Decisione della Academy Jesi dopo il comunicato dei tifosi e dopo i fatti, censurabili, della gara d’andata. Così non si va lontano…
JESI, 27 marzo 2025 – Doveva e poteva essere un momento di riconciliazione, una serata di sport per un derby, di serie D, tra due società jesine, Basket Academy Jesi e Pallacanestro Jesi, ultime e penultime in classifica generale.
Un confronto sul campo come ce ne sono ogni fine settimana è diventato un romanzo drammatico che segna non solo il presente, ma anche il futuro che colpisce non solo i protagonisti dei due club interessati ma anche una città, quella che si riconosce nei valori sportivi. E tutto non arriva per caso o all’improvviso e conferma una sfiducia generalizzata, un vuoto che assomiglia ad un declino che conferma la trasformazione dell’entusiasmo in apatia, della passione in amarezza.
Tutto a discapito degli atleti e dei tecnici che lavorano settimanalmente, si sudano un posto in squadra, giocano per la propria maglia. Quello che sta succedendo, la decisione presa, sicuramente difficile, è una pagina triste, come quella del dopo partita dell’andata, che condiziona il futuro del basket a Jesi e di chi lo circonda: un ricordo buio difficilmente cancellabile per tutti quelli che credono che un evento sportivo sia il luogo in cui ogni sfida meriti di essere giocata, qualunque sia il risultato o l’ambiente che lo circonda. E’ giusto tutelare i giovani ma è anche giusto fare di tutto, da qualsiasi lato la si guardi, per ricostruire un clima per aprire una strada che porti al dialogo che evidentemente, al momento, non esiste.
Ma cosa è accaduto? La premessa è d’obbligo: nel derby d’andata era successo tutto e di più, non solo e non tanto sulle tavole da gioco ma nel post gara (rileggi qui…).
Basket / La Pallacanestro Jesi risponde al comunicato dell’Academy Basket
Nei giorni scorsi la società Basket Academy Jesi aveva diffuso la nota che l’ingresso alla palestra Novelli per assistere alla partita sarebbe stato di un massimo di 99 spettatori di cui solo 10 ingressi riservati alla tifoseria ospite. La risposta della Curva Nord Jesi, che ha seguito sempre le gare della Pallacanestro Jesi sia in casa che fuori, è stata: “Imbarazzante decisione, essendo il campionato di Dr1 a libero ingresso, senza biglietteria e senza obbligo di acquistare un biglietto. Come si fa a chiedere ad un residente jesino all’ingresso per chi faccia il tifo. Tutto sarebbe stato risolvibile in una palestra ritenuta più consona. Noi saremo comunque presenti”.

Palestra ‘Novelli’ dove si sarebbe dovuta disputare la gara giovedì 27 marzo 2025 alle ore 20,45
La presa di posizione, integrale, della società. “Basket Jesi Academy prende atto con enorme dispiacere e delusione che intorno alla gara di DR1 in programma questa sera alle 20,45 alla Palestra Novelli tra la nostra squadra giovanile e Pallacanestro Jesi si è creato un inspiegabile clima di inopportune e sgradevoli tensioni e polemiche, alimentate, in larga parte, dalle dichiarazioni rese pubblicamente dalla tifoseria organizzata della società che dovremmo ospitare. Dopo alcuni, ripetuti contatti con le forze dell’ordine (che ci hanno informato della probabile presenza anche dei tifosi del calcio), cui ha fatto seguito anche una mail ricevuta dall’assessore allo sport che, in nome di ragioni di ordine pubblico, ci ha fortemente raccomandato di disputare la gara al Pala Triccoli (mettendo a disposizione l’impianto), ci siamo chiesti quale fosse la strada migliore da percorrere. In primo luogo, non disponendo di un adeguato staff per la DR1 che ci consenta di gestire l’ordine pubblico in un impianto come il Pala Triccoli, avremmo serie difficoltà ad assumere la responsabilità di eventuali tafferugli, incidenti o danni a persone e/o cose che dovessero verificarsi. Ma soprattutto abbiamo riflettuto sull’opportunità di esporre i nostri atleti, prevalentemente minorenni, alle spiacevoli pressioni che già la vigilia del match ha inutilmente e dannosamente alimentato. Partecipiamo a questo torneo con un gruppo giovanile con l’obiettivo di una loro crescita umana e sportiva attraverso il positivo e sereno confronto con avversari di livello superiore. Il clima creatosi intorno a questa gara è talmente lontano rispetto al senso che come società abbiamo dato a questa esperienza che, nostro malgrado abbiamo assunto una decisione netta, magari sorprendente, ma decisa ed irrevocabile. Questa sera non scenderemo in campo e non disputeremo la gara in programma, sollevando le forze dell’ordine dall’onere della gestione dell’ordine pubblico e togliendo un problema anche al nostro Assessore allo Sport, stavolta sceso sorprendentemente in campo per rappresentarci personalmente un senso di pericolositá attorno all’evento che abbiamo fatto nostro. Accetteremo la sconfitta a tavolino e la penalizzazione prevista nella assoluta certezza che sia la scelta migliore a tutela dei nostri ragazzi e dei valori che anteponiamo ai risultati nel lavoro attento di crescita e maturazione rivolto agli iscritti del nostro settore giovanile. Dispiace dover constatare come lo sport, quello jesino sembra non fare differenza, sia fortemente condizionato da soggetti che si definiscono ultras”.
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