JESINA CALCIO / La società ci crede, per Vasto si parte sabato

Da oggi la squadra si allenerà sempre a Jesi tra il Carotti e il campo in terra di via del Burrone. Cossu ringrazia il sindaco Bacci e il dirigente Torelli
JESI, 5 febbraio 2020 – Situazione di classifica a dir poco delicata in casa leoncella soprattutto dopo la sconfitta di
domenica scorsa in casa contro l’Avezzano. La Jesina è ultima in classifica, dopo 24 gare disputate, frutto di 16 sconfitte (8 in casa ed 8 fuori), 3 vittorie (2 in casa ed 1 fuori), 3 pareggi (1 in casa e 2 fuori).
La zona play out dista ben sette punti. Capitan Marini e compagni stanno vivendo una stagione a dir poco burrascosa, in panchina si sono succeduti tre allenatori, Manuelli, Cuicchi, Trillini. In corso d’opera è rientrato in società come responsabile dell’area tecnica Gianfranco Amici, che lo scorso anno aveva fatto davvero bene ma che in estate non aveva condiviso le scelte tecniche del presidente Mosconi, di recente è entrato anche Alessandro Cossu dopo l’esperienza dello scorso campionato e all’inizio di quest’anno alla Sangiustese.
Cossu sul piano organizzativo e della conoscenza del campionato è un lusso e le prime avvisaglie già si sono materializzate. Da oggi la squadra è tornata ad allenarsi in maniera fissa a Jesi e gli allenamenti quotidiani si divideranno tra il Carotti e il campo in terra di via del Burrone.
Cossu al riguardo ha dichiarato: “Devo ringraziare il Sindaco Bacci ed il dirigente del Comune di Jesi Torelli che ci hanno dato l’ok fino alla fine della stagione di poterci allenare a Jesi dopo aver fatto scelte sbagliate all’inizio”.
In vista della prossima fondamentale trasferta a Vasto poi è già stato stabilito che la squadra andrà in ritiro a Vasto Marina sin da sabato per preparare al meglio una gara delicata e difficile ma non persa prima di essere giocata. In società ci credono perché il gruppo si sta impegnando e perché ancora il calendario dà delle possibilità che vanno sfruttate.
Serve una vittoria per risollevare il morale, riportare serenità, ridare speranza e ripartire con slancio. Nelle ultime gare le sconfitte sono giunte da episodi e contro l’Avezzano l’undici mandato in campo era zeppo di giovani under a causa delle tante assenze tra squalifiche ed infortuni. Per Vasto, tranne Cruz e forse Lucarini, il resto è a disposizione e Trillini potrà schierare una formazione decisamente più quadrata soprattutto a centrocampo.
La Vastese, di recente, ha sostituito l’allenatore, Amelia, con Massimo Silva. Silva lo scorso anno era a Isernia che alla fine è retrocessa e che proprio il 5 febbraio 2019 perse al Carotti per 2-0 (Nonni, Cameruccio). Al debutto con il neo allenatore l’undici abruzzese ha vinto in casa della Sangiustese per 2-1.
Ma dove nasce l’ottimismo di potercela ancora fare? Sicuramente dal fatto che la Jesina dovrà affrontare in casa gran parte delle avversarie pericolanti come Chieti, Cattolica, Sangiustese, P.S.Elpidio, oltre al Pineto allenato da Daniele Amaolo e Agnonese. Le trasferte invece ancora da consumare saranno quelle di Vasto, Matelica, Giulianova, Montegiorgio, Fiuggi, Campobasso.
Evasio Santoni
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6° GIORNATA girone ritorno: Montegiorgio – Fiuggi, Tolentino – Avezzano, Cattolica S.M. – Chieti, Matelica – Campobasso, Vastese – Jesina, Recanatese – Giulianova, Pineto – S.N.Notaresco, Agnonese – Sangiustese, P.S.Elpidio – Vastogirardi
Classifica – S.N. Notaresco 51; Matelica 45; Campobasso 42; Recanatese 41; Agnonese 36; Pineto 34; Vastese 33; Fiuggi 32; Montegiorgio 31; Vastogirardi 29; Tolentino 28; P.S.Elpidio 27; Giulianova 21; Sangiustese 20; Avezzano 19; Cattolica 18; Chieti 17; Jesina 12
7° GIORNATA 16 febbraio ore 14,30 – Campobasso – P.S.Elpidio, Sangiustese – Matelica, Chieti – Montegiorgio, Fiuggi – Agnonese, Jesina – Pineto, Avezzano – Recanatese, Giulianova – Cattolica, S.N.Notaresco – Tolentino, Vastogirardi – Vastese


