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Calcio

Calcio / Lutto per la scomparsa di Sinisa Mihajlovic

Il decesso in una clinica romana. L’annuncio diffuso dalla famiglia. Il cordoglio dell’amico Roberto Mancini

JESI, 16 dicembre 2022 – Calcio nazionale in lutto per la scomparsa di Sinisa Mihajlovic.

A dare l’annuncio l’Ansa che ha riportato una lota diffusa dalla famiglia del tecnico serbo: “Uomo unico professionista straordinario, disponibile e buono con tutti. Coraggiosamente ha lottato contro una orribile malattia. Ringraziamo i medici e le infermiere che lo hanno seguito in questi anni, con amore e rispetto, in particolare la dottoressa Francesca Bonifazi, il dottor Antonio Curti, il Prof. Alessandro Rambaldi, e il Dott. Luca Marchetti. Sinisa resterà sempre con noi. Vivo con tutto l’amore che ci ha regalato”.

Il giocatore è morto in una clinica romana. Mondo del calcio ovviamente sconvolto.

Mihajlovic da calciatore aveva giocato nella Sampdoria e nella Lazio insieme a Roberto Mancini e nel club della capitale aveva vinto lo scudetto del 2000, l’anno del Giubileo. In quella squadra scudettata giocava anche il portiere Jesino Luca Marchegiani. Poi l’inizio della carriera da allenatore cone secondo di Roberto Mancini all’Inter dal luglio 2006 al maggio 2008 vincendo due scudetti (2007 e 2008) e la Supercoppa italiana 2006. Dal novembre 2008 ha guidato il Bologna.

Proprio a Bologna aveva scoperto la malattia annunciata con una diretta televisa alla presenza della dirigenza della società affermando: “Ho fatto alcuni esami dove si son scoperte alcune anomalie. Ho la leucemia. Ho passato la notte a piangere e ancora adesso ho lacrime ma non sono di paura: io da martedì andrò in ospedale e non vedo l’ora di iniziare a lottare per guarire. Ho spiegato ai miei giocatori che lotterò per vincere come ho insegnato loro a fare sul campo”.

Il cordoglio dell’amico Roberto Mancini: “Questo è un giorno che non avrei mai voluto vivere, perché ho perso un amico con cui ho condiviso quasi 30 anni della mia vita, in campo e fuori – le parole di Mancini -. Non è giusto che una malattia così atroce abbia portato via un ragazzo di 53 anni, che ha lottato fino all’ultimo istante come un leone, come era abituato a fare in campo. Ed è proprio così che Sinisa resterà per sempre al mio fianco, anche se non c’è più, come ha fatto a Genova, a Roma e a Milano e successivamente anche quando le nostre carriere hanno preso strade diverse”. 

©riproduzione riservata

 

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