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Calcio serie B / Caos iscrizioni, gli ultimi aggiornamenti

Dopo la scadenza perentoria del 20 giugno, non ammesse per ora Lecco e Reggina. Sul piede di battaglia Brescia, Foggia e Perugia. Situazione paradossale, con ricorsi in arrivo

VALLESINA, 26 giugno 2023 – Quando dopo lo spareggio di domenica scorsa tra Lecco e Foggia, tutto sembrava delinearsi con l’organigramma completo delle formazioni partecipanti alla B, con il termine perentorio della presentazione delle domande del 20 giugno, è scoppiato invece il caos.

Le situazioni più complicate sono subito sembrate quelle di Lecco e Reggina.

I lombardi infatti, dopo aver ottenuto sul campo una storica promozione in Serie B dopo ben 50 anni, si sono visti respingere la domanda di ammissione per la mancanza di un requisito fondamentale, ossia un campo da gioco alternativo al “Rigamonti-Ceppi”, abituale teatro delle partite del Lecco, vista l’inadeguatezza della struttura per la B.

Dopo aver chiesto delle sedi, la società si era accordata con la Prefettura di Padova per l’utilizzo dell’”Euganeo”, ma non è arrivata entro i termini, perentori, la PEC con la comunicazione dell’accordo del Prefetto stesso.

Negli ultimi giorni, però, sembra riaprirsi una speranza per un’eventuale ammissione, sia per le voci di una PEC inviata dal Lecco comunque entro il 20 giugno con la richiesta di una proroga per la comunicazione di una sede di gioco alternativa, come buon senso suggerirebbe, sia per le dichiarazioni soft del Presidente di Lega B Mauro Balata, che ha ammesso che in questi casi «si sarebbe dovuta valutare una proroga».

È anche ovvio comunque che, nonostante i termini molto stringenti, la società del Lecco non sia stata molto lungimirante muovendosi magari in anticipo visti gli importanti passi in avanti fatti nei Play-Off con le probabilità di salire in B sempre più concrete, ed uno stadio che richiede da anni un ammodernamento.

Per il Lecco, in caso di mancata ammissione in B e con l’iscrizione in C naturalmente non effettuata, si configurerebbe addirittura la ripartenza dalla Serie D. Oltre al danno, quindi, la beffa.

Per quanto riguarda invece la Reggina, dopo un primo ok per il ripianamento della posizione debitoria, al 20 giugno non è arrivata la somma di € 757.000,00 che il Club aveva promesso con il piano di ristrutturazione stesso.

Si tratta di due posizioni completamente diverse, con problemi di natura differente. Nei prossimi giorni ci sarà di sicuro una schiarita in un senso o nell’altro.

Con la situazione venutasi a creare, nel contempo si sono mosse le 3 formazioni più interessate, Brescia e Perugia, prima e seconda tra le retrocesse dalla B, e Foggia, società che si è vista soffiare al fotofinish la promozione proprio dal Lecco.

Il presidente delle “Rondinelle” Cellino ha intanto iscritto la sua società sia in B che in C, aspettando fiducioso in un ripescaggio quasi insperato al termine di un torneo tutto da dimenticare.

Anche il Perugia si sta muovendo, rivendicando eventualmente il proprio posto in caso di un secondo ripescaggio, così come il Foggia che, in quanto perdente nello spareggio, rivendica anch’essa un posto in B.

Anche in questo caso, nei prossimi giorni sarà fatta chiarezza in una situazione del tutto paradossale, che ha messo in luce delle lacune nei vari regolamenti, da sanare al più presto per evitare che i campionati si giochino ormai nelle aule dei Tribunali e non più sui campi da calcio.

©riproduzione riservata

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