questa lunga trasferta in riva al lago della figlia del mister leoncello, tifosa di Dybala ed appunto dell”Ale’ leoncello.
“Tutto è nato dalla passione di mia figlia – ci ha detto – che gioca a calcio nel settore giovanile femminile della Jesina

Bacci Francesco
Aurora, che ha in Dybala ed Alessandro Gabrielloni i suoi idoli di riferimento. Da parte mia avevo raccontato un po’ la storia leoncella di ‘Ale’ che ho allenato alla Jesina nel settore giovanile. A quel punto ho detto: andiamo a vedere la partita a Como – Roma in maniera che sfruttiamo l’occasione per vedere entrambi i giocatori”. Poi l’organizzazione della trasferta? “Ho mandato un audio ad Alessandro per richiedere i biglietti anticipandogli anche scherzosamente che sarebbe stata l’occasione giusta per vederlo dal vivo segnare il primo gol in serie A”. Biglietti prenotati e disponibili? “Certo. Siamo saliti a Como con mio padre (Sauro Bacci anche lui ex giocatore e tecnico della Jesina; ndr) e mia figlia. Allo stadio eravamo tra i genitori di Alessandro ed il suo procuratore. Anche con lui sono stato buon profeta anticipandogli che al 90′ avrebbe segnato proprio ‘Gabri gol’. Ho sbagliato solo di qualche minuto….”. Salti di gioia ed abbracci sull’1-0 per il Como? ” E’ stata veramente una gioia importante e pazzesca vedere il padre e la madre gioire e festeggiare con gli occhi lucidi e commossi, il procuratore incredulo e tutto lo stadio gioire. Poi, a fine gara, Alessandro davanti a noi intervistato da Sky e premiato come miglior giocatore della partita è stato di emozionante”. Un premio, il gol, meritato per un ragazzo particolare sempre rimasto legato alle sue origini? “Sono proprio contento perché il ragazzo se lo merita tutto. La sua caratteristica di essere un opportunista sotto porta l’ha dimostrata ampiamente, ha fiuto del gol come pochi. Poi, magari, ci potrà essere qualcun altro migliore tecnicamente, fisicamente più avanti, però lui ha questa dote come pochi. E’ stata in definitiva una gran bella giornata. Bella, bella, bella, veramente bella!”.
©riproduzione riservata