Sono risuonati i rintocchi dell’annata leoncella, dei venti mesi, da Sant’Egidio alla Vibrata al 02022020, traditi da gestioni ai limiti dell’assurdo dove alle parole, anche scritte, non sono mai seguiti i fatti.


ha voluto che al 32′ del primo tempo Patania respingesse un gran colpo di testa di Nepi e al 47′ della ripresa, nell’unico tiro in porta degli ospiti capitan Di Gianfelice, in mezzo ad una selva di gambe, su assits dal fondo di Di Curzio, spingesse il pallone alle spalle di Boccanera e la Jesina verso l’Eccellenza.

“Ci stiamo muovendo – ha esordito Mosconi – anche se purtroppo i risultati sportivi non ci stanno dando ragione. Non siamo intenzionati a mollare in alcun modo sia se ci salviamo sul campo, mantenendo la categoria, sia se si dovrà scendere in Eccellenza. Tranquillizziamo tutti che stiamo lavorando per il presente. Ci sono tante voci su quello che sarà di questa società. Le proposte, fino ad oggi maturate, sono solo chiacchiere e qualora ce ne fossero di concrete siamo pronti a valutarle ma non sono mai arrivate. Andremo avanti noi e se le cose in campo non andranno come tutti auspichiamo penso che nessuno potrà dire che la colpa è del presidente attuale o di quello precedente. Credeteci, ci stiamo impegnando al massimo”.
“Noi dobbiamo andare avanti – ha invece specificato Chiariotti – nonostante i risultati sportivi al momento sono purtroppo quelli che sono. Oggi presentiamo il vice presidente Alessandro Cossu che darà una mano ad Amici per quello che riguarda l’organizzazione sia sportiva che organizzativa della prima squadra e del settore giovanile. L’accordo con Cossu durerà al minimo fino al 30 giugno 2021. Noi non abbandoniamo e non battiamo un colpo. Dobbiamo costruire una società che vada avanti a dispetto dei risultati sportivi qualunque essi siano per avere una struttura solida che dia risposte serie alla cittadinanza in termini di settore giovanile e in termini di attività sportiva in genere. Per questo ci servono persone del posto che abbiano esperienza che ci aiutino nella gestione ordinaria della società a lungo termine. Tutto non dipende dal risultato sportivo, necessita meno improvvisazione. Vogliamo costruire una struttura solida e duratura. Eravamo inesperti del mondo del calcio. Lo scorso anno ci eravamo affidati ad Amici poi nell’estate scorsa sono entrate nuove figure. Sono stati commessi errori, certo. Ma vogliamo andare avanti e fare sempre meglio”.
“Sono rientrato qui a Jesi sempre in situazioni difficile – ha ricordato Cossu -. Alla Sangiustese mi sono dimesso ma sono stati mesi belli e anche di soddisfazione. Alla chiamata di Chiariotti abbiamo valutato la situazione e sono qui. La Jesina non è la squadra, con tutti gli effettivi, più scarsa dell’intero girone. Ci sarà da crederci e la società, dopo essere tornata indietro dai primi passi fatti all’inizio della stagione, affidando la gestione ad Amici, già un po’ di serenità si è ricreata come dall’arrivo pure di Trillini. Arrivo qui per mettere a disposizione quello che già conoscete, con un po’ di esperienza acquisita e non mi devo inventare niente. Vediamo se riusciamo a portare avanti un certo tipo di discorso anche per il futuro e magari pure con l’Amministrazione Comunale considerato che già ho informato l’assessore Ugo Coltorti di questa mia decisione e mi riservo appena possibile di incontrare anche il sindaco Bacci. Il rapporto con le istituzioni è importante perché la Jesina è la squadra della città, la squadra dei tifosi, che sono parte integrante di questa realtà, e che mi sembra non siano mai mancati. Quando le cose non vanno bene è giusto che esprimano il loro giudizio e devono essere ascoltati. Cosa mi hanno chiesto di fare? Il vice presidente e sarò il punto di riferimento. Dall’esterno ho ascoltato tante cose, soprattutto sul settore giovanile. Con Amici vogliamo ripartire rimediando a qualche errore fatto. Non sono il salvatore della patria, non sono neanche una persona che spera. Mi impegnerò al massimo per cercare di mettermi a disposizione sin da subito perché fin che la matematica non ci condanna la Jesina proverà a restare in serie D. Se non fosse perché si chiama Jesina in una occasione simile sarei dovuto restare a casa. Voglio dare una mano per venir fuori da questa situazione generale. Ci sarà solo da lavorare perché le chiacchiere, a parte queste durante la presentazione, non servono a niente. Sento un’aria negativa che circola in tutta Jesi perché ci vivo e ci sono pure cattiverie che comunque destabilizzano l’ambiente. Bisogna cambiare l’aria“.
“Mosconi ha avuto delle idee – ha invece sostenuto Amici – che poi si sono rilevate giuste o sbagliate poco importa: ha operato per il bene della Jesina. Sono rientrato per il bene di questa squadra e ho cercato di fare le cose al meglio. Abbiamo rimesso mano, cercando anche di contenere le spese, ad una rosa numericamente composta da 29 giocatori che obiettivamente erano davvero troppi. Abbiamo contattato anche altri giocatori importanti per noi che all’ultimo momento hanno deciso poi di non venir più. La realtà è quella che viviamo tutti i giorni. I giocatori che abbiamo si impegnano tutti al massimo. Forse abbiamo avuto dei rendimenti meno buoni di quelli che auspicavamo. Sono stracontento che Alessandro è venuto a darci una mano. Non ci sono ambizioni di ruoli lui è esperto ed a livello organizzativo ha esperienza e capacità da vendere. Sarà l’occasione giusta per ripartire insieme sperando di poter fare qualcosa di costruttivo”.
Infatti se la squadra di Sauro Trillini dovesse uscire battuta la strada della retrocessione, se non ancora matematica, sarebbe comunque ben tracciata.






