Servono spazi per le vaccinazioni. Interrogazione in Consiglio comunale dei consiglieri Romano e Beccaceci
SENIGALLIA, 30 Marzo 2021 – Diventa un caso politico la questione dell’utilizzo del PalaPanzini, noto a Senigallia anche come palasport di via Capanna, per le vaccinazioni anti-covid delle persone tra i 70 e i 79 anni.
Nei giorni scorsi la Pallacanestro Senigallia, che utilizza principalmente l’impianto con la prima squadra e gli oltre 200 ragazzi delle giovanili, aveva esposto pubblicamente la questione allarmata dall’impossibilità di utilizzare il palasport se “requisito” nei prossimi giorni da Asur per le vaccinazioni.
Senigallia non saprebbe come e dove terminare il torneo di serie B, un problema che riguarda anche la società femminile, sempre di B (Basket 2000): entrambi i club hanno ribadito con chiarezza di essere “favorevoli alle vaccinazioni, assoluta priorità”, auspicando però un intervento del sindaco Massimo Olivetti per spingere Asur a scegliere un’altra sede al fine di non compromettere ulteriormente il futuro delle due società, già alle prese con le problematiche economiche dettate dalla pandemia.
Un punto su cui sono intervenuti nel pomeriggio di martedì 30 marzo anche i consiglieri comunali Dario Romano (Pd) e Lorenzo Beccaceci (Vivi Senigallia), entrambi con un lungo passato nelle giovanili della Pallacanestro Senigallia, realtà che ben conoscono.
“Il PalaPanzini è una struttura importante – hanno interrogato in Consiglio comunale – che attualmente è utilizzata da diverse società: il basket con la prima squadra che svolge un importante campionato nazionale e che deve recuperare già diverse partite; il settore giovanile, con più di 200 ragazzi attivi; la pallacanestro femminile, anch’essa impegnata nel campionato; il futsal (o calcio a 5), entrato da quest’anno nel Palazzetto (anche se non vi ha mai giocato incontri ufficiali non essendovi disputato il campionato)”.
Per Beccaceci e Romano non vi sono motivi per cui a Senigallia non possa essere attuato quanto avvenuto in altre città.
“All’interno di diversi altri Comuni della Regione, infatti, dopo una attenta ricognizione tra Asur e municipalità coinvolte, sono stati individuati spazi alternativi ai palazzetti o alle strutture comunemente usate per la pratica sportiva – hanno spiegato – Da un lato, infatti, è necessario mettere al centro dell’azione amministrativa la campagna vaccinale ma dall’altra bisogna capire e ragionare su come non danneggiare ulteriormente le realtà sportive coinvolte. Chiediamo un impegno all’amministrazione comunale, quello di non penalizzare ancor di più lo sport, le ragazze e i ragazzi: il loro pegno è stato già pagato. Nella risposta che ci è stata fornita alla nostra interrogazione, da quanto si apprende il Comune avrebbe raccolto il nostro sollecito e invitato gli organi competenti a valutare come soluzione migliore per la vaccinazione l’area dei Vigili del Fuoco in Strada Arceviese. Non ci deve essere comunque alcuna penalizzazione sul numero dei vaccinati, prima priorità; in seconda battuta però non bisogna penalizzare realtà sportive che hanno già dato tanto durante questo duro anno”.
Andrea Pongetti