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Calcio Serie D / Al via un girone F mai così intrigante

18 squadre, ben la metà marchigiane (record): tante ambiziose e dal grande pubblico. E non ci sono materassi ma solo una vincerà e ben quattro dovranno retrocedere. L’ultimo colpo è del castelfidardo che ha firmato Daniele Paponi

SENIGALLIA, 7 Settembre 2024 – Inizia uno dei tornei di serie D più interessanti, emozionanti e aperti dell’intera storia della categoria con un numero record di marchigiane (9, mai era successo di averne così numerose tutte assieme) e tante piazze importanti.

Chi parla di serie C2, non sbaglia ma alla fine anche stavolta a salire sarà soltanto una, mandando in fumo gli investimenti, notevoli, di molte altre mentre a scendere saranno in quattro, delle quali due direttamente e anche in questo caso la discesa potrebbe interessare piazze storiche e formazioni competitive, perché di materassi non se ne vedono, nemmeno tra le neopromosse.

Partiamo da queste: nutre ambizioni il Teramo, che ha un pubblico di categoria superiore, ha entusiasmo e pubblico anche la Civitanovese, che parte con l’obiettivo salvezza così come l’Isernia e un Castelfidardo che però è partito forte in Coppa Italia e pare avere le carte in regola per sorprendere.

Per ciò che riguarda la formazione allenata da Marco Giuliodori da registrare la firma nelle ultime ore di Daniele Paponi, attaccante. Il centravanti è diventato subito idolo per i tifosi e per l’ambiente che attende le sue reti ed i suoi colpi di classe per garantire quell’importante contributo al raggiungimento dell’obiettivo finale. Paponi lo scorso campionato ha vestito la maglia della Fermana ma ha giocato anche in serie A a Bologna, Parma e Bari.

Tra le retrocesse dalla C, i nomi sono importanti, ma i valori sulla carta diversi: la Fermana è partita in ritardo, ha preso giocatori importanti come l’ex Bari e Vigor Romizi (subito capitano) ma pare avere meno qualità dell’Ancona, che è apparsa solida in precampionato pur con una rosa meno di valore tra le seconde linee rispetto alle altre big.

Infine la Recanatese: basterebbero Melchiorri e Sbaffo per inserirla tra le big, l’età di alcuni elementi chiave è elevata ma il precampionato non entusiasmante non deve trarre troppo in inganno.

Quindi quelle che c’erano lo scorso anno: Notaresco, Termoli, Sora e Forsempronese puntano a ripetere la stagione scorsa e conquistare la salvezza; tutte le altre, chi più chi meno, vogliono almeno i play-off, per il poco che contano: su tutte non si può non inserire l’Aquila e Sambenedettese, ma anche il Roma City ancora una volta vuole un torneo di vertice, così come Chieti (che ha appena preso l’ennesimo ex serie A del girone, Donsah) e Avezzano, che a partire con ambizioni sono abituate.

Ci sono poi Atletico Ascoli e Vigor Senigallia: la prima, al secondo anno in categoria, pare avere operato bene sul mercato e può ripetersi, la seconda dopo anni ha cambiato molto, non la sua filosofia di gioco e il rapporto con la piazza che è sempre più saldo con un entusiasmo, già visto in Coppa Italia, che potrebbe portare ancora una volta lontano dopo il secondo posto di due anni fa e il settimo dello scorso anno.

La rifinitura del Castelfidardo in vista della partita di domani

Le prime, parzialissime, risposte, da domenica 8 settembre, ore 15.

©riproduzione riservata

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