Questo non significa che l’undici jesino avrebbe cancellato tutte le difficoltà in corso ma avere in questo momento almeno un paio di punti in più in classifica generale sarebbe stata cosa piacevole e decisamente diversa.


Su questo aspetto è fiducioso anche il presidente Chiariotti che domenica pomeriggio, al termine della partita, si è portato in sala stampa mostrando questi convincimenti.


















































Primo pericolo portato dalla Jesina al 4′ con Villanova il cui tiro è respinto a terra da La Gorgia.

Inizio con i leoncelli subito in gol (2′) con Pigozzi. Maggiol, quello del Cattolica, nel tentativo di respingere manda la sfera a colpire Pigozzi ed il pallone ritornando indietro beffa Aglietti.















Sauro Trillini già allenatore a Jesi nella stagione di D 2000-2001 (presidente Chiucchiù settima posizione dopo un ottimo girone d’andata che vide i leoncelli battagliare per il primo posto contro i rivali della Sambenedettese presidente Gaucci che al termine della stagione ha vinto il girone).




Una fine indecorosa che viene da lontano: sicuramente dal quel famoso spareggio di Sant’Egidio alla Vibrata. Sconfitta che nessuno ha preso sul serio perché è coincisa con il passaggio societario e la certezza di essere riammessi in serie D.











Una Jesina poca cosa, neanche la cura Cuicchi ha sortito effetto: tre partite tre sconfitte. ma era evidente che il problema non era l’allenatore ma la qualità dei giocatori della rosa a disposizione.
















“Dopo le tensioni dei giorni scorsi è stato un vero piacere questo incontro casuale con il Ct della nazionale – ci ha detto il presidente leoncello -. Ci siamo ritrovati in un luogo pubblico ed un suo amico, che conosco, me lo ha presentato. Per me è stato un onore. Ora pensiamo al campo. Domenica contro il Matelica sarà dura, avremo molte assenze, ma non vendiamo la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Pensiamo allo scorso campionato. Alla vigilia della partita con il Matelica eravamo messi malissimo, poi in campo abbiamo dato tutto e conquistato la vittoria. Ripartiamo da questo episodio positivo e speriamo di muovere almeno la classifica”.
Assenze, annunciate dal presidente, che peseranno al di là di quello che poi i novanta minuti del campo diranno. Infatti oltre a Marini squalificato e Villanova infortunato, nella lista delle assenze ci sarà pure Verruschi, infortunato, e con ogni probabilità Damiano. Senza dimenticare Pigozzi e Gagliardini.













uscire da una situazione di classifica che dopo sei giornate di campionato la vede ultima con solo 2 punti conquistati frutto di due pareggi e ben 4 sconfitte.
