Sempre presente anche agli allenamenti, aveva esortato il coach a lasciare commentando un post della società dopo la sconfitta casalinga contro Faenza. Ora tutti auspicano che il ‘freddo’ che si è creato diventi un lontano ricordo
JESI, 29 dicembre 2025 – Se qualche settimana fa, soprattutto dopo la sconfitta casalinga contro Faenza si poteva fare qualche considerazione nei confronti di una squadra che aveva troppo alti e bassi e non riusciva ad essere continua e reagire in certi
momenti importanti, adesso, dopo le ultime due vittorie consecutive a Ferrara ed in casa nel derby contro Fabriano, la squadra ha ripreso a macinare punti e confermare di essere all’altezza del ruolo che deve svolgere, “la B ci sta stretta” era lo slogan di inizio stagione, consolidando la propria posizione a ridosso della zona play off, il primo vero obiettivo da raggiungere.
Nelle settimane scorse si sono vissuti momenti delicati, si sono spese pure qualche parola, poi messa nero su bianco, da parte di qualche tifoso che si è fatto magari prendere dalla paura di non farcela.
Tra questi Marco Campanelli che a caldo, forse troppo, commentando un post su facebook della società, aveva invitato coach Ghizzinardi a rivedere le sue posizioni anche con l’atto delle dimissioni. La società è rimasta sempre lucida e concentrata sul momento e non si è fatta prendere la mano del…tifoso.
Una situazione che specialmente vista dalla parte dei tifosi spesso e volentieri non fa contare fino al classico ‘dieci’ prima di esprimersi.
All’indomani del derby Campanelli si esprime in tutt’altra maniera: “Riguardo al girone d’andata speravo molto meglio perché nove vittorie e nove sconfitte è un bilancio che non corrisponde ad una squadra costruita con ambizione di stazionare tra le prime quattro – cinque del campionato. Ci ritroviamo con diciotto punti a lottare per il sesto posto, distante due punti dai play off, ma davanti abbiamo formazioni come Faenza, Andrea Costa Imola e di San Severo, che non godevano alla vigilia di queste performance. La nostra squadra è valida, piena di giocatori di qualità che però delle volte sono un po’ troppo, diciamo, solitari. Mi aspettavo, conoscendo il coach, un team costruito secondo i suoi criteri ben noti che sono tutta difesa e poi correre in contropiede. Sinceramente apprezzo i giocatori con tanti punti nelle mani ma bisogna anche difendere perché quando non fai canestro, le partite le vinci con la difesa. Per me il basket è difesa. E se difendi poi in un modo o nell’altro fai canestro anche in attacco”.
La tua uscita ha fatto rumore?
“Mai avuto niente contro la società, contro Altero Lardinelli che ci ha sempre dato una mano a noi tifosi nell’organizzare tifo, trasferte e qualcos’altro. Siamo stati anche presenti alla presentazione della squadra, alla cena inizialmente di agosto, adesso spero che questo clima che purtroppo io ho creato si possa rimuovere, per risolvere, magari con un aperitivo o con una cena e due chiacchiere. Ghizzinardi – Campanelli pace fatta? Non c’è mai stata una guerra! Tutti vogliamo il bene di Jesi e il bene della pallacanestro a Jesi targata Basket Jesi Academy”.
All’inizio di stagione eri fiducioso?
“Sono stato il primo a dire che la squadra era all’altezza dell’obiettivo che il club aveva proposto. L’allenatore lo vedevo partecipe, come negli anni passati quando addirittura avevo deciso insieme agli altri ragazzi di fare uno striscione a suo favore, come i cori col megafono a favore di Marcello. Quindi da parte mia contro l’allenatore, di personale, non c’è assolutamente nulla. Quello che ho fatto l’ho fatto col proposito di essere costruttivo, preso dall’istinto. Riconosco che quando ad una persona bisogna dargli meriti è giusto dare i meriti ma quando un tifoso si sente di fare una critica la deve fare e mi dispiace che quello che ho fatto sia stata visto male dalla società e dallo stesso Marcello. Sono disponibile e sempre aperto a parlarne e a ricomporre il tutto. Qua la mano! Siamo pure due tifosi acerrimi della Juventus e la prima cosa che ho capito da questa vicenda è che, se ci sarà una prossima volta, se dovrò dire qualcosa lo farò a quattrocchi”.
Ghizzinardi ha sempre analizzato e commentato nel bene e nel male, senza peli sulla lingua, le vicissitudini della squadra?
“Anche ieri nel post derby. Ha detto che dovevamo avere quattro punti in più specialmente dalle trasferte di Caserta, dove ero presente, e con Livorno in casa. Lo condivido. Poi, ad esempio, voglio fare un riferimento alla sconfitta di Casoria dove bisognava ottenere i due punti e alla trasferta di Quarrata dove siamo stati sconfitti dopo un supplementare. Ero presente anche lì in una partita giocata male ma alla nostra portata: anzi è stata una partita che la davo per scontata come vittoria ma mai, come diceva il Trap, dire gatto se non lo hai nel sacco. Ecco, secondo me, ci mancano le vittorie di Casoria, Quarrata e in casa con Faenza. Con questi punti avremmo letto un’altra classifica ma con i se e i ma la storia non si fa. Alla ripresa sarò presente a Chiusi e, comuqne andrà a finire, sempre forza Marcello e forza Jesi, olè!”.
Evasio Santoni
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