In zona Cesarini, le vaccinazioni si terranno alla caserma dei vigili del fuoco. Basket giocato: servirà ben altro spirito di quello degli ultimi tempi
SENIGALLIA, 5 Aprile 2021 – Goldengas, il PalaPanzini è salvo, ora deve salvarsi la squadra.
Quando ormai le speranze sembravano svanite, in zona Cesarini, nel giorno di Pasqua, la bella notizia: niente più abbandono del palasport dopo che Asur ha ritenuto idonea la caserma dei vigili del fuoco – bocciata in precedenza – per le vaccinazioni, dall’8 aprile.
Negli ultimi giorni la società, assieme al Comune, aveva ripetutamente chiesto un’altra soluzione per non danneggiare la sopravvivenza stessa del club, fondato nel 1979, in B ininterrottamente dal 2002, che sarebbe stato costretto a emigrare fuori Comune a tempo indeterminato, così come il Basket 2000 femminile, i due settori giovanili e il calcio a 5.
Anche sui social il tam tam mediatico era stato forte, con una interrogazione in Consiglio comunale e gli interventi dei tifosi biancorossi, i quali avevano ricevuto la solidarietà dall’altra squadra di basket maschile della città (Senigallia 2020), da diversi tifosi della Vigor di calcio (Eccellenza) ma anche dal Consiglio d’Istituto dell’Alberghiero Panzini, la scuola confinante col PalaPanzini che a sua volta utilizza l’impianto, inaugurato nel 1980 proprio come palestra scolastica.
“Un grazie a tutti quelli che hanno contribuito alla soluzione della questione”, ha sottolineato la dirigente biancorossa Sonia Fileri, che ha seguito praticamente h24 la problematica, di cui si era interessata pubblicamente pure la Fip, che aveva ricordato sulla stampa come soltanto Senigallia fosse in una situazione così grave, da mettere a rischio la sopravvivenza di due club militanti entrambi in un campionato nazionale come la serie B.
Ora però c’è da conquistare la salvezza sul campo, con concentrazione e quella cattiveria agonistica completamente mancate nella partita di Montegranaro, davvero imbarazzante e riassunta da quell’unico canestro su azione realizzato nel primo quarto (14-3), dai 47 punti totali col 12% da tre (4/32) e da un atteggiamento rassegnato che non ha nulla a che vedere con la storia ventennale del club in categoria, caratterizzata da budget contenuti, ma entusiasmo, grinta e attaccamento ai colori sociali.
L’auspicio è che alla ripresa degli allenamenti si ritrovi quello spirito che soprattutto in casa, proprio in quel PalaPanzini che in questi giorni si è fatto tanto per non perdere, ha segnato la storia della società.
Andrea Pongetti
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