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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventiduesima)

La conquista della serie A2: la sfida del Palatriccoli del 21 maggio 1997 contro la Gaverina Bergamo allenata da coach Carlo Recalcati

JESI, 16 aprile 2020 – 21 maggio 1997 la Sicc Cucine Componibili batte la Gaverina Bergamo per 73-71, con il canestro del possibile pareggio dei lombardi che entra quando la sirena e’ appena suonata. Tutti i tifosi jesini sono già sul parquet a festeggiare, e l’Aurora basket sale per la prima volta nella sua storia in serie A.

Jesi aveva vinto la gara di andata a Bergamo il 18 maggio per 77-71.

La Gaverina, allenata da Carlo Recalcati, non sfruttò per salire in serie A neanche la chance dello spareggio contro Avellino giocato al PalaRossini di Ancona perché dopo essere stata in largo vantaggio per oltre trequarti di partita fu ribaltata nel finale e perse: 59-58.

Quella di Jesi fu una gara terminata col giallo (clicca qui per rivedere gli ultimi 20” della gara). Effettivamente, in altre condizioni, diciamo se quella partita non era una finale per la conquista di una posta in palio tanto importante, e se l’ultimo tiro decisivo invece che nelle mani di Bergamo fosse stato nelle mani di Jesi, gli arbitri della gara Alessandra Frabetti di San Pietro in Casale, poi in seguito la prima donna arbitro a fischiare nella storia italiana una partita della massima serie nazionale di Pallacanestro, e Auriemma di Napoli, avrebbero di certo avuto il tempo di consultarsi e decidere.

Al contrario, la marea di sportivi che si sono riversati tutti sul campo, non hanno dato alcun modo ai due giudici neanche di respirare perché l’esultanza fu tale che non permise alcun dubbio.

Tanto che, come è scritto nel libro di Alessandro Mingo ‘ Sicc in A’ pubblicato nel settembre del 1997 il giovane Andrea Zanchi, allora 33enne, vice coach di Alessio Baldinelli, commentò: “Se sei un vero uomo di sport, vincere in questo modo lascia perplessi, fa quasi male!”.

Fu quello del 1996-97 un campionato molto particolare dove i pronostici iniziali furono quasi tutti ribaltati considerato che all’inizio le formazioni più accreditate al salto di categoria erano decisamente altre come ad esempio Ragusa, la stessa Bergamo, Rieti e Napoli.

Il tabellino di gara2 al Palatriccoli è stato il seguente. Sicc Jesi – Coen 11, Conti 7, Coppari 4, Coppo 3, Maggioni 29, Setti 8, Scabini 3, Villani 1, Orsini ne, Rossetti ne. All. Baldinelli. Gaverina Bergamo – Burini 14, Casarin 10, Cirelli 9, Lamma 4, Martina 17, Milesi 12, Velluti 2, Zonca 3, Beertolessi ne, Colombi 1. All. Recalcati.

Coppari, Setti, Baldinelli, Villani, Zanchi

Per la Sicc Cucine in roster anche Rachetta e Palanca.

Per ciò che riguardano le presenze in stagione di alcuni protagonisti ecco i numeri. Coppari (32 presenze, 433 punti), Palanca (13, 12), Conti (32, 192), Maggioni (32, 390), Scabini (31, 323), Setti (32, 446), Villani (32, 140).

Lo staff societario vedeva Marco Liera, presidente; Alfiero Latini, sponsor; Armando Bigi, direttore sportivo; Alessio Baldinelli, coach; Andrea Zanchi, vice coach; Alessandro Gigli, preparatore atletico; Paolo Pompignoli, medico; Bruno Mancinelli, massaggiatore.

Il campionato in generale era diviso in 2 gironi su base geografica. Dopo la stagione regolare (girone all’italiana con partite di andata e ritorno) le prime 6 classificate di ogni girone furono divise in altri 2 gironi denominati poule promozione. Al termine di questi gironi (anche questi con partite di andata e ritorno) le prime classificate hanno incrociato le seconde dell’altro girone. Le vincenti di queste sfide sono state promosse in serie A2. Le 2 perdenti si sono contese la terza Promozione in una sfida secca su campo neutro. Le ultime 6 classificate del girone A e le ultime 7 del girone B si sono invece incontrate  in 2 gironi all’italiana di 6 e 7 squadre, dove l’ultima del girone A e le ultime due del girone B sono retrocesse.

Per ciò che ha riguardato il campionato la Sicc in stagione regolare, dove arrivò quarta con 28 punti dietro a Viterbo (36), Ragusa (32) e Avellino (30), era inserita in un girone insieme a Ragusa, Napoli, Teramo, Avellino, Brindisi, Viterbo, Campli, Rieti, Taranto, Trapani e Cagliari.

Nel girone d’andata la squadra vinse tutte le gare interne tranne che contro Trapani mentre in trasferta si impose a Napoli, Avellino, Cagliari. Nel ritorno solo Napoli passò al Palatriccoli mentre la Sicc vinse a Teramo e Trapani.

Nella pool Promozione il quintetto jesino venne inserito in un raggruppamento insieme a Vigevano, Imola, Modena, Napoli e Viterbo. All’andata a Jesi superò Vigevano, Modena e Viterbo per perdere a Imola e Napoli. Nel ritorno vinse in casa contro Imola ed in trasferta a Modena e a Teramo, in campo neutro, contro Viterbo.

Poi la finale di Bergamo, gara1 (71-77) e quella di Jesi gara2 (73-71).

Partita chiave di tutta la stagione fu l’ultima a Teramo, ospiti del Viterbo. Fu un esodo. Anche perché per andare in finale non bastava battere Viterbo ma bisognava che Napoli, in casa, battesse Imola.

La Sicc fece il suo, anche se con grande difficoltà, ed anche Napoli.

Difficoltà della Sicc considerato che a 15’’ dalla sirena finale Viterbo era sul +4. Poi Scabini dalla lunetta fece 1/2; dalla rimessa del Viterbo Scabini rubò palla per Coppo che realizzò per il -1 e subì fallo: lunetta e 79-79.

Viterbo commise ancora un errore, questa volta in attacco, con 6’’ al termine. Poi Scabini non si fece per niente influenzare dall’ambiente e dall’importanza di quella palla in mano e portò Jesi in finale contro Bergamo.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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