Guiderà i ragazzi nel delicato passaggio al calcio degli adulti: “un tassello essenziale, un compito che assumo con piacere e passione. Cercherò di trasmettere i valori morali del calcio insegnati a me e quella voglia di fare inesauribile che avevo da calciatore”

MONTE SAN VITO, 20 maggio 2024 – Il Borghetto riparte dai giovani e da Emanuele Polzonetti.
Dalla prossima stagione la società monsavitese ha deciso di ripristinare la Categoria Juniores. Un tassello importante del vivaio da cui poter attingere anche per rimpolpare la prima squadra che ha da poco terminato il campionato di Prima Categoria girone B, con il mantenimento della suddetta categoria alla 10º posizione.
Un segnale chiaro che si stanno gettando le basi per il futuro dei campioni di domani e chissà, magari anche in vista di scenari più competitivi.
A guidare gli Juniores sarà Emanuele Polzonetti. L’attuale allenatore degli Allievi Provinciali del Borghetto, quest’anno ha chiuso il campionato con i suoi ragazzi alla seconda posizione a sole due lunghezze dalla capolista, è ora pronto a questa nuova avventura forte anche dalla sua lunga esperienza da calciatore.
Nato a Jesi da vent’anni residente a Monte San Vito, cresce nei settori giovanili professionistici prima del Parma e poi Vis Pesaro.
Ex centrocampista di quantità e qualità, ha disputato più di 600 partite in prime squadre tra Romagna e Marche, praticamente in tutte le categorie dilettantistiche dalla serie D per poi chiudere carriera in Prima e Seconda categoria. Diverse le squadre dove ha militato: Real Montecchio, Cattolica, Fermignanese, Fossombrone, Jesina, Civitanovese, Real Vallesina, Biagio Nazzaro, Borgo Minonna, Castelbellino, Staffolo e Monsano (paese di origine).
“Ringrazio la società per la fiducia concessa, l’obiettivo è costruire una squadra competitiva, piena di ragazzi del posto che abbiano un attaccamento alla maglia senza eguali”. Esordisce con parole di gratitudine mister Polzonetti per la preziosa opportunità datagli, e prosegue: “ho girato tanto con il calcio, ma l’amore che questi ragazzi hanno per i nostri colori è indescrivibile. L’obiettivo principale è preparare al meno i ragazzi della juniores per avvicinarli il prima possibile al cosiddetto “calcio degli adulti”. E avendo le idee chiare circa i valori da trasmettere, aggiunge: “Sono pronto a tuffarmi in questa grande nuova avventura convinto di trasmettere i valori principali del calcio: lealtà, sportività, motivazione, sacrificio e attaccamento alla maglia. Voglio entrare diretto al cuore dei ragazzi usando sempre la stessa “ricetta”. Formare un grande spogliatoio, una grande squadra che porti allo stadio più persone possibili. L’entusiasmo è una componente che smuove le montagne. Questi secondo me sono gli anni cruciali, la categoria in cui i ragazzi lasciano il settore giovanile e diventano uomini. Ci sarà da lavorare, ma questo non mi spaventa.” Conclude affermando che “da giocatore il suo soprannome era “Leone”, così come vuole la tradizione per chi si distingue in qualche caratteristica, che venga ricordato con un nome affibbiatogli. Ed è proprio con questa attitudine, che farà di tutto per trasmettere anche ai suoi ragazzi la passione e la voglia di mettersi sempre in gioco tipiche di questo sport. Per i “leoni” di domani”.
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