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Calcio

Calcio / Uno spettacolo ricorda a Senigallia l’anniversario della nascita di Renato Cesarini

Luca Pagliari alla Fenice con “Zona Cesarini. Il calcio, la vita”, l’11 aprile

SENIGALLIA, 4 Aprile 2024 – L’11 aprile di quest’anno sarebbe stato il compleanno di Renato Cesarini, nato sulle colline di Senigallia nel 1906 e deceduto a Buenos Aires in Argentina nel 1969.

“Zona Cesarini. Il calcio, la vita” scritto e interpretato dal giornalista Luca Pagliari che racconta le vicende umane e sportive di uno dei più grandi innovatori del calcio, il senigalliese Renato Cesarini, è in scena giovedì 11 aprile al Teatro la Fenice di Senigallia. 

Lo spettacolo, proposto a Senigallia proprio nel giorno del compleanno di Cesarini, è un nuovo fuori abbonamento nella stagione proposta da Comune e AMAT con il contributo di MiC e Regione Marche.

 Tratto dall’omonimo libro di Pagliari edito da Bompiani nel 2006, lo spettacolo attraversa i temi dell’emigrazione, della povertà, del talento, dell’amicizia, del coraggio e della genialità, dando vita a un percorso spiazzante e denso di emozioni.

Alla storia di Renato Cesarini si sovrappone anche quella di Omar Sivori che amava ripetere: 

“Renato per me è stato il padre che avevo perso da bambino ed io ho rappresentato per lui il figlio che non aveva mai avuto”. 

Novanta minuti, il tempo esatto di una partita di calcio: perché, ci ricorda il giornalista senigalliese, “come diceva Renato Cesarini, nell’arco di una partita si consuma una vita intera”. 

La narrazione, accompagnata dalle musiche originali di Eleonora Beddini, da letture fuori campo, foto e oggetti evocativi, alterna il racconto della funambolica storia del calciatore al ricordo delle tante giornate trascorse da Pagliari a Senigallia assieme a Sivori nell’estate del 2004.

Una narrazione “sporcata” dal rimpianto per aver scritto lo spettacolo solamente dopo la morte di quest’ultimo, avvenuta nel 2005.

Una presenza immaginaria, quella di Sivori, che aleggia sul palcoscenico per l’intera durata dello spettacolo.

Alla fine, resta il gol in “Zona Cesarini”, metafora perfetta di quel residuo di spazio in cui si è ancora in tempo per agire, per compiere quel qualcosa che ci eviterà di rimanere schiacciati dal rimpianto, perché le parole non dette e le cose non fatte rappresentano la peggiore delle condanne.

Nato a Senigallia nel 1906, fu in Argentina, dove la famiglia era emigrata quando lui era ancora in fasce, che Renato Cesarini scoprì il calcio.

Giocatore con sette scudetti consecutivi vinti – di cui cinque con la Juventus e due con il River Plate, nel ’31, per un suo gol segnato con la maglia dell’Italia contro l’Ungheria al Filadelfia di Torino praticamente a fine partita fu coniata l’espressione Zona Cesarini – e poi allenatore fra i più stimati al mondo tanto da essere ricordato come “maestro dei maestri” (in Italia con la Juve vinse uno scudetto e una Coppa Italia con la Juve, in Argentina dominò col River Plate), Cesarini è stato un qualcosa in più di un uomo di sport. 

Maestro di vita, la sua storia si intreccia a quella di Omar Sivori, che scoprì quando era un adolescente.

Luca Pagliari, senigalliese anche lui, è giornalista, scrittore e storyteller.

Negli anni ha ideato e condotto numerosi spettacoli teatrali ispirati a personaggi del mondo dello sport e non solo.

“Zona Cesarini, il calcio, la vita” è stato rappresentato in numerosi teatri italiani.

Informazioni e biglietti dello spettacolo, previsto alle 21: biglietteria del Teatro La Fenice (071/7930842 e 335/1776042) e AMAT 071/2072439 amatmarche.net. Biglietti anche su vivaticket.com e nelle biglietterie del circuito AMAT/Vivaticket.

©riproduzione riservata

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