Le prime impressioni in biancorosso dell’ex Osimana: “Le idee e i programmi del club mi sono piaciuti subito, qui c’è grande organizzazione”
CHIESANUOVA di TREIA, 5 agosto 2023 – Il Chiesanuova ha svolto ieri, venerdì 4 agosto, il secondo test in famiglia, un’altra partitella per amalgamare il gruppo e per immettere benzina nelle gambe in vista di quello che sarà il secondo campionato in Eccellenza. Per valutazioni più approfondite è presto, non invece per fare una chiacchierata e conoscere meglio il nuovo allenatore dell’ex matricola, Roberto Mobili.
Mister, la prima domanda è scontata, perchè ha accettato la chiamata del Chiesanuova? “Una volta chiusa l’esperienza a Osimo che comunque è durata più di 5 anni –risponde il 59enne tecnico di Porto Potenza- sinceramente non volevo impegnarmi subito. Poi ho chiacchierato con il presidente Bonvecchi e abbiamo subito trovato l’accordo“.E’ bastato un solo incontro? “Praticamente sì, perchè io mi baso molto sull’impatto a pelle. Già conoscevo il presidente, l’amico Menghi mi aveva dato ulteriori sicurezze sulla scelta, ma ripeto che le idee e i programmi mi sono subito piaciuti”. E pensare che Bonvecchi ha confessato che non credeva avrebbe accettato…”E’ vero che ho allenato in piazze importanti, ma io non sono uno che guarda queste cose. La piazza magari è piccola, ma nel tempo è molto cresciuta ed ora è una validissima organizzazione“.
Per lei la prossima è una delle sfide più difficili data la quantità di club importanti dell’Eccellenza 2023-2024…”Non credo che l’anno scorso qui sia stato più semplice essendo matricola. Vero che siamo più piccoli rispetto ad altre società, ma la cosa è bella e non può non stimolarci. Sarà importante partire bene“. Con quale modulo e con quali principi tattici? “Io non sono un integralista, ad Osimo nei primi due anni ho giocato con la difesa a tre e la stiamo testando anche adesso. Di sicuro bisogna adattarsi ai giocatori che si ha, a me piacciono i calciatori duttili”. Le sue squadre hanno sempre brillato per attenzione difensiva, vuole così il Chiesanuova? “Sì credo molto nell’equilibrio“.
Infine come vede Monteneri nella nuova veste di suo assistente? “L’avevo avuto a Tolentino e l’ho ritrovato con piacere. Si percepisce che l’esperienza nel finale della passata stagione gli è servita, è più maturo. Matteo ha questa volontà di passare dal campo alla panchina, ma sa che in caso di emergenza mi affiderò a lui come difensore centrale e quindi gli ho chiesto di continuare ad allenarsi”.
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